Recensione Mac mini (fine 2009)

17 dicembre 2009 ore 12:34 | di | 4 commenti

Mac mini fine 2009.jpgGli ultimi Mac mini, che Apple chiama “Mac mini (fine 2009)” offrono piccoli miglioramenti rispetto ai modelli rilasciati ad inizio anno. Il prezzo è rimasto invariato, come pure le dimensioni: 16,51 cm (larghezza), 5,08 cm (altezza), 16,51 cm (profondità) e poco più di 1,3 kg di peso. Ogni Mac mini continua ad offrire una porta Gigabit Ethernet, una FireWire 800, cinque porte USB 2.0, una ingresso combinato audio digitale ottico/analogico (minijack), una uscita combinata audio digitale ottico/cuffie, uno slot per il blocco di sicurezza, e un ricevitore a infrarossi per l’Apple Remote (che va acquistato a parte e costa €19). Completano la dotazione di serie la scheda AirPort 802.11a/b/g/n, Bluetooth 2.1 + EDR e un SuperDrive 8X dual-layer (Apple ha spiegato che il mini utilizza un bus USB separato per ogni due porte USB, USB è inoltre utilizzato internamente per il Bluetooth e il ricevitore a infrarossi).

 

Come per i modelli di inizio 2009, i Mac mini più recenti includono una scheda video NVIDIA GeForce 9400M, ma questa volta la 9400M sfrutta fino a 256 MB della RAM principale su entrambi i modelli (il Mac mini inizio 2009 entry level fornito con solo 1 GB di RAM aveva una 9400M “limitata” in grado di condividere solo 128MB di RAM). La 9400M inoltre guida due porte video: una porta mini-DVI che utilizza un adattatore incluso per la connessione standard DVI, e un connettore Mini DisplayPort identico a quello in dotazione sugli attuali iMacMacBook. Il jack Mini DiplayPort si collega direttamente con il Mini DisplayPort display in dotazione su alcuni monitor (come l’Apple LED Cinema Display 24″ ed anche con gli ultimi modelli di iMac, che può essere utilizzato come schermo), è anche possibile collegare un monitor DVI standard con l’adattatore Mini DisplayPort-DVI Apple (€29).

 

Come per i Mac mini inizio 2009, è possibile collegare due monitor contemporaneamente e utilizzare sia la modalità di duplicazione dello schermo che la scrivania estesa. In alternativa, è possibile utilizzare l’adattatore Apple Mini DisplayPort/Dual-Link DVI (€99) per collegare un Cinema HD Display 30”. Entrambe le uscite video comprendono High-Bandwidth Digital Content Protection (HDCP).

 

Apple ha evidenziato la “vocazione ecologica” del nuovo Mac mini pubblicando un rapporto sull’impatto ambientale (link PDF), che spiega tutto, dall’efficienza energetica ai materiali per l’imballaggio facilmente riciclabili del suo computer. Tuttavia, l’attuale uso di “meno di 14 Watt di potenza quando inattivo” del nuovo Mac mini è leggermente superiore del “meno di 13 Watt” dei modelli precedenti.

 

Insieme con i nuovi modelli di Mac mini, Apple ha rilasciato un Mac mini server (che verrà recensito separatamente).

 

Piccoli miglioramenti

Gli ultimi modelli di Mac mini differiscono dai loro predecessori per la velocità del chip, per la memoria e la capacità del disco rigido. Il modello da 549 Euro ora ha in dotazione un processore Core 2 Duo a 2.26GHz, 2GB di memoria DDR SDRAM a 1066MHz, e un disco rigido SATA da 160GB (il vecchio mini aveva 2.0GHz, 1GB, e 120GB, rispettivamente). Il modello da 749 Euro viene spedito con un processore a 2.53GHz, 4GB di RAM e un disco rigido da 320GB (il precedente aveva un processore da 2.0GHz e 2GB di RAM, immutata la capacità dell’hard disk). Tutti i dischi fissi sono drive SATA 2.5″ a 5400rpm, cosa che consente a queste unità di ridurre il consumo energetico, ma forniscono anche prestazioni scadenti rispetto alle unità per desktop più grandi.

 

Il bus di sistema su entrambi i modelli rimane a 1066MHz, con la CPU che ospita una cache di secondo livello di 3MB. Al momento dell’acquisto su Apple Store, il modello da 549 Euro può essere aggiornato con un processore a 2,53GHz, mentre per il modello da 749 Euro si può optare per un processore a 2.66 GHz; ogni aggiornamento costa € 135 (il modello da €549 non può essere aggiornato a 2.66GHz.)

 

Entrambi i modelli di Mac mini ora supportano il SuperDrive USB esterno di Apple realizzato inizialmente per il MacBook Air, anche se il mini ha una proprio SuperDrive integrato. Questo perché tutti i mini adottano gli stessi circuiti interni, incluso il Mac mini con Snow Leopard Server che al posto del SuperDrive interno ha un secondo hard disk.

