Recensione: Mac mini Core 2 Duo 1.83GHz e 2.0GHz (metà 2007)

14 maggio 2008 ore 11:41 | di | 0 commenti

Contemporaneamente al rilascio dei nuovi iMac con processore Penryn, Cupertino ha provveduto ad abbassare il prezzo del Mac mini, che è così  tornato a costare sotto la soglia psicologica dei 500 Euro. Sfortunatamente, al taglio del pezzo di listino non è coinciso un aggiornamento hardware. Nonostante tutto, il più piccolo ed economico computer Apple di sempre, rimane un ottimo affare per chi ha deciso di passare dal tormentato mondo PC all’oasi felice Macintosh

oppure per chi è in cerca di un buon secondo computer.

 

Case classico

Esternamente, il Mac mini continua ad utilizzare lo stessocase bianco di plastica e alluminio che lo caratterizza fin da quando è stato introdotto. Il mini viene ancora fornito privo di una propria tastiera, mouse e monitor, ma ci sono molti modi per collegare queste periferiche. Infatti, sul retro ci sono quattro porte USB 2.0, una porta FireWire 400, il pulsante di accensione e un doppio jack audio/ottico. Vi è anche una slot di sicurezza, una porta Gigabit Ethernet e una porta DVI per il collegamento di un monitor LCD fino a una risoluzione massima di 1920×1200 (la stessa dell’Apple Cinema HD Display da 23 pollici), Un adattatore DVI-VGA è incluso per collegare via cavo un display LCD analogico o un monitor CRT. Il mini include anche il telecomando Apple Remote per l’utilizzo di Front Row, Bluetooth e la tecnologia 802.11g. Curiosamente, il MacBookMacBook Pro,iMac hanno già da tempo il più veloce standard wireless 802.11n, compatibile con i dispositivi g (collegando un Mac mini ad un network n, il mini continua a funzionare alla velocità più lenta e ad avere un più corto raggio d’azione).

 

Hardware

Internamente, il mini è dotato ancora del “vecchio” Intel Core 2 Duo con una velocità di clock di 1.83 GHz o 2.0GHz. Questa seconda generazione di Intel Core Duo supporta due volte la quantità di cache L2 e di RAM, anche se limitatamente al modello 2.0GHz che ha 4MB di memoria cache. Il modello da 1.83 GHz con 2MB di cache L2 ha la stessa quantità della precedente generazione. Entrambi i modelli hanno in dotazione 1GB di RAM, aggiornabile a 2GB. La scheda grafica è l’Intel GMA 950 che condivide 64MB di RAM con il processore, anziché avere la RAM video dedicata come nella maggior parte dei Mac. Il mini ha due slot di memoria occupati da due SO-DIMM DDR2-667 MHz da 512MB. Se si desidera portare la RAM a 2GB, Apple provvederà a installare due moduli da 1GB (+€80). In realtà, è possibile trovare una RAM compatibile ad un prezzo più economico, ma l’installazione della RAM richiede l’uso di una spatola da muratore e c’è il rischio di rompere il case.

 

Il chipset Core 2 Duo include anche un motore vettoriale 128-bit SSE3 in grado di elaborare due volte la quantità di dati per ciclo rispetto al Core Duo, che può invece gestire solo 64 bit alla volta. Il Mac mini ha in dotazione hard disk da 5400 giri/min con una maggiore capacità di storage rispetto alla generazione precedente: 80GB per il Mac mini 1.83 GHz e 120GB per il 2GHz; per entrambi, a richiesta, è possibile avere un disco rigido da 160GB (+€90). L’entry level viene fornito con un masterizzatore Combo CD-DVD, mentre il mii top di gamma ha in dotazione un SuperDrive 8x doppio strato.

 

Prestazioni

Il Mac mini rappresenta un miracolo di ingegneria che ha costretto i tecnici di Cupertino ad adoperarsi per ottenere il miglior rendimento possibile, pur mantenendo dimensioni ridottissime e un prezzo accessibile. Anche se molte persone si lamentano delle sue limitate capacità grafiche e dell’unità ottica, c’è un motivo per cui il Mac Pro e altri computer professionali sono così grandi. Per via delle alte prestazioni, quest’ultimi tendono a riscaldare di più, pertanto, hanno bisogno di più spazio, di più ventole di raffreddamento ed il costo, di conseguenza, è molto più alto. Così, il Mac mini è il risultato di un bilanciamento dei costi, prestazioni, dimensioni e limitazioni. Guardando i dati dei test effettuati, si può notare il miglioramento fornito dal Core 2 Duo soprattutto nelle prove più impegnative. Nella prova condotta con Photoshop, per esempio, il Mac mini 1.83 GHz Core 2 Duo è risultato il 19% più veloce rispetto al precedente mini:

 

Niente videogame di grido

La scheda integrata Intel non permette di poter giocare con i videogame di grido come, ad esempio, quelli di Electronic Arts sviluppati appositamente per i Mac Intel. Anche altri giochi per Mac, come Doom 3, girano a scatti. Questo non significa che sul Mac mini non possono essere installati videogame, ma bisogna accontentarsi di quei titoli con pochi effetti 3D.


Considerazioni finali

Il Mac mini Core 2 Duo oltre a costare molto di meno rispetto alla precedente generazione, è anche più veloce e rappresenta ancora un grande affare, specialmente per chi possiede un mouse, una tastiera e un display. Con le sue prestazioni più veloci e la possibilità di masterizzare i DVD, il Mac mini 2.0GHz vale tutti i 200 Euro di differenza. Ma se il SuperDrive è qualcosa di cui si può fare a meno, il Mac mini 1.8GHz è il computer Apple con il migliore rapporto qualità/prezzo. Se lo spazio non è un problema e non si ha già una tastiera, un mouse e un monitor, è una buona idea dirigere il proprio interesse verso un iMac, la cui scheda grafica superiore e le prestazioni del disco rigido valgono la spesa extra.

 

Mac mini Core 2 Duo 1.83GHz

Punteggio (da 1 a 5): 3.gif

Pro: minimo ingombro; prezzo al di sotto dei 500 Euro; più veloce rispetto al modello che sostituisce.

Contro: prestazioni dell’hard disk e della scheda grafica appena sufficienti; standard 812.11g oramai inadeguato.

Prezzo: €499 (disponibile su Apple Store Italia).

Produttore: Apple, www.apple.com/it

 

Mac mini Core 2 Duo 2.0GHz

Punteggio (da 1 a 5): 3.gif

Pro: minimo ingombro; buone prestazioni.

Contro: prestazioni dell’hard disk e della scheda grafica appena sufficienti; standard 812.11g oramai inadeguato.

Prezzo: €699 (disponibile su Apple Store Italia).

Produttore: Apple, www.apple.com/it

 

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Argomento: Mac

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