Recensione: Nikon 1 J1

1 gennaio 2012 ore 12:27 | di | 16 commenti

Nikon 1 J1

Quando nel settembre 2008 Panasonic ha lanciato sul mercato la prima fotocamera mirrorless o evil (senza specchio), tutti si sono chiesti se i due più grandi produttori di Reflex – Canon e Nikon – avrebbero raccolto il guanto di sfida.

Con la Nikon 1, la nuova linea di fotocamere compatte con obiettivi intercambiabili presentata alla fine di settembre, Nikon ha deciso di ritagliarsi una quota di mercato in questo particolare e remunerativo settore delle fotocamere digitali.

Tuttavia, l’annuncio non è stato salutato con entusiasmo da una parte dei fan Nikon perché è stato utilizzato un sensore relativamente piccolo, mentre altri speravano in qualcosa di maggiormente adatto agli esperti di fotografia, magari con un design più vicino a quello del Coolpix P7100 4.gif, con un controllo più diretto tramite pulsanti, ghiere e uno display articolato.

Da parte sua, Nikon aveva la necessità di non danneggiare le vendite delle sue reflex, e questo in parte spiega la decisione di realizzare un nuovo obiettivo e di utilizzare un sensore APS-C di dimensioni ridotte.

In ogni caso, forse più di qualsiasi altro produttore, Nikon è riuscito a realizzare una fotocamera che si trova a metà strada tra le sue compatte e le Reflex.

Caratteristiche hardware e configurazioni

La Nikon 1 J1 ha un sensore CMOS da 12 megapixel che misura 0,52 x 0,34 pollici, quindi è più piccolo rispetto a quelli in dotazione con molte fotocamere Micro Quattro Terzi prodotte da Olympus e Panasonic (0,68 x 0,5 pollici) ed anche al sensore APS-C di numerose macchine fotografiche con obiettivi intercambiabili Samsung e Sony. Ma è anche vero che il sensore della Nikon 1 J1 è molto più grande di quello della Pentax D a lenti intercambiabili (0,24 x 0,18 pollici).

Come la Pentax Q, la Nikon 1 J1 è straordinariamente compatta, misura 106 x 61 x 29,8 (L x A x P). Nonostante il fatto che non ha né una impugnatura, né un mirino elettronico (la Nikon 1 V1 ha un EVF), la J1 è piccola e leggera (236 grammi) e abbastanza confortevole da impugnare e gestire. Un LCD da 3 pollici sul retro consente di comporre le foto e rivedere i propri scatti.

Nikon 1 J1 obiettivi

La Nikon 1 J1 è disponibile in differenti configurazioni e colori:

– kit standard (€528) in quattro colori: bianconero, argento e rosso

– kit due lenti (€755): NIKKOR VR 10-30 mm (obiettivo zoom 3x grandangolare) + NIKKOR VR 30-110 mm (teleobiettivo zoom); in nero, argentorosa e rosso.

– kit due lenti (€900): NIKKOR 10-30 mm VR + 10 mm Pan (grandangolo) solo in bianco.

Facile da usare

Tre cose colpiscono subito della Nikon 1 J1: la prima è relativa al design minimalista, la seconda invece riguarda la percezione della qualità costruttiva che trasmette il corpo in lega di magnesio non appena si prende in mano la fotocamera, la terza è la facilità d’uso.

Il funzionamento della J1 è piuttosto semplice, anche se bisogna spendere un po’ di tempo per capire cosa c’è sotto le quattro modalità che Nikon chiama: Motion Snapshot (o Istantanea in movimento), Smart Photo Selector, Still image e Video.

I menu sono di facile interpretazione, anche se un po’ lunghi da navigare. Fortunatamente, si può utilizzare la ghiera di comando della fotocamera per scorrere le opzioni per velocizzare un po’ la consultazione.

Nikon 1 J1 menu

In modalità dial, il layout dei controlli è simile a quello che si può trovare sulla maggior parte delle fotocamere compatte, compreso il menu dei pulsanti, la regolazione dell’esposizione, l’accesso AE/AF, e l’impostazione del flash e dell’autoscatto. La parte superiore della fotocamera ospita un piccolo flash a comparsa, un pulsante on/off, il pulsante di scatto, e quello per la registrazione video.