 

Il nuovo Mac mini, come del resto tutti i Mac, viene spedito con Snow Leopard e iLife ’09.

 

Ancora aggiornabile

Apple ha confermato che è ancora possibile aggiornare il proprio mini senza invalidare la garanzia. Tuttavia, come in passato, aggiungendo RAM di terze parti o sostituendo il disco fisso, se si rompe qualcosa aprendo il mini, l’eventuale danno non è coperto.

 

Detto questo, dal momento che il modello da 549 Euro ora viene fornito con 2GB di memoria, quantitativo più che sufficiente per far funzionare Snow Leopard, e il mini da 749 Euro ha in dotazione 4GB, non c’è quasi più bisogno di cimentarsi nel delicato intervento chirurgico di apertura del case del mini come per i modelli precedenti. E mentre si potrebbe essere tentati di aggiornare il disco rigido per uno più grande o più veloce, un modello esterno desktop FireWire 800 a 7200rpm offrirà maggiore capacità di memorizzazione e migliori prestazioni rispetto a qualsiasi drive interno.

 

Apple ha anche reso meno attraente ricorrere alle RAM di terze parti: il modello da 799 Euro ha già 4GB, e l’aggiornamento in fase d’ordine del mini da 549 Euro fino a 4 GB vi costerà solo € 90, un prezzo ragionevole considerando quelli degli attuali kit da 4GB di RAM per il mini. E non dimenticate che ordinando l’aggiornamento da Apple non correrete il rischio di rompere il case del Mac mini e la RAM è coperta dalla garanzia di Cupertino. Certo, con un aggiornamento aftermarket, vi ritroverete con 2GB di RAM originale da utilizzare altrove, ma con tutti gli attuali Mac spediti con un minimo di 2GB di RAM, tali “avanzi” non potranno essere utilizzati a meno che non abbiate qualche altro hardware compatibile.

 

Tuttavia, se si sta pensando di usare il Mac mini con applicazioni che richiedono grossi quantitativi di RAM, anche se entrambi i nuovi mini supportano ufficialmente “solo” 4GB di memoria, secondomacminicolo.net123Macmini.com, e OWC, sia la precedente che la nuova linea di Mac mini possono effettivamente gestire fino a 8GB di RAM quando si esegue il firmware più recente e Snow Leopard (Apple dichiara che tali configurazioni NON sono ufficialmente supportati). Naturalmente, dovrete spendere circa 500 Euro per un tale aggiornamento, ma è bello sapere che c’è un’opzione del genere in caso.

 

Prestazioni adeguate

Per il Mac mini, Apple ha sempre badato più al rapporto dimensione/valore, piuttosto che a quello prestazioni/valore. I modelli di inizio 2009 sono stati i primi in grado di gestire veramente la suite iLife e videogame impegnativi come Call of Duty 4, con prestazioni simili a quelle dei MacBook. Con i Mac mini fine 2009, le performance sono migliorate ulteriormente.

 

Per verificare questi miglioramenti, oltre ai test abituali, ne ho effettuato altri con  iPhoto (importazione 150 immagini in JPEG), Pages (apertura di un file di Word di 500 pagine) e Handbrake (rippaggio di un capitolo di un DVD sull’hard disk).

 

Nel leggere i risultati bisogna tenere in considerazione che il modello da 549 Euro era stato aggiornato a 4GB di RAM (+ € 90), e il Mac mini del 2007 e 2009 avevano solo 2GB di RAM.

 

Nelle configurazioni provate il modello da 749 euro è più veloce di circa il 7,4% rispetto al Mac mini base con 4 GB di RAM. E’ inoltre il caso di evidenziare che il nuovo entry level “maggiorato con 4GB di RAM” è più veloce del 28% circa rispetto al vecchio mini da 549 Euro e del 20% rispetto al precedente modello da 749 Euro.

 

 

Buon divertimento

Come anticipato, con il nuovo Mac mini è possibile giocare con videogame di “grido” come Call of Duty 4: Modern Warfare 4.5.gif , ovviamente non con lo stesso frame rate che si può impostare con un iMac, ma il divertimento e la giocabilità sono assicurati.

 

Quale scegliere?

Con i Mac mini di inizio 2009 al momento di decidere tra il modello da € 549 o quello da € 749, la scelta era semplice: il Mac mini base anche se dotato di 1GB di RAM e un hard disk di 120GB, era da preferire rispetto al Mac mini top di gamma che per € 200 in più offriva soltanto 2GB di RAM e un disco rigido più grande. Acquistando il modello base, con 200 Euro era possibile comprare la RAM aggiuntiva e un hard disk esterno FireWire 800 nettamente più veloce.

