Moof! Sono Pazzi Questi Francesi

9 gennaio 2018 ore 09:23 | di | 38 commenti

Sono Pazzi Questi FrancesiDalla Francia arriva la notizia che l’HOP, una associazione di consumatori contro l’obsolescenza programmata, ha denunciato Apple per truffa – ripeto, per truffa – a causa della funzione introdotta a partire da iOS 10.2.1 che impedisce al telefono di spegnersi improvvisamente quando la batteria usurata non è in grado di far fronte alle richieste energetiche del processore.

Apple ha fatto una cosa molto semplice, ha trovato il modo che un iPhone continui a funzionare affidabilmente anche se è un componente importante come la batteria oramai ha perso la sua efficienza, ma, secondo i francesi e anche altre associazioni di consumatori, questa funzionalità dovrebbe spingere l’utente a comprare un nuovo modello. 

Quindi, prolungare il funzionamento del telefono, sia pure senza poterlo utilizzare al massimo delle sue prestazioni, sarebbe introdurre obsolescenza programmata, in altre parole corrisponderebbe ad abbreviare la vita utile del dispositivo. 

Però, quando nel 2016 è emerso il problema degli iPhone 6s che si spegnevano improvvisamente, nessuno ha avuto nulla da ridire, del resto va da se che se il mio telefono diventa inaffidabile perché sul più bello si spegne, non sono spinto a cambiarlo con uno nuovo.

Gli altri smartphone quando la batteria inizia a perdere efficienza, che fanno? Si spengono esattamente come gli iPhone. Però, Samsung, Huawei, e gli altri produttori del lato scuro dell’informatica sono stati più furbi, non hanno messo mano al portafogli per studiare e trovare una soluzione software che impedisca ai propri dispositivi di spegnersi quando la batteria è vecchia.

Le cose sono due, o è stupida Apple a preoccuparsi di rendere più affidabile i suoi iPhone, del resto se non avesse fatto nulla, questo assurdo polverone non si sarebbe sollevato, oppure Sono Pazzi Questi Francesi.

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.

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Argomento: iOS

Commenti (38)

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  1. iDonuts ha detto:

    La situazione è veramente grotytesca, dovrebbero fare causa a Samsung & C. per non aver fatto nulla per impedire lo spegnimento improvviso dei loro cellulari.

  2. giox21 ha detto:

    Grande Ste 😂 sei un mito!
    Credo si possa sintetizzare tutta la vicenda in questa tua frase “…del resto va da se che se il mio telefono diventa inaffidabile perché sul più bello si spegne, non sono spinto a cambiarlo con uno nuovo”.
    Concordo in pieno, è assurdo che qualcuno possa criticare, l’impegno che Apple ha profuso nel risolvere, tra l’altro, un problema che affligge la totalità degli altri dispositivi presenti sul mercato (che si spengono e via, tutti contenti 😂).
    Poi, un soluzione del genere, prolunga ulteriormente la vita utile dei device più vecchi, quindi mi domando e dico: perché criticare una delle poche aziende che cerca di aumentare la vita utile dei propri device, sia con accorgimenti del genere che con la possibilità di installare gli aggiornamenti iOS anche sui dispositivi usciti diversi anni prima? Mah!

  3. Mauro ha detto:

    Semplice, se viene presa la decisione di rallentare un telefono per prolungarne la vita, perché l’utente finale non deve esserne al corrente?

    • Stefano Donadio ha detto:

      Sulla comunicazione, Apple ha sicuramente sbagliato, ha chiesto scusa e offerto la sostituzione della batteria a €29.

      Però:

      1) L’iPhone si spegne improvvisamente = utente compra nuovo iPhone

      2) L’iPhone rallenta = utente compra nuovo iPhone

      Quindi anche secondo te era meglio che Apple non facesse nulla, come Samsung & C.?

