Recensione: Apple TV 4 (2015), un buona console giochi, e forse rivoluzionerà la TV in Italia

5 novembre 2015 ore 12:31 | di | 14 commenti

Apple TV 4 Apple Tv 3

Nel 2009, Steve Jobs immaginava una televisione facile da usare, con un interfaccia utente il più semplice che si possa immaginare, e l’Apple TV di quarta generazione è l’incarnazione di questa filosofia. Ma, se “Il futuro della televisione è oggi” è lo slogan della nuova Apple TV, almeno per l’Italia bisognerà attendere, e non si sa ancora quanto tempo. 

Design, specifiche tecniche e prestazioni

L’Apple TV condivide lo stesso fattore di forma della generazione precedente, ma è quasi due volte più alta. Anche se un po’ più grande rispetto alla generazione precedente, si dovrebbe poter posizionare affianco a qualsiasi televisore e home theater senza problemi. Il motivo dell’aumento delle dimensioni è il processore A8 (lo stesso in dotazione sugli iPhone 6 e 6 Plus) la cui velocità di clock non essendo stata limitata richiede un dissipatore di calore per raffreddarlo.

Apple Tv confronto

Per la prima volta si possono scegliere scegliere tra due modelli di Apple TV: da 32GB  (€ 179) e uno più capiente da 64GB (€ 229), leggere anche “Apple TV 4: quale modello comprare

Nella parte posteriore ci sono le porte HDMI, Ethernet, d’alimentazione e USB di tipo C (utilizzato per assistenza e supporto). Apple ha deciso di abbandonare la porta audio ottica, il che sarà fonte di delusione per coloro che speravano di collegare l’Apple TV 4 direttamente ad un ricevitore.

Apple TV retro

Per quanto riguarda le prestazioni, anche se il processore A8 non è potente quanto l’A9 che equipaggia i nuovi iPhone 6s, i video si caricano istantaneamente, e la navigazione tra le varie opzioni e i menu dell’interfaccia è risultata sufficientemente fluida per la maggior parte delle volte. Ho notato solo un leggero ritardo quando si scorrono rapidamente elenchi lunghi.

Tuttavia, ci sono state un paio di volte in cui l’Apple TV ha balbettato. Ad esempio, il gioco Asphalt 8 è risultato quasi sempre fluido, ma ho notato un po’ di perdita di frame in occasioni delle esplosioni o della pioggia, il che lascia un po’ preoccupati sulla longevità di questa prima edizione dell’Apple TV 4. Un altro problema che ho riscontrato è stato un ritardo di 1-2 secondi dell’audio durante il caricamento di alcuni video. Speriamo che questi problemi possano essere risolti con un aggiornamento del software.

Novità

La nuova Apple TV 4 introduce due novità importanti: la prima riguarda il modo di interagire con la televisione grazie al nuovo telecomando (Apple Remote); la seconda è la possibilità di installare le stesse app per iPhone e iPad, inclusi i videogame, quindi di fatto è una console giochi anche se non è in grado di competere con la Xbox o la PlayStation (La nuova Apple TV è una console giochi ma non sostituirà la mia PlayStation 4). 

Rivoluzione TV ad ostacoli per l’Italia

Gli utenti americani che hanno acquistato l’Apple TV 4 possono comodamente sedersi sul divano nel salotto, e dopo averla accesa e premuto il tasto Siri sul nuovo telecomando (che può essere utilizzato per controllare alcune funzioni del televisore), esclamare a voce alta “Riproduci l’ultimo episodio di House of Cars”; chiedere a che ora gioca la squadra del cuore; visualizzare l’elenco dei film di 007 interpretati da Sean Connery, e affinare la ricerca chiedendo “solo quelli belli”, cioè che hanno ricevuto giudizi positivi dalla critica. In pratica, in un solo colpo sono diventate obsolete le guide tv cartacee e software cos’ come anche le app apposite per iPhone e iPad, e i widget per Dashboard di OS X.

Ma, premendo il tasto Siri sul telecomando si possono anche impartire una serie di comandi, come “torna indietro di 30 secondi” o “cosa ha detto?” per riascoltare con tanto di sottotitoli la battuta che si era persa.

Apple Remote Siri Remote

Inoltre, Siri può cercare non solo all’interno del catalogo dell’iTunes Store che include film, serie tv e musica, ma anche in quello di servizi concorrenti come Netflix, e Apple ha fatto sapere che presto sarà rilasciata una “API Siri” che permetterà a tutti gli sviluppatori di integrare la funzionalità di ricerca vocale nelle rispettive app.

Siri serve anche per lanciare app e menu, è in grado di creare playlist dei contenuti preferiti e molto altro ancora. 

