Photoshop CC 2015 è stato già craccato

17 giugno 2015 ore 07:23 | di | 12 commenti

Photoshop 2015

La nuova Creative Cloud 2015 presentata ieri da Adobe, è stata già craccata dagli hacker. Infatti, sui più famosi siti torrent di “condivisione” dei file si trovano i crack che permettono di utilizzare gratuitamente non solo Photoshop, ma anche tutte le altre applicazioni che compongo la suite.

Secondo una leggenda, Adobe non ha mai voluto creare un sistema efficace antipirateria per le applicazioni della Creative Suite, per consentire a chiunque di imparare a utilizzare i suoi software prima di intraprendere la carriera professionale, poi, una volta avviata la propria attività, le stesse persone che hanno utilizzato le copie piratate, acquistano le licenze. Alcuni sostengono che questo è il motivo per cui la Creative Suite è onnipresente nelle industrie di design e fotografia.

Con l’arrivo della Creative Cloud, Adobe ha rivoluzionato il sistema di distribuzione: non si acquista più la suite o le singole applicazioni, ma si “noleggiano”: da €12,19 al mese per il piano “fotografia” (versione più recente di Photoshop e Lightroom). Altri piani sono “app singola” (si può scegliere tra Photoshop, InDesign, illustrator, Premiere, ecc.) da €24,39/mese, e “pacchetto completo” per €60,99 mensili. Il pacchetto completo con Adobe Stock costa €97,98al mese comprensivo di 10 immagini ogni 30 giorni (cumulabili fino a 120 immagini). Le applicazioni si continuano ad installare sul computer, ma ogni 30 giorni per gli abbonamenti mensili, o 180 giorni per quelli annuali, bisogna collegarsi ad Internet per convalidare la licenza. In caso contrario, le applicazioni smettono di funzionare.

Per quanto riguarda il “crack”, dal sito di Adobe si scarica la versione gratuita di prova di Photoshop (o una delle altre applicazioni), poi si sostituisce un file all’interno del software con un altro (il crack), quindi si avvia uno script già compilato che disattiva il sistema di convalida online. Gli studenti di grafica, e gli aspiranti fotografi ringraziano.

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Argomento: Crea

Commenti (12)

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  1. Ivan scrive:

    Ah ah ah, se lo meritano.

  2. Roberto scrive:

    Io invece ringrazio Dio che mi ha fatto capire che la pirateria appartiene ai disonesti.
    Le alternative ad una frazione del prezzo del software Adobe non mancano.

    • Marco scrive:

      concordo. si tratta di un reato e come un reato va trattato

      • Ello scrive:

        Peccato che c’è già stata una sentenza recente di un giudice fatta per uno che ha uno studio e che è professionista. Portato in tribunale, è stato assolto per non aver commesso il fatto. Il motivo è che la legge dice che il programma non può essere riprodotto a fini di lucro. Se uno lo usa non si riproduce niente, se invece uno commercializza il crack e/o il programma allora diventa reato. Questa è la legge, avvocati scafati me l’hanno confermato. Ciononostante le soft house e il sistema continuano, in malafede, anche a mezzo di persone normali come te, a male informare il pubblico. Quindi è bene dichiararlo qui una volta per tutte: crackare ad uso personale NON E’ REATO. Poi anche l’aborto non è reato, ma ci sono medici che fanno obiezione di coscienza. Vuoi fare obiezione di coscienza? Liberissimo di farlo. Non sei libero di dire che è reato se non lo è, però …

  3. Roberto Almondo scrive:

    …in effetti l’attivazione offline delle suite Adobe degli ultimi anni è di una semplicità disarmante! Vero anche che per il 99,9% degli utenti ci sono moltissime app alternative, più semplici da usare ad a prezzi enormemente minori!

  4. Carlo53 scrive:

    Non approvo il metodo del prendere il sw a nolo. Se tutto rimaneva come prima mi sarei comprato MUSE come ho comprato PHOTOSHOP EL a suo tempo e poi l’ho pure aggiornato più volte.

  5. babbanera scrive:

    la pirateria è un reato ma anche vendere programmi a 1000€ è una vera rapina, anche perché esistono alternative valide gratuite o cmq molto meno care

    • Giovanni Aversa scrive:

      dimmene una….dietro al programma che permette ai grafici di fare qualsiasi cosa ci sono migliaia di persone che lavorano e come se tu vai a lavorare e non ti pagano

  6. david scrive:

    La suite è apparsa in rete già da domenica sera… 😉

  7. Fabrizio scrive:

    Interesante argomento.. chi usa la suite di Adobe per lavoro (grafica o altro) e con questo software produce e vende il proprio prodotto, non avrà problemi a pagare 60 Euro/mese perché sta nella logica del lavoro e dei suoi strumenti (un meccanico paga le sue chiavi inglesi, un panettiere il forno, un giardiniere il suo tosaerba….). Chi lo usa per produrre le proprie cose, un regalo.. o qualsiasi altra produzione personale, può usare software alternativi… ma, e qui sta il fattaccio, la tentazione di usare il programma mainstream. Questo gioca ad Adobe, che vedrà rafforzare il suo paniere clienti nell’età lavorativa e, dall’altra parte della barricata, i giovani grafici o fotografi.. arriveranno pronti sul lato software negli studi dove inizieranno la loro brillante carriera. Questo sistema è perfetto, Adobe lo sa e lo alimenta.. e noi ci siamo dentro fino agli occhi.

    ps. quando ho installati la CC14 originale e non funzionva ho contattato adobe e un tecnico ha subito capito.. senza indugi mi ha fatto correggere il file host che avevo modificato installando cs6 comprata su Torrent..mi ha ringraziato per l’acquisto e mi ha salutato con tanto affetto.

    Vabbé.. giusto per farvi capire che loro ci sguazzano in questo andazzo. Purtroppo trovo la suite Adobe i sostituibile in contesti lavorativi.

    Ps. bel blog/sito, complimenti

  8. Il problema di chi inizia, è che non ha soldi per usare un software che in un mese, non può apprendere (parlo del periodo gratuito). Pertanto lo cerca piratato rinunciando a tutte le novità introdotte dopo oltre ai relativi fix. Purtroppo nel campo della grafica è del web design è il solo richiesto e spendere 30 euro al mese per chi ancora non guadagna non è così facile.

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