Recensione: MacBook Pro (fine 2011)

4 novembre 2011 ore 18:33 | di | 7 commenti

Alla fine di ottobre, Apple ha rinnovato la sua linea di portatili professionali MacBook Pro. In realtà, più di un rinnovamento si può parlare di un leggero “speedbump”.

Configurazioni interne nuove, prezzi leggermente più bassi

MacBookPro

La prima novità è che non sono cambiati i prezzi, anzi, c’è stato un leggero ribasso dal momento che adesso i MacBook Pro costano come prima dell’aumento dell’IVA al 21%. Tutti i portatili sono dotati di 4GB di memoria RAM DDR3 a 1333MHz, scheda grafica integrata Intel HD Graphics 3000. Il modello più economico è il 13 pollici da €1.149 (- €10), con processore Intel Core i5 dual-core da 2.4GHz (invece del Core i5 dual-core da 2.3GHz) e hard disk da da 500GB (prima era da 320GB), mentre per il top di gamma da 13″, con processore Core i7 dual-core 2.8GHz (2.7GHz) e hard disk da 750GB (500GB), occorrono €1.461 (- €12).

Passando al 15 pollici, entrambi con processori quad core, il modello base costa €1.749 (€ -14) ed ha in dotazione un processore Intel Core i7 da 2.2 GHz (2.0GHz), un hard disk da 500 GB e la scheda video aggiuntiva AMD Radeon 6750M con 512MB di VRAM (prima montava una AMD Radeon 6490M con 256MB di VRAM). Il più costoso modello da 15″ da 2.149 (- €18) utilizza invece un Intel Core i7 da 2.4 GHz (2.2GHz), 750 GB di hard disk e il chip grafico AMD Radeon 6770M con 1GB di VRAM (AMD Radeon 6750M con 1GB di VRAM). Il 17 pollici costa invece 2.499 euro (- €21), ma la dotazione hardware è identica al modello più caro da 15 pollici.

Sandy Bridge; via, più veloce della luce!

MacBookPro Sandy bridge

L’ultima generazione di processori Core di Intel, conosciuti con il loro nome in codice “Sandy Bridge”, hanno dato una nuova vita ai MacBook Pro appena entrati nel mercato. La cosa non cambia di molto con questo speedbump. Con l’unità di calcolo, la cache, la grafica e il controller di memoria integrati all’interno di un unico chip, i processori Core i5 e Core i7 hanno aiutato i nuovi portatili di Apple a migliorare drasticamente le prestazioni rispetto alla prima serie di chip Core i5 e Core i7 di metà 2010.

AMD Radeon

I processori Sandy Bridge integrano al loro interno una parte grafica denominata HD Graphics 3000. Nei MacBook Pro metà 2010, per una disputa legale tra Nvidia e Intel, soltanto i modelli da 15 e 17 pollici Apple si era affidata a una soluzione video integrata realizzata dal noto produttore di processori, affiancando un chip grafico dedicato GeForce GT 330M: quest’ultimo veniva utilizzato solo quando richiesto nelle applicazioni che richiedevano maggiore potenza di elaborazione grafica. Non ritenendo la soluzione grafica di Intel adeguata per i propri MacBook Pro di “fascia bassa”, Apple continuò a utilizzare i processori Core 2 Duo affiancata a un chip GeForce GT 320M. Con l’arrivo della nuova soluzione HD Graphics 3000, anche i modelli da 13 pollici si sono finalmente affacciati nell’era dei processori Intel Core. Come i suoi predecessori, i processori Sandy Bridge supportano l’Hyper Threading, che permettono di disporre di 4 core virtuali nel modello da 13 pollici e di 8 in quelli da 15 e 17, insieme alla tecnologia Turbo Boost, che permette di spremere il processore al massimo solo quando necessario. La famiglia Sandy Bridge utilizza la versione 2.0 del Turbo Boost, che secondo Apple è molto più efficiente dell’edizione precedente.

Thunderbolt

MacBookPro Thunderbolth

L’unico minuscolo cambiamento che potrete notare esteriormente guardando un MacBook Pro del 2011 e confrontandolo con il modello del 2010 è la presenza di una piccola saetta posta a fianco del connettore Mini DisplayPort. Quello che prima era una semplice uscita video digitale adesso è una porta Thunderbold, la nuova tecnologia di comunicazione che mantiene la sua compatibilità con i monitor che utilizzano questo connettore, come il LED Cinema Display di Apple, ma che consente di collegare fino a sei dispositivi differenti per scambiare dati con i nuovi MacBook Pro.

