Recensione: iMac 21″ Haswell 2.7GHz entry level (fine 2013)

11 ottobre 2013 ore 10:39 | di | 15 commenti

Recensione iMac 2013

Apple ha “silenziosamente” aggiornato la linea di iMac con la quarta generazione di processori Core Duo di Intel, nome in codice “Haswell”, e nuove schede grafiche.

Configurazioni

Per gli iMac da 21,5 pollici si può scegliere tra due configurazioni di base: con processore 2,7 GHz (oggetto di questa recensione) e 2,9 GHz, mentre i modelli di iMac da 27 pollici sono equipaggiati con chip da 3.2GHz e 3.4GHz.

Il Core i7 3.1GHz (+ €200) è disponibile come opzione in fase d’ordine per il top di gamma da 21,5 pollici, mentre chi è interessato all’iMac 27″ può scegliere un Intel quad-core Core i7 è con 3,5 GHz di velocità di clock. Tutti i processori includono la tecnologia Intel Turbo Boost 2.0, in grado di aumentare automaticamente la velocità dei core attivi senza sacrificare l’efficienza: il 2,7 GHz può essere aumentato a 3,2; il processore 2,9GHz e il 3,2 GHz a 3,6GHz, mentre il 3.4GHz a 3.8GHz.

Recensione iMac late 2013

L’iMac da 21,5″ entry level ha una scheda grafica integrata Iris Pro che offre prestazioni simili alla GeForce GT 650M di NVIDIA, mentre la Nvidia GeForce 700 è disponibile per l’altro modello da 21″ e i due iMac da 27″. La Nvidia GeForce GTX 780M, che dispone di un massimo di 4 GB di memoria video, è disponibile come opzione build-to-order.

IMac 21 Haswell 2 7GHz entry level

L’unità a stato solido (SSD) del Fusion Drive – il magico disco di Apple disponibile come opzione a pagamento che unisce il meglio di due mondi, la velocità di un SSD e la capacità di archiviazione di un hard disk tradizionale – adesso utilizza una memoria flash PCle che garantisce prestazioni migliori, il 50% più veloce rispetto agli SSD tradizionali, secondo le indicazioni fornite da Apple.

Queste le quattro configurazioni:

€ 1.329: 21 pollici, Intel Core i5 quad-core a 2,7GHz, 8GB di memoria, disco rigido da 1TB a 5400 rpm, Grafica Intel Iris Pro.

€ 1.529: 21 pollici, Intel Core i5 quad-core a 2,9GHz, 8GB di memoria, hard disk da 1TB1 a 5400 rpm, scheda grafica NVIDIA GeForce GT 750M con 1GB VRAM.

€ 1.849: 27 pollici, Intel Core i5 quad-core a 3,2GHz, 8GB di memoria, hard disk da 1TB1 a 7200 rpm, scheda grafica NVIDIA GeForce GT 755M con 1GB di memoria video.

€ 2.029: 27 pollici, processore Intel Core i5 quad-core a 3,4GHz, 8GB di memoria, hard disk 1TB a 7200 rpm, scheda video NVIDIA GeForce GTX 775M con 2GB di VRAM.

Design immutato

Recensione iMac 2013 laterale

Il design è rimasto immutato rispetto all’iMac presentato alla fine del 2012. Apple utilizza sempre lo stesso processo di fabbricazione, che ha permesso di collegare la parte anteriore e posteriore del case in alluminio dell’iMac, riducendo la larghezza a soli 5 millimetri lungo i bordi. Un’altra conseguenza di questo sistema di produzione e la riduzione di peso, circa 7 chili in meno. Il design dell’iMac è sorprendente se visto di lato, mentre frontalmente non è possibile accorgersi di quanto sia sottile. Una differenza evidente rispetto agli iMac prodotti fino al 2011 è riduzione del riverbero del display, che secondo Apple equivale al 75% in meno di riflessi. Ed è effettivamente così. Infatti, con un iMac 2011 (quello ancora dotato di SuperDrive) è come guardarsi in uno specchio, ma sul nuovo iMac, il riflesso è molto meno pronunciato. Il miglioramento più significativo si ha quando nella stanza è accesa una luce, che fastidiosamente si riflette sul display del vecchio Mac, mentre sul nuovo è quasi impercettibile. Questo miglioramento è il risultato di una nuova tecnologia di rivestimento anti-riflesso che attenua la riflessione senza oscurare lo schermo o alterare il colore.