      • Mauro ha detto:

        No no, secondo me potevano essere chiari al riguardo, magari senza fare ”sensazione” e mettere semplicemente un post sul sito di assistenza Apple per spiegare la situazione. Purtroppo il tutto non è stato chiaro e agli occhi dell’opinione pubblica la Apple ha preso un brutto colpo!
        Io, da “ignorante”, se il mio telefono rallenta dopo due anni penso che cominci ad essere obsoleto, se si spegnesse lo porterei all’apple store e mi fiderei dell’onestà dei dipendenti nel dirmi che è un problema di batteria ma tutto questo è soggettivo.
        In ogni caso la dichiarazione e l’abbassamento del prezzo sono arrivati troppo tardi!

        • MasterMac ha detto:

          Mauro ma sono stati chiari, sul loro sito hanno addirittura una sorta di mini-sito per la batteria.
          Ma il telefono non rallenta così a caso, rallenta quando c’è richiesta di picchi di energia e/o batteria con carica molto bassa, o meglio in realtà il telefono NON RALLENTA semplicemente non ti permette di usare il 100% (o in ogni caso una percentuale alta) della cpu (e presumo anche gpu), sai come funzionano le cpu? lo sai che non vanno costantemente al 100% delle loro possibilità se non c’è bisogno?

        • MasterMac ha detto:

          ti potresti comprare un iphone X e ritrovarti a sfruttarlo come se fosse un iphone 5, potresti non arrivare mai a sfruttarne tutta la potenza. Se gli utenti non capiscono questo allora non capiranno mai cosa ha fatto Apple.

      • Luca ha detto:

        Ciao Stefano,

        Se l’iPhone si spegne improvvisamente l’utente non deve comprare necessariamente un nuovo iPhone, se ha un minimo di buon senso fa controllare la batteria, fidandosi della diagnostica Apple. Poi sta a lui decidere se pagare una nuova batteria (che non costava 29 euro al tempo) o comprare un nuovo telefono.

        Apple ha fatto bene ad agire sul lato software per risolvere il problema, ma molto male a non comunicare mentre ha invece temporeggiato o addirittura negato. Magari e’ troppo per parlare di obsolescenza programmata, ma il fatto che per diversi mesi, per di piu’ in concomitanza del lancio dei nuovi modelli, Apple non abbia fatto chiarezza e’ quantomeno sospetto. Perdipiu’ la chiarezza e’ arrivata appena prima di Natale, probabilmente dopo il picco natalizio di acquisti. Una azione legale secondo me ci sta tutta, poi stara’ alla giustizia stabilire se effettivamente questo significa ingannare un consumatore oppure no. A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…

      • Enrico ha detto:

        A dir la verità Apple lo ha detto subito, nel changelog di iOS 10.2.1, indicando chiaramente che introduceva una nuova gestione dell’alimentazione durante i carichi di lavoro di picco: click qui

        Soprattutto la funzione non agisce con un indiscriminato taglio del clock, ma è molto più sofisticata e lascia intatte le prestazioni di molte attività essenziali:
        https://support.apple.com/en-us/HT208387:
        “… a feature … to dynamically manage the instantaneous performance peaks, only when needed, to prevent the device from unexpectedly shutting down.”

        • Luca ha detto:

          L’informazione sul changelog e’ tecnicamente corretta ma visto tutto quanto cio’ che comporta la funzione introdotta da Apple era chiaramente insufficiente. L’informazione completa descritta nel secondo link e’ stata fornita dopo settimane di polemiche feroci e infatti e’ datata 4 January 2018.

          Inoltre la maggior parte degli utenti probabilmente usa un iPhone giudica essenziali anche altre attività le cui prestazioni sono invece state intaccate dall’update (uso delle app, navigazione internet e scrolling, etc). Ci mancherebbe altro che un update che agisce sulla performance della batteria impedisca di fare chiamate recenti o riduca la qualità della fotocamera…

          • Luca ha detto:

            scusa per i due refusi – la maggior parte degli utenti che probabilmente usa, chiamate decenti e non recenti

          • Enrico ha detto:

            Secondo me continui nell’equivoco di fondo. “prestazioni … intaccate dall’update” è una lettura maliziosa e fuorviante per chiunque legga.
            invece si tratta di “prevenzione degli spegnimenti inattesi”.
            Che questo risultato non venga perseguito per un singolo episodio, ma affrontato come possibile nell’intero arco del consumo della “carica scarsa” di una batteria “esausta”, è semplicemente quello che chiunque farebbe applicando il buon vecchio e caro buon senso.
            Tu ragioni se come degli iPhone “PERFETTI” fossero stati “arbitrariamente” lesionati. Non solo non è così (gli iPhone su cui agisce la funzione NON sono in condizioni perfette e la funzione NON è in alcun caso permanente) ma la cosa andrebbe posta a confronto col fatto che tutti quanti gli utenti da lustri “plaudono” alle “Tecnologie evolute” che si trovano descritte nell’ARK di Intel:
            (un processore a caso per andare a rinfrescarsi la memoria): click qui

            Tecnologia Intel® Turbo Boost ‡
            Intel® VT-x with Extended Page Tables ‡
            Tecnologia Intel SpeedStep® avanzata
            Tecnologie di monitoraggio termico

            “Tecnologie evolute” che di certo rallentano davvero in termini indiscriminati TUTTE le attività di OGNI computer basato su x86 Intel. a partire dall’inghippo sfrontato di un clock nominale inferiore a quello “Turbo Boost” che non è altro che “quello nominale di prima” dell’invenzione dell’inghippo.
            😉

            • Luca ha detto:

              Ciao Enrico,

              Prima di tutto ti ringrazio perche’ e’ sempre piacevole avere una discussione civile fra opinioni che hanno opinioni diverse, e che soprattutto argomentano con competenza. Concordo con te che la soluzione ideata da Apple sia ottima, visto i problemi e le usure delle batterie. Il punto non e’ che se la funzione dovesse essere o meno implementata. Cio’ che non mi e’ piaciuto e’ stata la mancanza di trasparenza che, viste le condizioni al contorno (modelli nuovi in uscita, etc) mi sembra colpevole o, quantomeno, sospetta.

              A me sembra che il problema sia proprio per come Apple ci ha abituato a pensare ai dispositivi: un tutt’uno che, se non funziona, va cambiato interamente. Nota che questo si riflette anche nelle tue parole (“gli iPhone su cui agisce la funzione NON sono in condizioni perfette e la funzione NON è in alcun caso permanente”): non c’e’ nulla che non va nell’iPhone, e’ solo la batteria che va cambiata. Eppure facciamo spesso l’errore di mettere assieme le cose coi gli smartphone; tuttavia se la batteria di una automobile smette di funzionare a dovere, non si compra solitamente una macchina nuova.

              Per questo motivo mi sembra che il comportamento di Apple sia tutto sommato colpevole. Agendo su una clientela che gia’ spesso e’ inconsciamente condizionata a rimpiazzare il proprio iPhone con l’ultimo modello, il rallentare le prestazioni di un dispositivo rendendo meno evidente che sia solamente la batteria ad essere deteriorata ha, a mio parere, un fine evidente.

              • Enrico ha detto:

                Grazie e contraccambio i complimenti per i toni “acconci”.

                Gli iPhone sono, prevalentemente, acquistato e sostituiti nell’ambito di un piano col provider. In USA è persino diffusissimo il ricambio programmato in 12 o 24 mesi che si configura come un vero e proprio leasing accessibile anche all’utente privato.
                Inoltre l’evoluzione è talmente rapida ed avvertibile, anche se in rallentamento, che siamo al livello di quella dei computer a cavallo del cambio di secolo e non certo alla stagnazione sostanziale degli ultimi anni.
                Il ricambio “è desiderato” molto più che subito … anche per puro desiderio estetico o, diciamo …, di rappresentanza.