Thunderbolt è praticamente la versione “esterna” e potenziata del già noto bus PCI Express a cui si aggiunge la compatibilità con standard già assodati (USB, Firewire, eSATA), la possibilità di trasmettere flussi video e audio e la compatibilità in uscita con gli attuali prodotti DisplayPort. Una porta Thunderbolt può raggiungere una velocità di 10 Gigabit per secondo ed è due volte più veloce di una USB 3.0 o 12 volte più di una FireWire 800. Tra i dispositivi che supporteranno questa tecnologia segnaliamo hard disk, fotocamere e videocamere digitali, dispositivi di rete e altri. Mantenendo la compatibilità con le tecnologie già esistenti è possibile collegare attraverso adattatori anche dispositivi più vecchi.È importante considerare che Thunderbolt oltre a trasferire dati è in grado di alimentare le periferiche in questa versione “elettrica” della tecnologia. Intel ha infatti mantenuto valido il progetto basato su fibra ottica, anche se al momento non è disponibile, e la principale differenza tra l’utilizzo del rame (nell’attuale versione) e la fibra ottica (del progetto originale, che arriverà in futuro) sta proprio nella mancanza di alimentazione autonoma disponibile nella versione “ottica” della tecnologia.

Tra i cambiamenti interni uno dei più rilevanti è la webcam integrata dei nuovi MacBook Pro. Con i nuovi computer prende il nome di FaceTime HD ed è capace di catturare video fino alla risoluzione di 1280×720 pixel (720p), nata principalmente per sfruttare il software di vieocomunicazione nato con iPhone 4 e che consente adesso di sfruttare la videochiamata verso altri Mac, iPod touch e iPad 2. Per i vecchi Mac l’applicazione è disponibile a 0,79 euro, mentre i nuovi MacBook Pro lo offrono già preinstallato.

La differenza qualitativa delle immagini catturate dalla precedente webcam e la nuova FaceTime HD è evidente. Posizionando un testo stampato di fronte alla telecamera è più facile che un utente riesca a leggerlo grazie alla maggior risoluzione dell’immagine a schermo. Nell’uso comune di una tradizionale videochiamata la differenza è meno netta, ma i colori sono più brillanti e l’immagine più pulita soprattutto a schermo intero.L’applicazione FaceTime si integra con la rubrica del Mac presentandosi similmente alla rubrica dell’iPhone: è possibile impostare un elenco di contatti Preferiti con i nomi delle persone che desiderate contattare più spesso, o semplicemente raggruppare i contatti FaceTime differenziandoli dagli altri, e al tempo stesso accedere all’elenco delle chiamate Recenti, per vedere l’elenco delle ultime chiamate fatte o ricevute nell’ultimo periodo.

Tutto ciò che potete vedere e toccare di un MacBook Pro, a parte la piccola saetta vicino la vecchia porta Mini DisplayPort, è identico al modello della generazione 2010. Tutti i modelli offrono una tastiera con tasti illuminati e trackpad multitouch mentre per gli schermi da 13, 15 e 17 pollici di diagonale utilizzano ancora display LCD retroilluminati a LED con risoluzione di 1280×800, 1440×900 e 1920×1200 pixel.

In molti si aspettavano una risoluzione maggiore per gli schermi, soprattutto dopo il recente aggiornamento dei MacBook Air, che utilizza la risoluzione di 1280×800 pixel per lo schermo da 11 pollici, passando a 1440×900 nel modello da 13 pollici.

Il microfono integrato, così come gli speaker per l’audio sono gli stessi e il numero di porte d’espansione non è cambiato: una Firewire 800, una Gigabit Ethernet, ingresso e uscita audio e il connettore d’alimentazione MagSafe. I MacBook Pro da 13 e 15 pollici offrono due porte USB 2.0 e un lettore di schede di memoria SDXC, mentre quello da 17 pollici ha tre porte USB 2.0 e uno slot ExpressCard 34.