Apple ha eliminato lo spazio di 2 mm he esisteva tra il vetro dell’iMac e il pannello LCD. Adesso, il vetro aderisce direttamente al pannello, il che contribuisce a ridurre ulteriormente i riflessi. L’unico aspetto negativo è che la sostituzione del vetro anteriore è più difficile e costosa perché bisogna sostituire l’intero display.

I colori delle foto sono vibranti, con i neri scuri che aggiungono un effetto di profondità. Il display LED IPS retroilluminato dell’iMac, con una risoluzione nativa di 1920 x 1080 pixel, ha un ampio angolo di visuale che consente alle persone che stanno intorno di collaborare al lavoro che si sta eseguendo con pochissima perdita di contrasto o di variazioni di colore, rispetto a chi si trova al centro della schermo.

Compromessi

Il design più sottile dell’iMac è il frutto di alcuni compromessi, il meno penalizzante è forse l’assenza dell’unità ottica, anche perché è sempre possibile acquistare il SuperDrive USB Apple (€79) esterno. Ben più grave è invece l’impossibilità di aggiungere RAM al modello da 21”. È vero che tutti gli iMac sono dotati di 8GB di memoria, un quantitativo più che sufficiente per la maggior parte degli utenti, ma l’opzione di avere 16GB (+ €200) deve essere presa al momento dell’ordine, perché dopo è possibile solo portando il computer in assistenza.

IMac fine 2013 slot ram

Il problema non si pone con gli iMac 27” che hanno uno sportellino sul retro facilmente accessibile con quattro slot per la RAM, due di questi sono occupati da 2 moduli da 4GB di RAM, e i rimanenti sono invece liberi. Quindi in caso di upgrade, non è necessario sostituire la RAM di fabbrica.

Un altro piccolo compromesso dettato dal nuovo design sottile riguarda lo slot per schede SDXC, che non si trova più sul bordo sinistro, ma nella parte posteriore, accanto alla porte Thunderbolt e USB, e di conseguenza è un po’ più scomodo da raggiungere. Le porte FireWire 800 sono oramai un ricordo del passato, e se avare dispositivi che utilizzano questa connessione dovete acquistare l’adattatore come Thunderbolt a FireWire 800 di Apple (€29). Il nuovo iMac ha lo stesso numero di porte USB 3.0 del modello 2012,  retrocompatibili con USB 2.0. Il nuovo iMac ha ancora una porta Gigabit Ethernet e una porta cuffia/audio-out sul retro, ma l’ingresso audio-in non è più fornito. In compenso, le  porte Thunderbolt sono due, una comodità se si desidera collegare più dispositivi Thunderbolt.

I nuovi iMac utilizzano gli stessi altoparlanti della precedente generazione, che assicurano una migliore qualità audio rispetto a quelli in dotazione con gli iMac 2011 e precedenti.

Wi-Fi 802.11ac

Il nuovo iMac  utilizza il recentissimo e velocissimo standard Wi-Fi 802.11ac, tre volte più veloce rispetto a 802.11n. Per potersi avvantaggiare nella sua incredibile velocità di trasferimento dati, è necessario però avere un router 802.11ac, come te basi AirPort Extreme e Time Capsule 802.11ac.

Oltre a fornire molti più canali, 802.11ac utilizza la frequenza radio a 5 GHz, che è molto meno affollata rispetto allo alla rete a 2,4 GHz, a cui si collegano dispositivi come i telefoni cordless e i baby monitor, ad esempio. Lo standard 802.11n utilizza canali con 20MHz di banda passante sulla frequenza a 2,4 GHz e con 40 MHz sulla banda a 5GHz. Al contrario, lo standard 802.11ac utilizza un canale con 80MHz di banda.

