Recensione: MacBook Pro 15” Core i5 e Core i7 (inizio 2010)

28 aprile 2010 ore 09:48 | di | 0 commenti

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Apple ha profondamente rinnovato la gamma dei MacBook Pro 15”, decidendo però di lasciare immutato il design che praticamente è identico a quello della precedente serie di metà 2009 (quella che ha visto il debutto della batteria fissa e dello slot per schede SD, per intenderci). Del resto, migliorare il già elegantissimo e invidiatissimo case Unibody in alluminio non è facile. Le novità, quindi, sono tutte rappresentate dall’architettura hardware, in particolare i processori e la doppia scheda grafica.

 

Configurazioni e prezzi

Il nuovo MacBook Pro 15” è disponibile in tre configurazioni standard con prezzi un po’ più alti rispetto a quelli della precedente generazione. Tutti e tre i modelli vengono forniti con 4GB di RAM DDR3, due processori grafici, e un brillante schermo da 15,4 pollici a retroilluminazione LED.

 

Il MacBook Pro 15” da €1.749 è dotato di un processore 2.4GHz Core i5, un disco rigido da 320GB, il modello che sostituisce costava €1.599 ed aveva in dotazione un processore Core 2 Duo 2,53GHz, 2GB di RAM, un hard disk da 250GB e una sola scheda grafica integrata. Il modello medio della nuova linea costa €1.949, ha un processore Core i5 a 2,53 GHz e un disco rigido da 500GB, e prende il posto del modello da 1.799 Euro con Core 2 Duo 2,66GHz dotato di 4GB di RAM, doppia scheda grafica e un hard disk da 320GB. Il top di gamma costa €2.149, ha un processore Core i7 a 2,66GHz e un disco da 500GB, il suo predecessore costava €2.099 ed aveva un Core 2 Duo a 2,8 GHz, 4GB di RAM e un disco rigido da 500GB.

 

Cosa c’è di nuovo?

Il processore Intel Core 2 Duo utilizzato su tutta la linea dei portatili Apple dalla fine del 2006, lascia il posto ai nuovichip Intel Core i5 e Core i7 versione “mobile”. Il Core i5 e i7 hanno un paio di interessanti funzionalità che permetto prestazioni elevate, tra cui la tecnologia Hyper-Threading, che utilizza core virtuali per raddoppiare la quantità dei core presenti. I processori hanno due core, ma Mac OS X li considera come se fossero quattro. Un’altra tecnologia inclusa con i processori i5/i7 è Turbo Boost che permette di aumentare per brevi periodi di tempo la frequenza operativa della CPU quando necessario, o spegnere core inutilizzati e dare le risorse per i nuclei in uso. Turbo Boost può aumentare la velocità di clock del processore 2.4GHz Core i5 fino a 2,93 GHz, per esempio.

 

La versione mobile del Core i5 e i7 utilizzato nel MacBook Pro differiscono da versione desktop degli iMac 27”, che dispone di quattro core di elaborazione fisica. Il Core i5 desktop non supporta la tecnologia Hyper-Threading, a differenza della versione mobile.

 

Tutti i MacBook Pro da 15 pollici hanno una scheda integrata ed una dedicata (in precedenza, il modello base da 15” aveva solo la scheda grafica integrata). I nuovi modelli adottano il chip integrato Intel HD per l’utilizzo di applicazioni “generali”- come iTunes, Mail e Safari – ma può automaticamente passare al chip grafico dedicato Nvidia GeForce GT330M per task che richiedono più potenza. Apple sostiene che la GeForce GT330M è due volte più veloce della GeForce 320M integrata dei nuovi MacBook Pro 13” 4 copia.gif. La nuova grafica nei modelli 15” permette un risparmio energetico pari al 30% in meno rispetto ai loro predecessori, il che consente di avere tra le otto e le nove ore di autonomia con una singola carica della batteria.

Un’altra novità introdotta con i MacBook Pro 15” con doppia scheda grafica è una tecnologia sviluppata da Apple che cambia automaticamente il chip grafico. Questa tecnologia cerca i framework necessari per singole applicazioni al momento del lancio (come OpenGL e Core Animation) per decidere quando cambiare scheda grafica. In precedenza, l’utente doveva decidere quale scheda grafica utilizzare, ed effettuare un logout/login.