 

Con i nuovi modelli di Mac mini, la scelta è un po’ più difficile. A differenza del suo predecessore, con il nuovo modello da 549 Euro non è più necessario effettuare l’upgrade della RAM, si guadagna anche un processore più veloce e un po’ più di spazio sul disco rigido. Spendendo 200 Euro in più per il modello da € 749, questa volta si ottiene un disco rigido nettamente più grande, 4GB di RAM e un processore più veloce. Aggiungendo lo stesso processore del Mac mini top di gamma, l’Intel Core 2 Duo da 2.53 GHz (+ € 135), e 4GB di RAM (+ €90), si finisce per spendere € 774 oppure € 729 se si preferisce aggiornare l’hard disk a 320GB e la RAM a 4GB. L’acquisto del modello da € 749 è anche l’unico modo per dotare il Mac mini di un processore più veloce, infatti per il mini da 549 Euro non è possibile scegliere il chip da 2.66GHz.

 

Quindi, per chi desidera ottenere il massimo delle prestazioni dal Mac mini, la migliore scelta è il modello da 749 Euro per via del processore più veloce e il massimo di RAM. In caso contrario, il modello € 549 continua ad offrire un migliore rapporto qualità/prezzo, anche perchè con 200 Euro è sempre possibile acquistare un disco 7200rpm interno (e acquistando un case esterno, trasformare l’hard disk originale in un drive esterno di backup) o uno esterno FireWire 800.

 

Considerazioni finali

Secondo Apple, la linea “mini” è stata progettata per essere il modo più economico per avere un computer con Mac OS X e iLife. Anche se ciò può essere vero, i Mac mini rilasciati all’inizio del 2009 sono stati i primi che in realtà permettono di trarre il massimo vantaggio da tale software. Gli ultimi modelli sono leggermente migliori rispetto alla linea che sostituiscono grazie all’adozione di processori più veloci, più RAM, e sul modello di fascia più bassa, un disco rigido più capiente, allo stesso prezzo € 549 e € 749. I risultati sono Mac mini che risolvono alcune delle critiche suscitate dai modelli di inizio 2009 (purtroppo, l’hard disk lento rimane).

 

Il Mac mini continua ad essere una buona opzione per chi proviene dal mondo PC-Windows ed ha già un monitor, una tastiera e un mouse. Se avete acquistato un Mac mini all’inizio del 2009, non avete molti motivi di disperarvi, i miglioramenti introdotti con i nuovi Mac mini non sono tali da giustificarne l’acquisto. Ma se avete un vecchio Mac mini o un vecchio Mac di un’altra linea, i nuovi mini sono sicuramente un buon affare.

 

A meno che non abbiate bisogno di prestazioni super da un computer delle dimensioni mini, il modello da 549 Euro è da preferire perchè con i soldi risparmiati è possibile avere un più grande, veloce, disco rigido esterno, che è forse e anche meglio di avere un processore più veloce.

 

Mac mini 2.26GHz (fine 2009)

Punteggio (da 1 a 5): 4 copia.gif

Pro: dimensioni ridottissime; impressionante insieme di funzionalità; migliorate le già ottime performance del modello inizio 2009.

Contro: hard disk lento; aggiornamento aftermarket difficoltoso.

Prezzo: € 549 (disponibile su Apple Store

Produttore: Apple.


Mac mini 2.53GHz (fine 2009)

Punteggio (da 1 a 5): 4 copia.gif

Pro: dimensioni ridottissime; impressionante insieme di funzionalità; migliorate le già ottime performance del modello inizio 2009.

Contro: hard disk lento; aggiornamento aftermarket difficoltoso; incremento prestazioni non esaltante se confrontato con il modello da € 549.

Prezzo: € 749 (disponibile su Apple Store

Produttore: Apple.

Approfondimenti: , ,

Argomento: Mac

Commenti (4)

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  1. Luca ha detto:

    Stefano,
    che vuol dire “aggiornamento aftermarket difficoltoso”?
    Grazie
    Luca

  2. Stefano Donadio ha detto:

    Ciao Luca, per “aggiornamento aftermarket” si intende la RAM acquistata in un secondo momento e che deve essere montata dall’utente. Con i “vecchi” Mac mini c’era la possibilità di rompere il case. Le cose sono radicalmente cambiate con i Mac mini Unibody

  3. Luca ha detto:

    Stefano,
    grazie per la risposta.

    Ho il Mac mini 2.53GHz e sono soddisfattissimo, ha sostituito l’ancor valido e funzionante G4!

    Un caro saluto
    L

  4. Emanuele ha detto:

    Anch’io ho il mm 2.53GHz un aquisto super che ha preso il posto del mio vecchio
    G4 può fare tutto quello di cui ho bisogno Consigliato per tutti.
    Saluti

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