Benchmark

Per i test, sono state effettuate una serie di operazioni di routine con applicazioni che generalmente un utente pro installa sul proprio portatile. Per verificare le prestazioni grafiche dei nuovi MacBook Pro è stato utilizzato il gioco Portal e lo sparatutto in prima persona Call of Duty 4. In questo caso i giochi sono stati eseguiti anche alla risoluzione nativa dello schermo da 13 pollici del MacBook Pro (1280×800 pixel).

– MacBook 13″: Il più economico della famiglia con processore Core i5 da 2.4 GHz, è risultato il 35% più veloce rispetto al modello con processore Core 2 Duo 2.4 GHz del 2010 e del 4% rispetto al modello inizio 2011 con Core i5 2.3Ghz. Il più grosso aumento rispetto al modello metà 2010 si è avvertito nella conversione di brani musicali con iTunes, con un miglioramento del 57%. Mentre rispetto al MacBook Pro inizio 2011 i risultati più interessanti sono rappresentati dai test di Photoshop che sono risultati più veloci sui MacBook Pro di inizio anno. Secondo Apple, il nuovo MacBook Pro può regolare la velocità del processore per evitare di incorrere in problemi termici. Questo potrebbe aver condizionato il test di Photoshop. E’ anche possibile che i dischi rigidi abbiano influenzato i risultati.

– MackBook 15″: Il modello da €1.749 da 15 pollici 2.2GHz Core i7 MacBook Pro è quasi il 12% più veloce rispetto al modello che sostituisce da 2.0 GHz, ma le prestazioni grafiche sono la novità più rilevante. Con la scheda grafica Radeon HD 6750M, il MacBook Pro da €1.749 i frame al secondo sono 160 contro i 68,6 fotogrammi del modello dell’anno scorso. La grafica del modello da €1.749 è identica a quella del MacBook Pro dello scorso anno da €2.199, e il risultato del test con Portal 2 è praticamente identico.

La nuova grafica del MacBook Pro i7 15 pollici da €2.149 permette di spuntare prestazioni un po’ più veloci nel test video rispetto al precedente MacBook Pro i7 15″ 2.2GHz di inizio 2011. Nel complesso, la grafica del nuovo modello è dell’8% più veloce rispetto al suo predecessore nel test Portal 2.
Il nuovo modello da 17 pollici è poco più del 4% più veloce rispetto al modello inizio 2011.

Durata della batteria

Features battery icon20110224

Da quando la batteria dei MacBook è integrata non è più possibile portarsene una di riserva in caso di necessità. Proprio per questo l’autonomia è diventata un fattore ancora più importante e Apple indica una durata di 7 ore per i propri computer di ultima generazione. L’azienda californiana ha cambiato il modo di stabilire l’autonomia dei propri computer, in questo modo è più difficile stabilire se ciò rappresenta un miglioramento rispetto al passato: un anno fa il MacBook Pro 13 pollici aveva un’autonomia dichiarata di 10 ore, mentre i modelli da 15 e 17 pollici tra 8 e 9 ore.

Per verificare l’autonomia dei computer, utilizzando QuickTime è stato riprodotto in maniera continuativa un film rippato (copiato) da un DVD. Il film è stato visto a pieno schermo e con la luminosità al massimo mentre la rete AirPort era collegata. Il test differisce parecchio dai dati dichiarati da Apple, ma ha permesso di effettuare un confronto diretto con i modelli precedenti. I nuovi MacBook Pro hanno resistito tra le 5 ore e 39 minuti del modello da 17 pollici alle 5 ore e 53 minuti del 13 pollici con processore Core i5. Questi risultati sono migliori di quelli ottenuti lo scorso anno. I precedenti MacBook Pro 13 pollici a parità di condizioni hanno resistito per 5 ore e 23 minuti, mentre i nuovi modelli hanno un’autonomia di 30 minuti (Core i5) e 18 minuti (Core i7) maggiore. L’incremento più evidente è stato riscontrato con i MacBook Pro 15 pollici. Il modello Core i7 da 2.2 GHz ha superato di 50 minuti l’autonomia del modello metà 2010 (Core i5 2,53 GHz), che aveva resistito 4 ore e 53 minuti, e il nuovo Core i7 da 2,4 GHz ha invece un incremento di 54 minuti. Passando ai modelli da 17 pollici il MacBook Pro con Core i7 da 2,4 GHz è durato 48 minuti in più del Core i7 2,54 GHz del 2010, che aveva resistito per 4 ore e 51 minuti. Ripsetto ai modelli di inizio 2011, l’autonomia è rimasta praticamente invariata.

