Recensione: Mac mini (2010)

5 novembre 2010 ore 17:11 | di | 9 commenti

Poco più di un anno fa, molte persone ritenevano che il Mac mini fosse oramai destinato a non essere più prodotto da Apple, infatti, all’inizio di marzo 2009, era passati 19 mesi dal precedente aggiornamento del computer più compatto mai realizzato da Cupertino, e per l’aggiornamento precedente ancora c’erano stati 11 mesi d’attesa. Due aggiornamenti in due anni e mezzo? E’ stato facile credere che il Mac mini fosse diventato un “hobby” come l’Apple TV.

L’aggiornamento di marzo 2009 è stato il più significativo che il Mac mini abbia mai ricevuto, e sette mesi dopo, ha beneficiato di un altro seppur minore upgrade. Ed eccoci qui, a soli otto mesi di distanza, con un nuovo Mac mini. Ma mentre il modello del marzo scorso ha migliorato notevolmente l’architettura del computer e ottimizzato in modo significativo la sua connettività, questa nuova serie, ufficialmente chiamata Mac mini (metà 2010), offre un modesto upgrade, ma, per la prima volta dalla suo debutto, rinnova completamente il design del Mac mini.

Al posto di due modelli di Mac mini non-server 4.gif, al prezzo di €549 e €749, il nuovo Mac mini è disponibile in un’unica configurazione non-server da €699, che offre un processore Core 2 Duo 2.4GHz, 2GB di SDRAM DDR3, un disco SATA da 320GB e una scheda grafica integrata nVidia GeForce 320M (in fase d’ordine è possibile optare per un processore a 2.66GHz pagando €135 in più). Oltre al nuovo chip grafico – nei modelli precedenti c’era la nVidia GeForce 9400M – le specifiche hardware del nuovo modello sono simili ai due modelli della serie precedente, che prevedeva un processore a 2,26GHz, 2GB di RAM e un hard disk da 160GB, o un processore a 2.53 GHz, 4GB di RAM e un disco rigido da 320GB, rispettivamente. Come prima, il nuovo mini viene spedito con Snow Leopard e iLife ’11. Ma questi cambiamenti secondari delle specifiche hardware “nascondono” qualcos’altro.

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Alluminio

La novità più evidente del Mac mini (2010) è il suo nuovo design. Mentre ogni mini precedente sfoggiava un case 16,5 x 16,5 cm per 5 cm. di altezza, il nuovo modello è stato snellito verso il basso e si allarga. Il mini è ora 19,5 cm. per lato, ma solo 3,6 cm di altezza, quasi la stessa dimensione dell’Apple TV, ma con angoli rotondi. E invece di utilizzare un corpo costituito da più parti di plastica bianca e alluminio, il nuovo Mac mini adotta il design Unibody in alluminio degli attuali MacBook Pro.

Con l’eccezione di un pannello di plastica nero sul retro per le varie porte e connettori, e un pannello di plastica nera sul fondo, il case del mini è ricavato da un unico pezzo di alluminio. Questo rende il nuovo case mini leggermente più pesante rispetto ai modelli precedenti, ma il nuovo case si “sente” anche molto più solido (è il computer più robusto che io abbia mai usato). Per coordinarsi con i pezzi di plastica nera, il logo Apple sulla parte superiore del Mac mini ora è nero lucido.

Grazie in gran parte al case in alluminio, Apple sostiene che il nuovo mini è “uno dei computer desktop con maggiore efficienza energetica” utilizzando solo 9W di potenza quando inattivo, e meno di 1.5W quando è in Stop. E’ anche un po’ più silenzioso e si riscalda meno del modello precedente, almeno nel mio test.

In particolare, nel nuovo Mac mini manca l’ingombrante, e pesante come un mattone, alimentatore esterno dei mini precedenti. Proprio grazie al suo basso consumo di energia del nuovo mini, Apple è riuscita a ridurre le dimensioni dell’alimentatore e a nasconderlo all’interno del computer. Come per l’Apple TV, il Mac mini ora richiede solo un sottile cavo di alimentazione che si collega direttamente alla parte posteriore del computer. A causa di questo cambiamento, anche se il nuovo mini è leggermente più pesante di circa 1,3 Kg. rispetto al modello precedente, ma se si prende in considerazione il peso dell’alimentatore esterno del vecchio mini precedente, il nuovo è in realtà circa 450 g. più leggero.