                Non concordo affatto con la metafora della batteria dell’auto.
                Se metafora automobilistica s’ha da fare quella corretta, IMHO, è quella di iPhone “con le gomme sgonfie”. I veicoli partono e camminano, ma se per un’improvvisa evenienza provi ad affrontare leggermente veloce anche una banalissima curva a gomito appena appena in discesa finisci sul cerchione e magari addosso allo spartitraffico. Apple impedisce di fare simili sciocchezze ed arrivare a restare improvvisamente “a piedi” solo per incuria o insipienza … e di applicazioni che aiutano a tenere sotto controllo lo stato della batteria ce n’é a iosa, funzionano benissimo e “l’ignoranza” sul funzionamento delle batterie è come l’ignoranza della legge: NON È AMMESSA (nel 2017 poi …).

                https://sapereaudeo.blogspot.it/2017/03/batteria-smartphone-tutte-le-regole-su.html
                Questo è un articolo che dovrebbe essere letto e diffuso a mo’ di “bibbia” tanto è adeguato al tema rispetto a troppi sproloqui di incolti. Peccato non averlo avuto da linkare quando per anni ed anni ho scritto le stesse cose in tanti forum per aiutare troppi utenti che nemmeno si rendevano conto che “le gomme sgonfie” FUNZIONANO, ma lo fanno in modo inaffidabile e a volte pericoloso.

    • MasterMac ha detto:

      e perché nessuno dice per esempio di un samsung che lagga o un altro marchio che si riavvia? dovrebbero scriverlo sulla scatola sotto il nome del modello.

  4. Andrea ha detto:

    Che dire… Mio padre usa ancora con soddisfazione il mio vecchio iPhone 4 del 2010 con batteria originale (che per le sue esigenze lo porta tranquillamente fino a sera senza bisogno di ricarica), io ho un iPhone 6 del 2015 con batteria originale con 897 cicli di carica ed efficienza ancora del 84% che non mi dà problemi (con iOS 11 ho notato addirittura un aumento della durata in standby) ed un MacBook Pro 13″ del 2014 con 223 cicli completi di carica e batteria al 91% che va ancora alla grandissima. Posso solo dire: grazie Apple!

  5. Ale ha detto:

    Nel mio caso, l’iphone 6, a cui ho fatto cambiare la batteria, è letteralmente rinato. Fluido e veloce. Qualche piccolissimo lag quando si chiudono alcune app ma non sempre. Finalmente è tornato ad essere un signor iPhone. La batteria vecchia aveva 401 cicli di ricarica e al test del genius, risultava essere ancora in ottimo stato. Conclusione: il downclock scatta “ad cazzum” e forse a pensar male a tempo. Era stato attivato il giorno del day one a fine settembre 2014. Era talmente laggoso e lento che l’avrei buttato dalla finestra. Avevo fatto più di un ripristino pulito, ma niente, era un disastro. Stranamente tutti questi problemi sono venuti fuori poco dopo il compimento del terzo anno di età… molto strano. Riassumendo: il test del genius e di coconut battery davano la batteria in buonissimo stato ma il telefono era lento e laggoso. Faccio cambiare la batteria e d’incanto il telefono diventa veloce e scattante. Qualcosa non mi torna e non vorrei essere sospettoso ma dalla mia esperienza, i test sulla condizione della batteria indicano che non sono legati al downclok del processore. Non sarà che al compimento del terzo anno di vita scatta il downclock del processore indipendente dalla reali condizioni della batteria? Esorto i possessori degli iPhone 6 acquistati nel 2014 a cambiare la batteria, indipendente dal numeri di cicli di ricarica effettuati e lasciare un feedback a riguardo.

    • MasterMac ha detto:

      400 cicli è quasi morta per un telefono usato nelle condizioni ottimali, ci sarà qualche taxista che lascia il telefono sul cruscotto che di sicuro può aver buttato il telefono dopo un paio di mesi per esempio. O qualche finto nerd che pensa di star gestendo bene i cicli di batteria ma invece l’ha rovinata caricandola male, con accessori pessimi e così via.