802.11ac è in grado di trasportare anche più dati, grazie al suo schema di codifica più robusta. Una rete 802.11n utilizza un canale 20MHz-wide che può trasmettere dati a 75 Mbps su un unico flusso, a 150 Mbps su due flussi, o 225 Mbps utilizzando tre flussi. Una rete 802.11n utilizzando un canale 40MHz-wide può raddoppiare questi numeri. Ma una rete 802.11ac utilizza un canale di 80MHz-wide in grado di fornire anche un throughput più elevato: 433 Mbps su un unico flusso, 867 Mbps su due, e un incredibile 1,3 Gbps su tre flussi.

Prestazioni

Nel test effettuato con Speedmark 8, il nuovo iMac entry level è risultato del 9% più veloce rispetto al modello base che sostituisce.

La nuova scheda grafica Iris Pro integrata ha avuto un comportamento “schizofrenico”, facendo registrare risultati impressionanti in alcuni test e assolutamente deludenti in altri.

Nel corso della consueta prova con il videogame Portal 2, con le impostazioni di default, il frame rate è stato del 9% in più rispetto all’iMac del 2012 con scheda grafica Nvidia GeForce GT 640M (121 contro 112). Tuttavia, impostando una maggiore risoluzione e dettaglio, la scheda Iris Pro ha mostrato tutti i suoi limiti dovuti alla RAM condivisa: 33,4 fotogrammi al secondo contro i 62,9 fotogrammi al secondo del vecchio iMac.

Un inaspettato miglioramento viene dall’hard disk. Sebbene Apple continui ad utilizzare sull’entry level una unità da 1TB a 5400 rpm, nel test della copia dei file è risultato del 9% più veloce rispetto al disco rigido in dotazione con l’iMac 21” base dello scorso anno.

Come sono stati effettuati i test

Su tutte le macchine era installato Mac OS X 10.9 Mavericks. La prima prova ha riguardato la compressione ZIP di una cartella contenente 3GB; che poi è stata duplicata; con iTunes si è proceduto alla compressione da AAC a MP3 di una playlist (67,5 minuti, 14 brani); con iPhoto sono state importate 250 foto; con iMovie 11” sono stati importati 2 minuti di video ed esportati con la funzione Condividi/iTunes/Cellulare; con Handbrake è stato rippato un capitolo di un film; e per Photoshop è stato utilizzato un set di 14 scrip.

Benchmark iMac Haswell 2 7GHz 2013

Considerazioni finali

Chi ha un iMac entry level dell’anno scorso, non ha molti motivi per disperarsi, le migliori prestazioni dell’hard disk, il nuovo standard Wi-Fi 802.11ac e la maggior velocità della scheda integrata Iris Pro in alcune occasioni, non giustificato l’upgrade.

Il discorso è diverso per chi ha un modello del 2011 o precedente. Il vero vantaggio del nuovo iMac è dato dal display meno riflettente, e non sono da sottovalutare il processore più veloce ed efficiente.

Da considerare la possibilità di aggiungere il Fusion Drive da 1TB (+ €200) oppure l’unita flash da 256GB (+ €200) o da 512Gb (+ €500).

Punteggio (da 1 a 5): 3 5
Pro: display meno riflettente; processore più veloce ed efficiente; possibilità di aggiungere il Fusion Drive o SSD; Wi-Fi 802.11ac.
Contro: scheda grafica integrata; hard disk a 5400 rpm; niente SuperDrive; RAM non accessibile dall’utente.
Prezzo: € 1.329 spese di spedizione incluse su Apple Store.
Produttore: Apple.

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Argomento: Mac, Recensione Mac

Commenti (15)

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  1. Kernel Panic ha detto:

    L’unico grande difetto è la scheda grafica integrata, che peccato. Il prezzo non è neanche male.