Connessioni media-friendly

Il frontale in metallo liscio del mini è interrotto solo da una fessura per il SuperDrive 8x; a destra, alla fine che lo slot, c’è il ricevitore a infrarossi per il telecomando Apple Remote, che rimane un accessorio a pagamento ($19).

Come per il Mac mini del 2009, è possibile collegare due display contemporaneamente ed utilizzare la modalità scrivania mirror o estesa. La porta HDMI supporta display con risoluzione 1920×1200, mentre la Mini DisplayPort supporta fino a 2560×1600 pixel (Apple produttori terzi offrono adattatori DisplayPort per connettere monitor via VGA, DVI o Dual-Link DVI.

Mac mini meta 2010

Il pannello posteriore del Mini ospita tutte le altre porte e connettori, e ci sono alcune belle novità, così come qualche inaspettata “assenza”. Forse il cambiamento più grande è che, mentre Apple ha mantenuto il connettore Mini DisplayPort, che ha debuttato lo scorso anno, la porta mini-DVI non c’è più, sostituita da una uscita HDMI, in qualche modo un riconoscimento che molte persone usano il proprio Mac mini collegato ad una TV come media center, ma anche un riflesso del fatto che le connessioni HDMI sono sempre più diffuse sui display dei computer. Apple include una scheda video HDMI-DVI che passa il segnale video digitale HDMI (ma non l’audio) ad un display standard DVI, l’adattatore da Mini DisplayPort a DVI è ancora opzionale.

Come per i modelli 2009 di Mac mini, è possibile collegare due monitor contemporaneamente e utilizzare sia la modalità scrivania estesa sia mirroring. La porta HDMI supporta monitor fino a 1920×1200 pixel, e il connettore Mini DisplayPort supporta fino a 2560×1600 pixel (Apple e altri produttori vendono adattatori Mini DisplayPort per il collegamento VGA, DVI o Dual-Link DVI.) E, come anticipato, il Mac mini adesso si avvale dalla stessa scheda nVidia GeForce 320M in dotazione con il MacBook; che usa un minimo di 256MB di RAM di sistema, offrendo prestazioni notevolmente migliori rispetto al chip grafico integrato del mini precedente, ed è anche ottimizzato per l’uscita HD.

Quando si collega il nuovo Mac mini a un televisore tramite HDMI, il pannello Monitor delle Preferenze di Sistema e del relativo menu nella barra del Finder mostra automaticamente le risoluzioni TV disponibili: 720p, 1080i, 1080p, e così via. Inoltre, Apple ha ottimizzato il pannello Monitor delle Preferenze di Sistema per consentire di regolare il livello di underscan così l’uscita video mini si adatta meglio al vostro schermo TV. Queste nuove caratteristiche sono benvenute per chi usa il Mini come media center, ma ci si continua a scontrare con un software (Front Row) limitato e con l’impossibilità di riprodurre Blu-ray.

L’altra importante novità che si trova del pannello posteriore del Mac mini è un lettore di schede SD. Secondo Apple, la slot funziona con schede SD (Secure Digital) da 4 MB a 4GB di capacità, SDHC (Secure Digital High Capacity) da 4GB a 32GB, e SDXC (Secure Digital Extended Capacity) di 32GB o superiore. Come chiunque abbia un recente MacBook Pro può confermare, lo slot SD è molto comodo perchè permette di inserire una memory card direttamente nel computer per il trasferimento di foto e video, Tuttavia, ponendo il lettore di schede sul retro del Mac mini, Apple ha reso l’accesso alla fessura un po’ scomodo, soprattutto se il Mac mini è nascosto sotto la scrivania o in altra posizione non facilmente accessibile.

La dotazione sul retro è completata dal pulsante di accensione, la presa per il cavo di alimentazione, la porta Gigabit Ethernet, una FireWire 800, quattro USB 2.0 collegate a due bus distinti, i mini-jack auto-sensing analogici-ottici di ingresso e uscita audio. Mancano la quinta porta USB e lo slot per il lucchetto Kensington. La sezione wireless comprende Bluetooth (2.1 con EDR) e Wi-Fi (802.11a/b/g/n) e dovrebbe avere prestazioni migliori di prima, grazie al posizionamento di un’antenna sul retro e di un’altra in basso vicino al frontale.

