Il vortice della Via Lattea: sei spettacolari fotografie da utilizzare come sfondi del Mac

18 maggio 2017 ore 14:13 | di | 0 commenti

Il vortice della Via Lattea

Girovagando sul sito del National Geographic americano, mi sono imbattuto in una articolo di astronomia molto interessante corredato di foto a dir poco spettacolari: See the Awesome March of the Milky Way Across the Night Sky.

Cliccate su uno dei link qui sotto, attendete che la foto sia caricata completamente, ingranditela, poi cliccateci sopra con il tasto destro del mouse, e dal menu a comparsa che appare scegliete l’opzione “usa immagine come immagine scrivania” foto 1, foto 2, foto 3, foto 4, foto 5, foto 6 

“La Via Lattea vortica come una girandola; le sue stelle scintillanti e le sue nubi dense e scure tracciano spirali nel buio della notte.

O almeno è questa l’immagine svelata dal fotografo Christian Sasse in una serie di scatti realizzati nel Sud dell’Australia. Dal punto di vista della Terra, che si trova su uno dei bracci della Via Lattea, la nostra galassia appare tuffarsi nel cosmo, come se girasse intorno al punto fermo del Polo Sud celeste (l’illusione è naturalmente dovuta alla rotazione del pianeta sul suo asse).

Questa immagine, poi condivisa da Sasse su Twitter, è basata su una serie di foto a lunga esposizione (30 secondi) scattate ogni 50 minuti nell’arco di 10 ore, il 28 aprile scorso. Sasse ha sovrapposto le immagini con il software Startrails e poi ha editato il risultato finale con Photoshop.

“Il cielo australe è affascinante in tanti modi diversi”, dice Sasse, che si è piazzato con tutta la sua attrezzatura vicino a uno dei telescopi del Siding Spring Observatory, nello Stato del Nuovo Galles del Sud. “Per tutta la notte ho sentito un suono profondo, come un ruggito, provenire dalla cupola dell’osservatorio, ogni volta che il telescopio si spostava da un oggetto all’altro”.

Sasse, che vive a Vancouver, era in Australia per andare a trovare un amico. Ha affittato un piccolo camper, lo ha riempito di tutto l’occorrente necessario a immortalare sia la fauna selvatica sia lo straordinario firmamento dell’emisfero australe, e si è diretto verso un punto in cui, racconta, “i cieli sono intatti e puoi stare da solo tutta la notte… spesso accompagnato da qualche canguro curioso”.

In effetti, alcuni dei più notevoli tesori del nostro “vicinato cosmico” sono visibili soprattutto dall’emisfero sud: Alpha Centauri, il sistema stellare più vicino al nostro, il luminoso gruppo di stelle conosciuto come la Croce del Sud, la macchia scura detta Nebulosa Sacco di Carbone, le piccole galassie satellite dette Grande e Piccola Nube di Magellano, e naturalmente la scintillante “spina dorsale” della Via Lattea.

“Quando sono nell’emisfero settentrionale tendo a guardare verso sud, e quando sono in quello meridionale… beh, anche allora guardo a sud”, racconta Sasse.

Spesso i fotografi usano una tecnica simile per creare l’apparente spirale delle stelle attorno a un polo celeste. All’inizio Sasse aveva fatto la stessa cosa, “cucendo” insieme circa 1.250 foto scattate nel corso della stessa notte. Ma nel cerchio che ne risultava alcune delle più significative caratteristiche della Via Lattea scomparivano. Così ha sperimentato sovrapponendo immagini scattate a diversi intervalli (vedi la galleria nelle prossime foto), ottenendo un effetto che l’ha lasciato sbigottito.

“Apparivano immagini circolari di intrinseca bellezza. Ogni elemento della VIa Lattea ha sue caratteristiche uniche, e i dettagli diventano sempre più distinguibili man mano che ci si avvicinava al Polo”, spiega il fotografo. “La Via Lattea mette in scena questo spettacolo tutte le notti, e possiamo ‘congelarlo’ in una foto nel modo che ci piace di più”.

Ho passato la vita a guardare le stelle, ma questa grande spirale è diversa da qualsiasi cosa abbia mai visto prima: mi ricorda un mandala galattico, una dimostrazione di geometria celeste, un frattale accidentale, un caleidoscopio di stelle.

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