Fantastico vero? Da sola questa funzione vale ogni centesimo dei €179 chiesti per il modello base dell’AppleTV 4. Sfortunatamente, come forse già saprete, Siri non è disponibile in Italia. Il telecomando è predisposto per il servizio, ha anche il doppio microfono (il secondo è per la soppressione del rumore), ma non esiste la banca dati in lingua italiana a cui l’assistente digitale intelligente di Cupertino può attingere per rispondere alle domande dell’utente.

Ma, le cattive notizie non finiscono qui. Anche se Siri fosse già disponibile in Italia, ci sarebbe ben poco da cercare. Infatti, a differenza degli Stati Uniti e di molti altri Paesi, Cupertino non è ancora riuscita ad aggiungere al catalogo dell’iTunes Store le serie televisive e gli eventi sportivi, che in America si possono acquistare per stagioni e perfino singolarmente. Il recente arrivo di Netflix in Italia (l’app è già disponibile per l’Apple TV 4) non migliora molto le cose per via del catalogo decimato da assenze importanti. Quindi, bisognerebbe attendere il rilascio dell’API Siri e soprattutto vedere se Sky e Mediaset svilupperanno le rispettive app per Apple TV 4 con integrata la funzione di ricerca dell’assistente intelligente.

Infine, anche se Siri e le app di Mediaset e Sky fossero già disponibili, c’è un ulteriore problema che potrebbe ostacolare la diffusione dell’Apple TV 4: la qualità delle trasmissioni in streaming in Italia.

Sono abbonato a Mediaset Premium per le partite di calcio, e per una serie di circostanze gli incontri della stagione passata li ho visti quasi tutti in streaming su iPad o Mac. È stata una odissea! 8 volte su 10 si è verificato un decadimento della qualità dell’immagine per diversi minuti, interruzioni determinate dal “buffering” o da misteriosi errori (e non è colpa di Siverlight perché lo stesso codice d’errore è apparso anche sull’iPad che non usa il plug-in di Microsoft). Le cose non sono andate molto meglio per le partite di Champions League viste con Skyonline per via dell’audio che spesso andava fuori sincrono. 

Per quanto riguarda le serie TV, se una puntata è trasmessa in diretta streaming, si verificano gli stessi problemi, e questo vale sia per Sky, sia per Mediaset. E non è colpa della connessione Internet utilizzata, perché ho fatto varie prove con Telecom e Fastweb con diversi Mac e dispositivi iOS.

In sintesi, anche se oggi fossero disponibili Siri e le app di Mediaset e Sky, comunque non farei a meno del decoder perché la trasmissione “tradizionale” è sicuramente più affidabile.

L’Apple TV 4 potrebbe diventare interessante per chi ha un vasto catalogo di film e serie tv che potrebbe gestire agevolmente con il mostro sacro dei software per media center, Plex. Tuttavia,  è possibile installare Plex sull’Apple TV 3a generazione (€69) e perfino sul Roku marchiato Sky Online TV Box (€44) grazie ad un hack facile da mettere in pratica (trovate le istruzioni facendo una ricerca su Internet).

Siri Remote

Apple Remote

L’Apple Remote in dotazione con l’Apple TV 4 è un piccolo rettangolo nero, un vero concentrato di tecnologia, infatti integra un touchpad in vetro nella parte superiore; un accelerometro e perfino un giroscopio. In basso si trovano sei pulsanti – Home, menu, play, e per regolare il volume – oltre ai due già citati microfoni per i comandi vocali che vengono attivati tenendo premuto il pulsante di Siri. 

Sembra impossibile, ma la piccola superficie touchpad in vetro permette di replicare l’esperienza di gioco che si ha sui più grandi display dei dispositivi iOS. Infatti, è possibile strisciare, scorrere il dito e un po’ come per il trackpad dei MacBook, anche premere per fare il “click”, ma con un vantaggio: non si rischia di coprire con il dito il campo di gioco come invece accade con l’iPhone, ad esempio.

Nimbus di SteelSeries

Ho passato diversi giorni a giocare con l’ TV 4, e sebbene abbia acquistato anche il controller wireless Nimbus di Steelserier (€60) appositamente realizzato per il nuovo dispositivo di Cupertino, il telecomando  ha svolto egregiamente il suo compito. Molti giochi prevedono solo l’utilizzo del touchpad, altri invece anche alcuni dei pulsanti fisici.

Ad esempio, sono rimasto impressionato da quanto sia divertente giocare a Rayman Adventures usando i gesti sul telecomando. Anche se i controlli sono semplificati per la versione Apple TV, hanno funzionato bene. Allo stesso modo, con Asphalt 8 è meglio guidare l’auto utilizzando l’Apple Remote perché grazie al giroscopio e all’accelerometro integrati lo si può impugnare orizzontalmente con due mani come un volante, e usare il tasto Play/pause per azionare la bombola di N2O, e il click sul touchpad per frenare. Uno schema di controlli più valido rispetto ad adoperare le levette e i pulsanti del Steelserier Nimbus.