      • Ale ha detto:

        Caricato solo con alimentatore originale in dotazione. Mai usati caricabatterie per auto o batterie ausiliari. Ho avuto solo iPhone da 3 in avanti saltando solo il 3gs e il 5s. Mai avuto problemi. Quindi convieni con me che i test eseguiti dai genius in Apple Store lasciano il tempo che trovano. Se la batteria è cotta i test devono evidenziarlo così come con coconut battery. In famiglia abbiamo avuto anche un 6S anch’esso acquistato il day one. Richiamato in garianzia per la sostituzione della batteria difettosa per gli spegnimenti random a 35%.

        • Stefano ha detto:

          la mia esperienza con iphone 6 è diversa dalla tua. ho un signor iphone da quello che leggo xD. facendo controlli con coconut avev 83% di batteria con piu di 1000 cicli, ottima batteria che è durata 3 anni e mezzo, io ho sostituito la batteria prima che uscisse questa storia a giro, ma per un discorso di autonomia facevo 4 ore e mezza di utilizzo, adesso ne faccio 6.
          a livello prestazionale non ho notato differenze forse perchè la batteria originale era ancora sul limite della buona condizione

        • MasterMac ha detto:

          Concordo con Stefano, e a quanto pare, Ale, ci ha fatto qualcosa con quel telefono, come ho detto e come dice anche Apple le batterie iniziano ad essere davvero usurate intorno ai 500 cicli, oltre questo numero vanno verso progressivo decadimento di cui ci si deve soltanto accontentare se non si vuole cambiare batteria. Gli stessi Apple store danno circa 700-800 cicli come momento limite per cambiare batteria e momento per l’inizio delle famose “limitazioni delle prestazioni” che possono sopraggiungere in caso la batteria non riesca ad erogare abbastanza energia.
          Inoltre non hai capito che il sistema non dimezza di colpo le prestazioni così per magia, ma semplicemente con batteria usurata evita di sfruttare tutta la cpu nei casi di un carico pesante (come guarda caso un benchmark), altrimenti il prodotto in uso giornaliero va come va sempre, sopratutto con la carica più vicina al 100%.
          Penso che il problema fosse da qualche altra parte, qualche app, oppure una rinfrescata generale, sai cambiando batteria si resettano varie cose.
          I 6s con spegnimenti random erano i primi segni di quel problema delle batterie, risolto da Apple con l’aggiornamento che limita l’assorbimento dalla batteria in casi di particolare richiesta di corrente, eppure tu ti lamenti di queste scelte di Apple, preferivi il telefono che si spegne al 35% ?

          • Ale ha detto:

            Mi piace il tuo “Chissà cosa ci hai fatto con quel telefono” poi “ Il problema fosse da qualche altra parte, qualche app ecc. Se avessi letto il mio primo commento avresti capito che facendo ben 2 ripristini puliti senza importare il backup sono più che sufficienti per “ripulire”come dici tu. Nei test del Genius non è apparso il “chissà cosa ci hai fatto con quel telefono”. Devo dedurre che non hai capito una cippa. Tutti gli altri iPhone che abbiamo in famiglia funziaonano alla perfezione e ci facciano le stesse cose. Se alcunii lotti delle batterie dei primissimi iPhone 6 e poi dei 6s fossero stati con qualche problema non è un mistero. Sul 6S hanno messo una pezza con la campagna di richiamo. Per il 6 hanno pensato di escluderlo per risparmiare. Qualcosa non torna ad ogni modo. Il test del Genius è quello che non mi convince, tutto qui. Il fanboysmo a tutti i costi non lo capisco. A casa ho una marea di prodotti Apple e li uso con molta soddisfazione e non ho nessuna intenzione di cambiare prodotto. Stai tranquillo. Voglio solo capire il perché della discrepanza fra test Apple e cosa innesca il downclok. Del “fanboysmo a priori”, senza nemmeno aver visto questo iPhone 6 che ho io e non tu, me ne faccio ben poco.

  6. Elio ha detto:

    Bene ha fatto Apple a rallentare il processore quando la batteria perde capacità, ma ha sbagliato a non comunicarlo ai propri clienti. Questo ha fatto insinuare il sospetto che dietro tale operazione ci fosse la strategia dell’ obsolescenza programmata. Apple ha agito in buona fede o in mala fede? This is the question.