Anche se la disposizione dei comandi è abbastanza standard, la J1 richiede un po’ di tempo per prendere dimestichezza con le funzioni non appena si vuole andare al di là quelle base, vale a dire la scelta della modalità di esposizione (manuale completo, priorità otturatore, priorità dei diaframmi, selezione scene auto, e programmazione auto); commutazione tra JPEG, RAW e RAW + JPEG; scelta del framerate per il video, e impostazione tra standard, neutro, vivido, bianco e nero, ritratto, paesaggio e controlli immagine.

Nikon ha equipaggiato la fotocamera con funzionalità uniche, e alcune di queste hanno attratto la mia attenzione.

Forse, una delle più interessanti e potenzialmente utili funzionalità della J1 è la capacità di scattare istantanee durante le riprese video senza interruzioni nel filmato. La videocamera in modalità alta definizione arriva al massimo a 1920 x 1080 pixel di risoluzione a 60 campi interlacciati al secondo (1080i/60fps), salvando in formato MOV.

La modalità istantanea/video chiamata Motion Snapshot produce un file ibrido. In Motion Snapshot, la fotocamera permette di scattare un’immagine e simultaneamente il suo backstage video, registrando un filmato di circa 1 secondo a 1920 x 1080 poco prima dello scatto dell’otturatore. In questa modalità, il video riproduce in slow motion (in questa modalità la clip è un poco più lunga di 2 secondi) e in dissolvenza mostra un’immagine fissa con uno dei quattro temi musicali in dotazione (ovviamente l’audio originale non viene registrato).

Le opzioni video slow-motion della J1 – con frame rate impostato a 400 fotogrammi al secondo e risoluzione 640×240 oppure 1200 fotogrammi al secondo a 320×120 risoluzione – è vero che producono file fisicamente piccoli e a bassa risoluzione, ma sono divertenti e si può ottenere qualche risultato creativo.

Nikon 1 J1 obiettivo10 0

Dopo vari test fotografici, sono arrivato alla conclusione che l’obiettivo 10-30mm è da preferire agli altri due. Con “crop factor” 2.7X (10mm = 27 millimetri, 10mm-30mm = 27 millimetri-81 millimetri), il 10-30mm risulta leggero e compatto quando lo zoom è ritratto (foto a destra), in pratica si armonizza perfettamente con i pesi e le dimensioni del corpo della Nikon 1, in più, lo zoom si estende più lontano di quanto pensassi. In sintesi, è l’obiettivo che ben si adatta tanto alla fotografia generica che al reportage e al ritratto.

L’unico inconveniente è che ho trovato fin troppo facile bloccare la lente quando si cerca di zoomare un più ampio campo visivo. Come le lenti delle fotocamere Olympus Pen, l’obiettivo Nikon si blocca quando è rientrato, ed è necessario sbloccarlo di nuovo prima di poter tornare ad utilizzare la fotocamera. Se non si effettua questa procedura si può perdere uno scatto.

Nikon 1 J1 flash

A differenza della Nikon V1, la J1 non ha una slitta per il flash esterno. Le specifiche indicano che il flash può arrivare fino a 16 metri a ISO 100, anche se non è stato sempre così in tutte le prove che ho fatto.

La Nikon 1 J1 mette a fuoco con la stessa velocità e precisione di una reflex perché adotta un sistema ibrido di AF che cambia tra rivelazione di fase a 73 punti e rilevazione di contrasto a135 punti a seconda delle condizioni di illuminazione (in condizioni di scarsa illuminazione, la fotocamera utilizza il rilevamento di contrasto perché attiva una lampada illuminatore AF).

Fedele alle affermazioni di Nikon, l’autofocus è generalmente piuttosto veloce. Purtroppo, durante le prove, qualche volta il punto di messa a fuoco è avvenuto nell’area sbagliata dell’inquadratura, ma devo dire che la maggior parte degli scatti effettuati sono risultati perfettamente a fuoco. L’opzione rilevamento volti ha funzionato abbastanza bene. Tutte le volte che ho scattato foto, il riquadro del rilevamento è rimasto sul viso della persona inquadrata anche quando ho spostato la macchina fotografica.