Guida all’acquisto

Rispetto ai modelli del 2010, i nuovi MacBook Pro offrono un mix tra miglioramenti, familiarità e compromessi. Le prestazioni dei processori e l’autonomia sono migliorate, così come la grafica nei più costosi modelli da 15 e 17 pollici che utilizzano il chip grafico AMD Radeon HD 6770, dimostrandosi molto più veloci di qualsiasi altro MacBook Pro mai testato. L’aggiunta del nuovo connettore Thunderbolt è sicuramente una novità importante.

Lo speedbump dei nuovi MacBook Pro non causerà alcun rimorso ai proprietari del modello di inizio 2011.

Per chi ha un MacBook Pro di un paio d’anni fa o più vecchio, farà piacere sapere che forma, peso, tastiera, casse e il numero di porte d’espansione è rimasto lo stesso. Se vi piacevano i vecchi MacBook Pro vi piaceranno sicuramente anche questi. È tutto invariato, sono praticamente identici. A variare è ciò che trovate dentro. Riguardo i compromessi, invece, cioè alla grafica integrata di Intel, il chip HD Graphics 3000 si dimostra più lento o poco più veloce della grafica integrata dei MacBook Pro dello scorso anno. Il chip grafico AMD Radeon HD 6770 utilizzato dai MacBook Pro 15 pollici con processore Core i7 da 2.2 GHz ha prestazioni simili a quelle dello scorso anno, mentre la disponibilità della porta Thunderbolt allo stato attuale è superflua: vi sono solo un paio di periferiche che la utilizzano. Se siete indecisi tra l’acquisto di un MacBook Pro 13″ da €1.149 4.gif e un MacBook Pro da 13 pollici da €1.494 4.gif, tenete presente per €300 in più avrete un computer molto più performante e con più capacità di archiviazione. Il modello che sposa la migliore combinazione tra prestazioni e dimensioni è il MacBook Pro 15 pollici con processore Core i7 da 2,4 GHz 4.5.gif, che però costa 2.148 euro. Il MacBook Pro da 17 pollici 4.gif è a tutti gli effetti il perfetto sostituto di un computer desktop (il punteggio è espresso in “ragnetti” da 1 a 5).

Tutti i MacBook Pro sono disponibili su Apple Store Italia con spese di consegna incluse nel prezzo.

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Argomento: Mac

Commenti (7)

RSS commenti

  1. Slow_t ha detto:

    Ehi secondo te c’e tanta differenza di prestazioni tra mbp 15 ‘ da 2.2ghz early 2011 ( scheda grafica da 1gb di ram) e il nuovo mbp entry level con 2.2 di processore?

  2. Stefano Donadio ha detto:

    Se hai già il MacBook Pro inizio 2011, non ci sono motivi validi per passare al nuovo modello, le differenze di prestazioni sono minime.

  3. Matteo ha detto:

    Ciao a tutti,ma secondo voi la batteria del macbook 13″ i5 dura tanto di più rispetto a un i7?!io prenderei l i7..ma se la batteria dura un ora in meno..nel test dice 10 minuti..ma sarà veramente cosi???AIUTO non so quale scegliere!!!

  4. Andrea ha detto:

    Quindi ho capito male io o non c’è molta differenza tra un MBP del 2010 e un MBP del 2011? (sì sto pensando di comprare in MBP del 2010 che costerà 750 euro contro i 1150 di uno nuovo).

  5. compatibilità web cam esterna ha detto:

    Ho acquistato un macbook pro ( prima avevo il Mac mini) per il collegamento con monitor esterno ( LAcie) non ho problemi mentre il collegamento con la cam esterna I Sight me né da tantissimi, bloccando il computer.
    E’ possibile poter far scegliere con quale web riprendere.
    Grazie

  6. franco ha detto:

    Cosa posso spendere per un Macbook 17 pollici usato del 2011
    Processore Intel core i7, 2,5 ghz, ram 4 gb espandibile, AMD Radeon HD 6770M 1024MB, Disco 750 gb SATA, SuperDrive?

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