Naturalmente, non appena saranno rilasciati videogame con schemi di controlli particolarmente complessi, come Tomb Raider, Call of Duty e Modern Combat, allora il Nibus tornerà sicuramente molto utile, anzi sarà un must-have per tutti i giocatori. 

Un optional utile per il telecomando è il cinturino da polso che Apple chiama Laccetto Remote Loop (€15). L’intento di Cupertino è chiaramente quello di evitare che nelle fasi concitate di gioco l’Apple Remote possa sfuggire di mano e finire contro il muro, ma il laccetto è risultato utile anche per un altro inaspettato scopo: trovare più facilmente il telecomando quando finisce nelle pieghe del divano. 

App Store 

Da quando ho acquistato il mio primo Mac nel lontano 1997, ho sempre pensato che sarebbe bello portare il contenuto del computer sulla TV del salotto di casa. Fino adesso ci hanno provato con alterne fortune un po’ tutte le industrie tecnologiche, a partire da Microsoft con la Xbox, e anche Google con la Google TV e l’Android TV. Sono tutti dispositivi che possono considerarsi dei piccoli computer, che permettono di vedere vari canali televisivi premium, ma offrono un limitato numero di applicazioni.

Cupertino ha optato per un approccio differente con l’Apple TV 4, che porta tutti i contenuti multimediali presenti sul Mac direttamente sul televisore in salotto (esattamente come il precedente modello), ma anche l’immenso ecosistema di app e giochi disponibili per iPhone e iPad.

Apple ha già fatto sapere che da questo momento in poi tutti gli sviluppatori devo aggiungere anche il supporto per l’Apple TV 4 alle loro app se desiderano ottenere l’autorizzazione per la distribuzione su App Store. Sebbene il nuovo hobby di Cupertino, così lo definì una volta Steve Jobs, sia in commercio solo da venerdì, il catalogo dell’App Store per l’Apple TV offre una impressionante scelta di app da installare per personalizzare secondo le proprie esigenze il dispositivo, e soprattutto un buon numero di giochi.

Apple TV App Store

L’Apple TV 4 utilizza una versione modificata di iOS 9, e la scelta di Apple di non utilizzare OS X come per il primo modello di Apple TV, non deve sorprendere più di tanto proprio perché il catalogo di app e soprattutto di giochi per iOS è di gran lunga superiore a quello per Mac.

Interfaccia utente

L’interfaccia utente del sistema operativo tvOS dell’Apple TV non è molto differente da quella precedente, si potrebbe addirittura confonderle ad una prima occhiata poco attenta, il che non è una cattiva cosa soprattutto per chi aveva un vecchio modello.

Interfaccia Utente apple TV 4

Lo sfondo non è più scuro, ma chiaro, sono stati aggiunti solo dei sottili ed eleganti effetti 3D, i vari pulsanti sembrano quasi di vetro, e il risultato generale è decisamente soddisfacente, sicuramente migliore rispetto alla sensazione delle GUI “povere” dei dispositivi concorrenti come il Roku e il Fire TV.

La navigazione tra i vari menu e app è facile grazie al touchpad del nuovo telecomando, ma non si stratta di una novità assoluta perché è possibile fare la stessa cosa anche con la precedente Apple TV utilizzando l’app Remote su un iPhone o iPad (Controllare l’Apple TV con iPhone o iPad grazie all’app Apple Remote).

Come accennato, l’appunto che mi sento di muovere riguarda lo scrolling, che in alcuni casi non è molto fluido, e qualche volta non si riesce a selezionare l’elemento desiderato al primo tentativo, ma le note di rilascio della prima beta di tvOS 9.1 disponibile per gli sviluppatori menzionano proprio un miglioramento dello scrolling. 

Apple TV Metti in Stop

Un altro aspetto negativo dell’interfaccia utente è la tastiera su schermo, che rende atroce scrivere perché l’alfabeto è disposto in linea retta. Mentre con la precedente Apple TV era possibile grazie all’app Remote utilizzare la tastiera software dell’iPhone o iPad per digitare, stranamente l’app non è ancora compatibile con la nuova Apple TV.

Installare una app, eliminarla, riordinare la schermata home, così come passare da una app all’altra sono tutte operazioni facilissime e intuitive proprio come sui dispositivi iOS, probabilmente anche perché la procedura è molto simile. Perfino la configurazione iniziale è semplicissima se utilizzate un iPhone, dal quale l’Apple TV prenderà tutti i dati, ID Apple e password per il Wi-Fi senza costringervi a scriverle.   