Più facile sostituire la RAM

Mac mini RAM.jpg

Il nuovo design dei Mac mini ha un altro vantaggio, ed è enorme: l’upgrade della RAM adesso è una operazione alla portata di tutti. La base in plastica nera del Mini ha due piccole rientranze: inserendo un pollice in ciascuna di esse e ruotandola, si solleva a rivelare la sezione della RAM. Basta togliere le schedine di memoria standard e sostituirle con altre nuove. Non che sia sempre necessario: i 2 GB standard sono sufficienti per molti, l’espansione a 4 GB conviene farla fare direttamente da Apple come opzione al momento dell’ordine. Ora è supportata anche una dotazione di 8 GB di RAM

La semplicità non si è estesa ai dischi. Anche con il nuovo Mini c’è da smontare non poche cose prima di arrivare all’hard disk interno e sostituirlo, operazione che Apple ci consente di fare, ma con il solito avvertimento: se si rompe qualcosa, i danni non sono coperti dalla garanzia. In realtà il disco base da 320 GB è sufficiente per buona parte degli usi, se ci serve più spazio è meglio acquistare un disco esterno FireWire. Il Mini continua infatti a usare dischi da 2,5 pollici e 5.400 rpm, meno performanti di un buon disco esterno FireWire.

In ogni caso, in fase d’acquisto su Apple Store online è possibile optare per un più capiente disco rigido da 500GB (+ €90).

Prestazioni

I test effettuati mostrano che il guadagno di prestazioni del nuovo Mac Mini rispetto ai modelli precedenti è in linea con le nuove specifiche: il nuovo Mac Mini è quindi sempre più veloce del precedente Mini base e spesso (circa nella metà dei test) anche del Mini a 2,53 GHz equipaggiato con il doppio di RAM, proprio grazie a una sezione grafica più evoluta.

Mac mini 2010 benchmark

In sintesi, il nuovo Mini gestisce la vita digitale quotidiana (internet, e-mail, word processing, applicazioni iLife ‘11) senza alcun problema. Qualche freno si sente se tengono aperte molte applicazioni, quindi chi pensa di trovarsi spesso in una situazione del genere farebbe bene ad espandere subito la RAM a 4GB.

Videogame

Ho anche usato il nuovo Mac mini per giocare. Le performance con Call of Duty 4 4.5.gif con le impostazioni grafiche consigliate è stata notevolmente migliore sul mini nuovo rispetto al modello del 2009. Il mini non è adatto ai “gamer”, ma più per giocatori occasionali che non vanno dietro al dettaglio grafico e alla texture.

In un test un po’ più impegnativo, ho anche giocato con Half-Life 2 tramite il nuovo servizio Steam per Mac, utilizzando un monitor 1920×1080 pixel (1080p) tramite HDMI. Alla risoluzione nativa 1080p del display, video e audio sono entrambi andati a scatti, ma riducendo la risoluzione del gioco a 1280×720 (720p) l’effetto balbuzia si è ridotto drasticamente. Tuttavia, secondo Valve, lo sviluppatore di Steam, c’è un problema noto con chip grafici nVidia sotto Mac OS X 10.6.4 che influisce negativamente sulle prestazioni in alcuni giochi, quindi, bisogna prendere i risultati di questo test con cautela: è possibile che il nuovo mini avrà un rendimento migliore non appena Apple rilascerà una patch.

Considerazioni finali

Il Mac mini rimane un capolavoro di ingegneria hardware e di design, con una buona potenza di calcolo e numerose funzionalità, il tutto racchiuso in un minuscolo case. A parte la lentezza del disco in dotazione, non c’è molto di cui lamentarsi anche per questa nuova versione. Come per i modelli dello scorso anno, il nuovo mini è un ottimo acquisto per chi ha deciso di passare dal PC al Mac, ed è un aggiornamento interessante per coloro che cercano di sostituire un Mac datato. Inoltre, la nuova uscita HDMI rende il mini ancora più interessante come parte di un sistema “home entertainment”, e il chip grafico permette al mini di far girare la maggior parte dei giochi.