  2. Carlo ha detto:

    Come computer tutto-in-uno è praticamente perfetto. La scelta di “miniaturizzare” l’hardware ha portato un vantaggio dal punto di vista del design – anni luce avanti rispetto ai PC – ma dall’altra c’è l’inconveniente della quasi nulla espansibilità o sostituzione da parte dell’utente dei pezzi. Anch’io ritengo che l’unica nota stonata sia la scheda grafica integrata.

  3. Achille ha detto:

    Per il problema RAM, si risolve effettuando l’upgrade in fase d’ordine.

    Per la scheda video, serve solo per i videogame, e non è tutta questa grande perdita visto che i giochi per Mac sono pochi e arrivano in ritardo, meglio la Xbox.

    Tutto sommato, mi sembra un gran bel computer. Rimane solo il dubbio se mettere il Fusiion Drive o l’SSD “puro”

  4. Batman Vintage ha detto:

    Matrimonio perfetto tra eleganza e funzionalità.

  5. Ernesto ha detto:

    L’assenza del masterizzatore è una follia. Se dovessi consegnare del materiale ad un cliente su un supporto fisico, dovrei dunque dispensare driver USB a destra e a manca? E se mi venisse consegnato un CD o DVD video, audio o dati (pratica ancora estremamente più diffusa che la condivisione tramite Cloud o quant’altro)? Mah… ho molte perplessità! Qualcuno mi illumini.

    • il dubbio e’ sorto anche a me. facendo il fotografo,si ha sempre più bisogno di consegnare i lavori a mano(nel senso di supporti),ma poi sono incorso nella incompatibilità tra masterizzatore mac e lettore pc vecchio. per non parlare della lentezza di apertura di foto a 200/300 dpi tramite cd/dvd. ero costretto a fare una ulteriore cartella,spiegando che erano a bassa risoluzione per la visualizzazione. Insomma una menata. le chiavette da 1/2 giga costano ormai pochissimo,specialmente e comprate in stock sul web. non so che tipo di lavoro fai,ma nel mio caso fai piu’ bella figura sicuramente.
      Cio’ non toglie che apple abbia fatto,forse,il passo piu’ lungo della gamba,nel togliere gia’ il masterizzatore sui desktop.

    • Napoleone ha detto:

      C’è sempre il SuperDrive USB esterno di Apple, costa 79 €, ma risolvi il problema.

    • AdiMercury ha detto:

      Sì ma quante volte si rompeva il SuperDrive? E pensi che i professionisti avrebbero usato il lettore intero? Io penso di no 😉

    • Diego D. De Zan ha detto:

      C’è il dvd esterno come accessorio, credo.
      Consulta il catalogo dell’Apple Store online….

  6. mat ha detto:

    il problema è il ricatto di dover nel caso aggiungere 200€ per i 16Gb di ram….è un ricatto in stile apple, as usual.

  7. Sinoue ha detto:

    Voto finale troppo severo (sopratutto dopo aver visto quello dato recentemente al MacBook Pro 13 fine 2013).
    I contro sarebbero: scheda grafica integrata; hard disk a 5400 rpm; niente SuperDrive; RAM non accessibile dall’utente.
    A riguardo posso dire che per me che disegno in CAD e l’ho utilizzo con iWork e iLife, oltre a fare assistenza con iTeleport non sono così limitanti i “contro”:

    1. La scheda video va più che bene, chi fa photo/video editing deve scegliere altre soluzioni a priori inutile dirlo, i videogamer anche.
    2. Ho fatto installare un SSD puro da 256GB (è una soluzione enterprice, scrive a 680MB/s e legge a 730 MB/s circa), altro che aumento di RAM, si ho speso altri €200 sul modello base ma vuoi mettere.
    3. E’ da quando presi il MacBook Air che ho un drive esterno per i dischi (pagato €34 comprese s.s.), mai usato ho solo provato prima l’uno e poi l’altro Mac se lo leggesse e funzionasse, sta sempre lì nel cassetto.
    4. Vedi punto 2, a conferma Monitoraggio Attività mi da sempre 0 byte utilizzati per lo Spazio di scambio utilizzato.

    Dopo due settimane di utilizzo intenso sono soddisfatto della scelta fatta 🙂

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