Apple TV multitasking

Niente 4K

La nuova Apple TV non supporta il 4K, ma non ci sono molti motivi per disperarsi. Infatti, i televisori 4K hanno ancora un prezzo elevato e soprattutto in giro non ci sono molti contenuti disponibili con questa risoluzione. Quindi, a meno che non siate appassionati di Breaking Bad (Reazioni collaterali) che viene trasmesso in 4K o siete degli abituè del canale 4K di YouTube, allora non vi state perdendo molto perché l’Apple TV è 1080p. 

Considerazioni finali

Il punteggio di questa recensione è fortemente condizionato dall’assenza di Siri per la lingua italiana. L’Apple Remote o il Siri Remote come viene chiamato in America, è esattamente il dispositivo che mancava per rivoluzionare il modo in cui tutti noi ci relazioniamo con il televisore e come anticipato, da sola questa funzionalità è più che valida per giustificare l’acquisto dell’ TV 4.

L’assenza di Siri è ancora più grave per chi non è interessato al lato videoludico della nuova Apple TV e/o alla possibilità di personalizzare il dispositivo installando le app per iPhone e iPad, perché non ci sarebbe alcun motivo per non preferire il più economico modello precedente ancora in vendita.

Invece, per chi ha investito molto sull’ecosistema Apple, l’Apple TV 4 rappresenta un buon affare perché è veramente divertente giocare con gli stessi videogame per iPhone e iPad sul più grande schermo della TV del salotto di casa, e perché sono pressoché infinite le possibilità di personalizzazione grazie alle app.

Punteggio (da 1 a 5): 3 5
Pro: ha le carte in regola per rivoluzionare la TV e per essere una divertente console giochi; Apple Remote; si possono installare le stesse app per iPhone e iPad.
Contro: Siri non disponibile in italiano; scrolling non sempre fluido; prestazioni altalenanti in alcune circostanze; niente uscita ottica.
Compatibilità: televisori HD con ingresso HDMI; 
Prezzo: € 179 per il modello con 32GB, € 229 per quello da 64GB, disponibili entrambi su Apple Store, spedizione inclusa.
Produttore: Apple.

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Argomento: Apple TV

Commenti (14)

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  1. Ivan ha detto:

    Le possibilità che Sky rilasci una app per App Store sono praticamente nulle, forse per Skyonline.

    P.S.
    Complimenti per la recensione dettagliata e precisa, come al solito del resto.

    • Vincy ha detto:

      Io stranamente Skyonline la sto provando direttamente come app sul televisore e funziona molto bene almeno per le serie non andando per nulla a salti e penso che eliminerò il decoder. Mi piacerebbe avere l’applicazione direttamente su Apple TV e non vedo perché non dovrebbe esserci a pari di Netflix.
      Come mai non è compatibile neanche la tastiera wireless con Apple TV ?

    • Raffaele ha detto:

      L’ATV4 è sicuramente un prodotto interessante, ma senza fibra ottica vedere la TV in Italia tramite internet è più che una utopia.

  2. Apple Magic ha detto:

    Io avevo intenzione di prenderla per installarci Plex e così gestire la mia collezione di film e serie tv, e mi stuzzica l’idea di utilizzarla anche come consolle gioco.

  3. ilfolle ha detto:

    …ma, a parte il discorso delle app trovo la precedente Apple TV ancora troppo simile a questa per giustificare una differenza di prezzo così alta.

    • Stefano ha detto:

      Mi pare costi esttamente come la precedente visto ora hai una ATv più potente, ma soprattuttoun nuovo dispositivo di imput e non un semplice remote a infrarossi. In sostanza paghi per il nuovo remote che al momento è parzialmente castrato dalla mancanza dell’assistanza vocale di Siri.

  4. Il Guardiano del Faro Rotto ha detto:

    Quoto l’Uomo Ragno quando dice che è impossibile fare a meno del decoder. La TV via Internet ha ancora troppi problemi da risolvere.

    • Piero Santin ha detto:

      Per staccarsi dal decoder, Sky nel mio caso, sarebbe necessaria anche una app con funzioni da decoder, come pausa programma, registrazione e così via.

  5. 128K ha detto:

    Per essere interessante come consolle servono giochi del calibro di Dungeon Hunter 5, Chaos Rings o Dead Effect 2…

  6. Ernesto ha detto:

    MI avete convinto, ma la comprerò quando sarà disponibile anche SkyGo.

  7. FabioTosc ha detto:

    Non sono riuscito a fare l’istallazione con il BT, ho dovuto usare il cavo di rete.

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