Lo scatto continuo inizia a 5 fotogrammi al secondo a piena risoluzione, e può sfrecciare a 60 fotogrammi al secondo quando si utilizza la modalità elettronica della fotocamera (Hi). L’opzione Smart Photo Selector, simile alla funzione Best Shot Selector di Nikon, scatta fino a 20 fotogrammi e quindi salva i cinque migliori sulla base di vari criteri, tra cui l’esposizione e il riconoscimento facciale.

La qualità delle immagini

Per quanto riguarda la qualità delle immagini, anche se è improprio il confronto, in condizioni di buona illuminazione l’esposizione e i colori ricchi e brillanti delle foto scattate con la Nikon 1 J1 sono paragonabili a quelli di una reflex (click sulla foto per vederla ingrandita).

Nikon 1 J1

Ho scattato foto con il più basso ISO possibile, arrivando a ISO 400 in alcune occasioni, con la riduzione del rumore disattivato. Il risultato è stato che in alcune zone d’ombra era presente il disturbo dell’immagine, anche a ISO basso. Il che non deve sorprendere più di tanto se si considera quanto fisicamente piccolo è il sensore della fotocamera, che tuttavia si comporta bene.

Considerazioni finali

Ho trovato la Nikon 1 J1 veramente divertente, e penso che abbia il potenziale per essere molto più di una macchina fotografica carina per fare delle istantanee. Il vero affare per i proprietari di refelx è l’adattatore baionetta F-Mount (FT-1), che permette di utilizzare gli obiettivi dell’ampia gamma Nikkor e gli obiettivi Nikon F prodotti dagli anni sessanta ad oggi.

Punteggio (da 1 a 5): 3.gif
Pro: design miniminalista; corpo in lega di magnesio; layout controlli facili ed intuitivi; buona qualità delle immagini.
Contro: esposizione modificabile solo attraverso il menu; qualità immagini buona ma non all’altezza delle Micro Quattro Terzi e APS-C.
Prezzo: partire da €528 su Amazon.it (spese di spedizione incluse).
Produttore: Nikon.

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Argomento: Fotografia

Commenti (16)

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  1. Gianluca ha detto:

    L’ho provata, non è male, ma avrei preferito che avessero messo un sensore Cmos APS-C.

  2. FabPhoto ha detto:

    Non capisco il senso di una compatta evoluta ad un prezzo da reflex entry level, inoltre si perde la portabilità estrema della compatta e non si ha una qualità minimamente paragonabile ad una reflex.

  3. Monster ha detto:

    In realtà la qualità ci sarebbe pure. La tecnologia avanza e anche i sensori più piccoli possono garantire ottimi risultati. La Nikon 1 è una fotocamera tecnicamente molto evoluta, ha un’elettronica da grido, un autofocus spettacolare, ma è evidente che è la classica fotocamera progettata da ingegneri che si sono infischiati delle esigenze ergonomiche dei fotografi.

  4. Nicola ha detto:

    Anch’io l’ho provata, l’aspetto veramente sconcertante riguardano i comandi: bisogna andare sempre sui menu.

  5. Alan ha detto:

    Sono amante delle reflex, ho una D90 con 18-105 DX e un 70-300 ED AF-S VR, e sono rimasto sorpreso dalla qualità delle foto della J1, ma francamente la reputo troppo costosa.

  6. Kernel Panic ha detto:

    Un peccato che le lenti del kit siano così buie (anche il 10 è buietto, in relazione al sensore così piccolo…) e che obbliga ad alzare la sensibilità ISO ben prima di molte compatte avanzate , con svantaggi , in termini di luminosità dell’ottica , anche superiori ai due stop….

    Molto carini i filmati e la possibilità di scattare durante il filmato stesso (solo in 16:9…)
    Interessante il motion snapshot

  7. Jena Plissken ha detto:

    Penso si tratti di un apparecchio che strizza l’occhio più agli appassionati cha ai “pro”. Sono le decisioni progettuali effettuate che indicano questa scelta. Un vero “peccato”, per un utente abituato ad un uso tradizionale della fotocamera, non trovare anche le modalità “PSAM” direttamente sulla ghiera di selezione: lo spazio c’era e si potevano tranquillamente mettere senza sacrificare le modalità automatiche e creative.