In altre parole, l’ultimo Mac mini è il computer desktop più versatile di Apple, e rappresenta un’opzione interessante per coloro che non hanno bisogno di prestazioni da workstation. Se avete acquistato un mini prima dei modelli 2009, è venuto il momento di fare il salto alla nuova generazione. D’altra parte, il nuovo mini non offre molto di più in termini di prestazioni rispetto alla precedente generazione, se si esclude la presenza di una uscita HDMI e una dotazione grafica convincente. Ma se la grafica conta molto, probabilmente la strada del Mac mini è in ogni caso poco indicata.

Prima che Apple riducesse di €100 il prezzo del Mac mini, l’aspetto sicuramente negativo del nuovo modello era il costo. Con €700, invece, oggi il Mini si pone quasi a metà strada tra il vecchio entry level da €549 e il top di gamma da €749, con la differenza che ora si ha un mini dal nuovo design in alluminio e con prestazioni grafiche superiori, anche se secondo me, 600 Euro sarebbe stato il prezzo più giusto.

Mac mini 2.4GHz (metà 2010)
Punteggio (da 1 a 5): 4.gif
Pro: design attraente; dimensioni ridottissime; facile upgrade della RAM; miglioramento prestazioni grafiche; Uscita HDMI; slot per le schede SD.
Contro: hard disk lento; slot per le schede SD scomodo; prezzo più elevato rispetto al modello base precedente.
Prezzo: € 699 (disponibile su Apple Store)
Produttore: Apple.

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Argomento: Mac

Commenti (9)

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  1. maoix ha detto:

    Provengo da altri 2 macmini la versione late 2007 (1.83ghz) ottimo e la versione (2.0ghz middle 09), pessimo.
    In questo momento ho la versione top (2.53ghz) late 2009 e devo dire che non sono affatto tentato dal nuovo, mi trovo troppo bene con il mio media center evoluto, sfrutto benissimo HDMI della mia tv con l’adattatore minidisplayport.
    Regge più che bene snowleopard, è un’ottima macchina, poi abbinato alla tastiera apple wirelless ed al trackpad
    ho trovato il vero animale da salotto.

  2. Emperor Zurg ha detto:

    Sono molto tentato da questo nuovo Mac mini. Ho già una TV HDMI da 26″, quindi alla fine avrei un bel iMac da 27″ o quasi per 700 Euro…

  3. Migabri ha detto:

    @Emperor
    Per favore non dire che avresti un iMac da 27″, neanche quasi…

  4. Emperor Zurg ha detto:

    @ Migabri: hai ragione, la mia frase era equivoca. Non intendevo come potenza, ma come schermo, in pratica Mac mini + TV 26″ = computer Mac con schermo di gradi dimensioni 😉

  5. Gae ha detto:

    @maoix
    mia curiosità: cosa c’è che non va con l’early 2009? Io ne ho uno (acquistato come ricondizionato a 400€) che fa egregiamente la sua funzione di media center.

  6. Richard ha detto:

    Ottima recensione, sono contento per il lavoro che è stato fatto.
    Sarebbe interessante confrontare questo Mini con l’iMac da 21″, non credete?
    E’ un idea che potrebbe dare nuovi spunti.

  7. luca 2 ha detto:

    non capisco…. confrontarlo con l’imac in che senso?

  8. Richard ha detto:

    Ciao luca2. Come avrai notato é stato fatto un confronto con il vecchio Mini e sono emersi dei dati molto interessanti che ognuno può o meno tenere in considerazione. Questo potrebbe essere più interessante per una eventuale decisione di un acquisto futuro tra i due già citati, nella mia precedente. Cmq i dati servono anche per avere una conoscenza più precisa e concreta sulle prestazioni del proprio Mac. In confidenza ti dirò che sono possessore di entrambi, ma non posso nascondere la mia preferenza per il piccolo, visto che in caso di guasto rimango sempre in “possesso” di una unità.
    Credimi, è questione di esperienza, ma, detto fra noi, anche di simpatia.
    Richard

  9. francesco ha detto:

    ciao
    io pensavo di acquistare questa meraviglia essendo un fotografo non professionista pensavo di utilizzarlo come archivio fotografico e far girare su photoshop per il ritocco ma ho letto che per la grafica è poco consigliato che ne pensate è meglio valutare per il classico desktop apple??

    grazie a tutti

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