 

Per controllare le e-mail, navigare su internet o anche guardare video HD 720p in iTunes, va benissimo la scheda grafica integrata Intel HD. Lanciando Aperture, il MacBook Pro passa automaticamente alla GeForce finché non non si chiude l’applicazione di “mamma Apple”, ad esempio.

 

Non è più necessario (o non si è più in grado) di decidere se utilizzare la scheda grafica meno potente quando si gioca con un videogame graficamente impegnativo come Call of Duty 4: Modern Warfare 4.5.gif . Tuttavia, è possibile disattivare il cambio automatico della scheda grafica togliendo il segno di spunta all’apposita opzione che si trova nel pannello Risparmio Energia delle Preferenze di Sistema. Disattivandola, si costringe il MacBook Pro ad utilizzare soltanto la scheda grafica dedicata (non c’è modo di utilizzare solo il chip grafico integrato).

Anche se simili, Apple ha precisato che la sua tecnologia di commutazione automatica è diversa da quello di Nvidia Optimus adottata su sistemi Windows

 

Un’altra novità introdotta con il rinnovato MacBook Pro 15” è il supporto per lo scorrimento inerzialedel track-pad in vetro, in pratica si tratta della stessa funzione dell’Apple Magic Mouse 3.5.gif dell’iPhone 4.5.gif , iPod touch o iPad. Strisciando il dito verso il basso, una pagina Web o un documento particolarmente lungo continua a scorrere fino a quando non rallenta gradualmente. Questa è una funzione che trovo particolarmente utile e risulterà familiare a chiunque abbia utilizzato uno dei dispositivi  touchscreen di Apple.

 

Un’altra interessante caratteristica, comune a tutta la linea MacBook Pro, è il supporto per l’audio della porta Mini DisplayPort. Quindi, con un adattatore è possibile collegare un MacBook Pro ad un televisore HDTV con HDMI, per esempio, con un unico cavo che trasporta video HD e audio digitale multicanale (Apple ha precisato che non tutti gli adattatori Mini DisplayPort-to-HDMI hanno il supporto audio e il MacBook Pro è in grado di effettuare il mirroring o

estendere il desktop su un monitor esterno fino a 2560×1600 pixel). Per verificarlo, ho acquistato per 11 Euro un Mini DisplayPort to HDMI su eBay. Poi ho collegato il MacBook Pro alla mia TVHD tramite il cavo HDMI e l’ho collegato alla porta che di solito uso per il lettore Blu-ray. Anche se ha funzionato per il video (ho potuto godermi video a 720p senza problemi), l’audio non è uscito dal televisore, ma dagli altoparlanti incorporati del MacBook Pro. Ho chiesto all’assistenza Apple in merito e mi è stato raccomandato l’uso di cavi di qualità superiore come il Mini DisplayPort Dr. Bott per HDMI II (€24,95) disponibile su Apple Store, precisandomi anche che altri adattatori di prezzo inferiore non funzionano.

 

Che cosa non è cambiato?

Il display è lo stesso schermo widescreen lucido da 15,4 pollici LCD con retroilluminazione a LED e risoluzione 1440×900 pixel della precedente generazione. Guardando fianco a fianco il nuovo modello e quello dello scorso anno, non vi è alcuna differenza di angolo di visualizzazione o di resa dei colori. Se siete sensibili al riflesso dello schermo lucido, come opzione c’è la possibilità di scegliere l’anti-glare (anti-riflesso), e l’anti-glare ad alta risoluzione (1680×1050) con un supplemento di €90 e €135, rispettivamente.

 

Come anticipato, il disegno del case è immutato, c’è ancora una tastiera retroilluminata, trackpad multi-touch e un SuperDrive 8x DVD a doppio strato. Le porte situate sul lato sinistro sono le stesse dell’ultima generazione: due USB 2.0, una Ethernet Gigabit, una FireWire 800, uno slot SD card, porta di alimentazione MagSafe, e le due porte di ingresso e uscita audio che supportano segnali analogici e digitali.