  8. Emperor Zurg ha detto:

    @kernel panic: trattandosi di una fotocamaera ad ottiche intercambiabili non credo si possa attribuire come loro difetto la scarsa luminosità delle ottiche in dotazione. Piuttosto il catalogo Nikon delle ottiche attualmente è oggettivamente misero anche se credo che in un futuro non troppo lontano si arricchirà di ottiche di buona qualità.

  9. Andrea ha detto:

    Secondo me, il punto è che una fotocamera del genere ha senso prevalentemente per un pubblico amatoriale, e allora va benissimo, perchè dopo si sale a dei livelli di prezzo assolutamente insensati per un giocattolo del genere.

    Per poter gestire al meglio la fotografia è indispensabile avere buoni margini per giocare sulla profondità di campo, ma allora questo sensore con le sue dimensioni diventa un collo di bottiglia: quanto dovrebbe essere l’apertura di un’ottica in formato CX per potere avere ad esempio la stessa profondità di campo di un APS-C che apre a f/2.8?

    Onestamente io come appassionato di fotografia posso anche passare sull’ergonomia di alcuni comandi, ma devo avere libertà di utilizzare pienamente i parametri che mi servono per creare la fotografia, altrimenti giro con una compatta e tanto vale.

  10. iDuff ha detto:

    Un 20mm su sensore CX avrebbe l’angolo di campo di un 55 mm su FX, e la pdc del 20mm a f/1.7 su CX sarebbe equivalente a quella di f/4,5 sul 54mm FX. Siamo un po’ distanti come pdc da quello che farebbe un semplice cinquantino a f/1,8 su FX. La luminosità di una lente non serve solo per non alzare gli ISO ma anche per poter giocare con la profondità di campo, e con un sensore CX ci ritroveremmo messi non molto bene anche ad aperture che sui formati tradizionali darebbero una buona gestione della pdc. Per quanto mi riguarda, per un fotografo evoluto, la scelta di questo sensore CX è decisamente limitante, perchè non credo proprio che si faranno ottiche CX a f/1 o inferiori (lasciando fuori poi le considerazioni sul costo).

  11. Defcon 1 ha detto:

    Ho da qualche giorno la j1, e devo dire che concordo con le valutazioni fatte nella recensione.

    I pochi comandi sul corpo macchina sono disposti correttamente e questo è il primo indizio che la macchina è stata pensata per un pubblico non avanzato… La mancanza di tasti personalizzabili, di un tasto per l’accesso diretto al valore ISO ed alle modalità PASM (pur se metà ghiera è lasciata vuota) è palesemente indicativo che l’uso principale della macchina è pensato per essere svolto in completo automatismo o quasi.

    Si può lavorare tranquillamente in A o, in M o in S.

    La ghiera posteriore e la levetta posta in alto a destra comando i tempi ed i diaframmi.

    Tutto molto comodo e ben disposto.

    Ma appena si cerca il WB, ISO, etc, si è costretti a passare per i menù… cosa che spezza e rallenta il flusso di lavoro.

  12. Batman Vintage ha detto:

    Personalmente le vedo come una soluzione da poter affiancare ad un corredo reflex.
    Vi faccio un esempio; io ho una D90 e ci faccio praticamente un pò di tutto e sto cercando una macchina (per ora la candidata ideale sembra la J1) da portarmi in montagna. Faccio escursioni lunghe, e portarmi dietro 3kg tra macchina e obiettivi a volte diventa oneroso…

  13. ANDREA ha detto:

    Credo sia un buon secondo giocattolo mirato al trasporto, quindi buona qualità di foto con il minimo ingombro. La reflex al livello semi e prof rimane insostituibile.

  14. Luciano ha detto:

    Io preferirei di brutto la Fuji x10 anche se non ha ottiche intercambiabili…
    Penso che Nikon, specialmente coi prezzi, abbia sbagliato.
    Per la mia esperienza personale poi un mirino di qualche tipo è non utile ma indispensabile.
    Certo, questa è la mia personale opinione.
    Buon anno a tutti!

  15. Francesco85 ha detto:

    io mi vorrei mangiare la casetta di cioccolato :Q________

  16. Andrea ha detto:

    Io mi sento di fare i complimenti al gusto del padrone di casa, si vede poco, ma mi piace quel che vedo.
    Colori tenui, il bianco delle sedie, il tavolo.
    Fuori tema forse ma spontaneo.

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