MacBook Air: compromessi “think different”

17 gennaio 2008 ore 13:44 | di | 0 commenti

I Mac user che a lungo hanno atteso un portatile di fascia professionale dalle dimensioni ridotte, hanno salutato con entusiasmo l’annuncio di martedì del nuovo MacBook Air. Il MacBook Pro ha degnamente sostituito il glorioso PowerBook G4 15” e 17”, però in molti rimpiangevano il modello da 12”.

 

Ma un subnotebook – un portatile progettato per essere più piccolo e leggero rispetto ai tradizionali modelli – generalmente è frutto di molti compromessi: tastiera e display più piccoli, processore più lento, durata della batteria, funzioni incluse, ed un maggior costo se confrontato con i portatili più grandi.

 

Il MacBook Air non è una eccezione, ma ciò che lo rende unico è che Apple ha scelto di fare compromessi differenti da quelli adottati nella maggior parte degli altri subnotebook. Il messaggio che Steve Jobs ha voluto comunicare nel presentare il MacBook Air è stato: “Ha limitazioni e compromessi, ma riteniamo che le nostre limitazioni e compromessi siano migliori rispetto a quelli della concorrenza”.

 

In cosa è migliore

Prima di arrivare all’elenco dei compromessi e dei difetti, è bene evidenziare in cosa il MacBook Air risulta migliore. A differenza di molti subnotebok, il nuovo portatile di Cupertino ha un monitor 13.3”, 1280×800 pixel, schermo lucido LED – solo leggermente più piccolo del MacBook (ma con identica risoluzione) e adotta la stessa tecnologia LED del MacBook Pro. La tastiera è praticamente identica a quella del MacBook, ma è retroilluminata come sui portatili di fascia pro.

 

Sotto questo aspetto, il MacBook Air offre la stessa usabilità di un MacBook, quindi molto superiore rispetto a quella di un tradizionale subnotebook. Però, questa dotazione fa si che il MacBook Air risulti più grande rispetto ad altri subnotebook presenti sul mercato (ed è leggermente più largo del MacBook).

 

E’ nel peso e nello spessore il vero punto di forza del nuovissimo portatile di Apple: il MacBook e MacBook Pro hanno rispettivamente uno spessore di circa 2,75 e 2,60cm, l’Air appena 1,94cm e pesa 1,36Kg contro i 2,27Kg del MacBook e 2,45/3Kg del MacBook 15”/17”:

 

 

Le altre importanti caratteristiche del MacBook Air sono la durata della batteria (secondo Apple, 5 ore con wireless e Bluetooth attivi), una webcam iSight integrata e microfono, video output che supporta desktop con un display esterno; sensore di luce ambiente che regola automaticamente la luminosità e il trackpad con funzioni multi-touch, come l’iPhone o l’iPod touch.

 

Compromessi

Per poter offrire una simile dotazione, il MacBook Air è stato privato di alcune funzioni, ed altre sono state “ridotte”. La più ovvia omissione – molto comune per i subnotebook – è nel drive ottico. Per installare un nuovo software, copiare un CD da iTunes, guardare un DVD, masterizzare dati su un disco, è necessario acquistare l’Apple MacBook Air SuperDrive (€89) che si collega via USB oppure utilizzare l’innovativa funzione denominata Remote Disk che consente di accedere senza cavi all’unità ottica di un Mac o di un PC Windows che si trova nelle vicinanze.

 

Un’altra limitazione riguarda le porte e la possibilità di espansione. Diversamente dal MacBook Pro, il MacBook Air non ha lo slot ExpressCard e a differenza  di tutti i portatili Apple, l’Air non include FireWire, Ethernet, più porte USB, audio input e optical audio output. L’unica porta a disposizione sul MacBook Air è un singolo slot USB, un output analogico cuffie/altoparlanti, e un nuovo micro-output video DVI.

 

Proprio per via delle ridotte dimensioni, il MacBook Air non è veloce quanto i portatili più grandi. Invece del processore 2.0GHz e 2.4GHz disponibili sugli attuali MaaBook e MacBook Pro, il MacBook Air nella configurazione standard si avvale di un chip 1.6GHz Core 2 Duo, ma con un sovraprezzo di €270 si può avere un processore da 1.8GHz (nel corso del keynote introduttivo di martedì, Steve Jobs ha detto che Intel ha dovuto creare una nuova versione ridotta del Core 2 Duo per lo spazio interno del MacBook Air).

Problemi di spazio e di calore possono limitare il MacBook Air nelle opzioni di archiviazione. Dal momento che il portatile è così sottile, l’hard disk adottato è da 1,8”, cioè dello stesso tipo utilizzato per l’iPod classic. Questo genere di drive  è molto più lento (4200rpm)  rispetto a quelli utilizzati sui “normali” portatili (5400rpm). L’unica possibilità per aumentare prestazioni/capacità di storage nel MacBook Air è rappresentata dal disco a stato solido (SSD) da 64GB che però costa €899. Molto probabilmente, quando tra uno o due anni questo tipo di drive sarà più economico, verrà incluso nella dotazione standard del MacBook Air.

Forse il più controverso compromesso fatto da Apple rispetto ai subnotebook dei concorrenti, riguarda la batteria integrata nel case del MacBook Air che non può essere facilmente sostituita. Il motivo di questa scelta è che la batteria doveva essere modellata per adeguarsi al profilo insolitamente sottile dell’Air; rendendo la batteria removibile il portatile non avrebbe potuto avere uno spessore inferiore a 2cm.

Infine, il MacBook Air non si sottrae alla regola che bisogna pagare di più per avere un portatile di ridottissime dimensioni.

A chi è diretto il MacBook Air

In questi giorni il MacBook Air è stato oggetto di numerose critiche proprio per via dei suoi compromessi. Ma molte di queste critiche non hanno tenuto in considerazione il reale obiettivo di Apple: a differenza dal MacBook e MacBook Pro, l’Air non è stato progettato per soddisfare le comuni esigenze di un Mac user “nomade”, ma quelle di una nicchia di mercato in vasta espansione disposta a rinunciare a molte funzioni standard pur di avere un portatile più leggero e meno ingombrante.

 

Inoltre, il MacBook Air è l’ideale per chi ha già un Mac desktop proprio per via della sua facilità di integrazione “on-the-go” e alle funzioni software Remote Disk e Torna al mio Mac.

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Argomento: Mac

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