 

Durata della batteria

La batteria fissa ha fatto il suo debutto sui MacBook Pro alla fine del 2009 e prolunga sensibilmente il periodo di tempo che si può usare il portatile con una singola carica. Ora, grazie al minor consumo di energia da parte delle schede grafiche e all’adozione di batterie di ultimissima generazione, l’autonomia dei nuovi MacBook Pro 15” è notevolmente aumentata. Nel test del film riprodotto fino ad esaurimento della batteria, i tre computer portatili sono stati in grado di funzionare ininterrottamente in media per 4 ore e 35 minuti, un miglioramento tra il 10 e il 25 per cento. La differenza con l’autonomia indicata da Apple, 8-9 ore, dipende dal differente sistema utilizzato per testare la batteria.

 

Test di velocità

Nei consueti test di velocità che riproducono alcune delle operazioni di routine e “pro” che si possono effettuare con un portatile, è da evidenziare che il nuovo MacBook Pro più economico ha dimostrato di essere nettamente più veloce rispetto ai precedenti MacBook Pro 15” medio e top di gamma con processore core 2 Duo da 2,66 GHz e 2,8 GHz, rispettivamente.

 

Il nuovo modello medio adotta un processore che è poco diverso da quello del modello base, per cui le sue prestazioni non sono molto diverse.

 

Il top di gamma con Core i7 a 2,66GHz fa segnare un distacco sensibile, ma non rilevantissimo con i modelli Core i5.

 

 

Ottimo per giocare

Il nuovo sistema di commutazione grafica automatico, ovviamente imposta la GeForce GT 9600M come scheda grafica quando si gioca con i videogame. Nel test con Call of Duty 4: Modern Warfare ho potuto regolare quasi al massimo il dettaglio grafico e durante la partita non si sono mai verificati rallentamenti o “scatti”.

 

Considerazioni finali

I nuovi MacBook Pro 15” lasciano poco di cui lamentarsi, offrendo prestazioni migliori, maggiore durata della batteria e prezzi molto simili. I 150 Euro in più richiesti per il modello base rappresentano un vero e proprio affare se si considera l’aggiunta della doppia scheda grafica, un disco rigido di capacità superiore il processore Core i5 a 2,4GHz. Forse, il modello medio ha il peggior rapporto qualità/prezzo, mentre il top di gamma con processore i7 è destinato a chi non bada a spese pur di aver il meglio del meglio.

 

MacBook Pro 15” Core i5 2.4GHz

Punteggio (da 1 a 5): 4.5.gif

Pro: nuovo sistema con doppia scheda grafica; commutatore scheda grafica automatico; performance grafiche migliorate; significativo aumento delle prestazioni con le applicazioni; maggiore durata della batteria; MiniDisplay Port con supporto audio; scrolling inerziale.

Contro: opzione antiriflesso a pagamento; nessun adattatore video o Apple Remote incluso.

Prezzo: €1.749 (disponibile su Apple Store, spese di spedizione incluse nel prezzo).

Produttore: Apple.

 

MacBook Pro 15” Core i5 2.53GHz

Punteggio (da 1 a 5): 4 copia.gif

Pro: performance grafiche migliorate; commutatore scheda grafica automatico; significativo aumento delle prestazioni con le applicazioni; maggiore durata della batteria; MiniDisplay Port con supporto audio; scrolling inerziale.

Contro: prestazioni non molto diverse dal modello base; opzione antiriflesso a pagamento; nessun adattatore video o Apple Remote incluso.

Prezzo: €1.949 (disponibile su Apple Store, spese di spedizione incluse nel prezzo).

Produttore: Apple.

 

MacBook Pro 15” Core i7 2.66GHz

Punteggio (da 1 a 5): 4 copia.gif

Pro: performance grafiche migliorate; commutatore scheda grafica automatico; significativo aumento delle prestazioni con le applicazioni; maggiore durata della batteria; MiniDisplay Port con supporto audio; scrolling inerziale.

Contro: opzione antiriflesso a pagamento; nessun adattatore video o Apple Remote incluso.

Prezzo: €2.149 (disponibile su Apple Store, spese di spedizione incluse nel prezzo).

Produttore: Apple.

 

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Argomento: Mac

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