  7. aLunaPatata ha detto:

    Penso che ad Apple sarebbe bastato comunicare al cliente la sua decisione e ognuno avrebbe potuto decidere se usarlo rallentato o cambiare la batteria o cambiare telefono. Comportandosi come ha fatto mi lascia pensare che un po’ c’ha marciato

    • MasterMac ha detto:

      prima cosa il telefono non è rallentato, infatti senza benchmark nessuno si è accorto dopo un anno intero che era uscito l’aggiornamento “incriminato”, seconda cosa tu avresti scelto di ritrovarti un telefono che si blocca e si riavvia da solo?
      Se Apple avesse voluto marciarci non avrebbe rilasciato una soluzione al problema, ma avrebbe lasciato i problemi al telefono e avrebbe dato la colpa alle batterie parlando della tecnologia ormai vecchia ed insostenibile.

      Vuoi sapere perché il telefono non è rallentato? è molto semplice, perché nell’utilizzo normale l’hardware non va spesso al massimo delle sue possibilità, una cpu che va al massimo o quasi si può avere in cose come i benchmark, videogiochi, e così via, di certo non si utilizza il 100% della cpu e della gpu per scrivere un messaggio su whatsapp, fare una telefonata, gestire dei pdf, navigare sul web, quindi nell’utilizzo giornaliero non cambia nulla. Pensa che un 5s va al massimo come va un iphone 6 o 6s con la famosa “limitazione” e mi è capitato di usarne qualcuno ancora oggi e vanno molto bene, non saranno istantanei come l’iphone X ma fanno tutte quelle cose molto bene, proprio perché per usare certe app e portare avanti certe tasks non serve chissà quale hardware, ed infatti mi fanno ridere quelle persone che dicono “mi compro l’iphone X anche se devo fare due telefonate al giorno e mandare tre messaggi, perché iphone X è più potente” non ha proprio senso perché per certe cose ancor oggi basta e avanza anche un iphone di 5 anni fa, se poi uno vuole il top del top sono soldi suoi ma se una persona mette sul tavolo l’intenzione di comprare un prodotto solo “perché è potente” credendo che il suo hardware possa venire davvero sfruttato da chiunque è solo uno stolto.

      E mi fa ridere quanti ultimamente si sono riempiti la bocca di parole lette nei titoli degli articoli, ho letto fin troppe persone ripetere a pappagallo cose che non conoscono nemmeno

  8. Mauro ha detto:

    Qui si parla di un utente che ha scoperto la cosa con dei test che, francamente, non tutti fanno ed ha scoperto una cosa che è stata implementata dall’azienda senza dire niente a nessuno! Che le batterie si degradino e che ad un certo punto bisogna cambiarle è risaputo. O no?

  9. Damiano ha detto:

    La Apple ha sbagliato due volte:quando mai un telefono si spegne a causa della batteria che perde efficenza?Non mi interessa nel mondo Android cosa succede ma l’eccellenza che la Apple sbandiera dietro un rallentamento degli apparati dove sarebbe?Se le batterie sono la causa allora giusta la mossa di cambiarle ad un prezzo politico solo che se nessuno se ne fosse accorto non la avrebbe mai fatto.Inoltre in Francia c’è un legge del 2016 sull’obsolescenza programmata..e fa parte del codice PENALE non civile quindi hanno evidentemente sottovalutato la situazione.

    • MasterMac ha detto:

      perché non ti interessa il mondo Android? da meno fastidio un samsung da 800€ che si blocca e si riavvia? eppure non ho sentito nessuno fiatare in merito.
      Apple non può fare miracoli se non ci sono tecnologie migliori, e sono sicuro che se Apple avesse detto “noi non aggiorneremo più le cpu finché non usciranno nuove tecnologie per le batterie così chi ha il telefono vecchio non avrà quei problemi di instabilità” , Apple ha risolto la cosa nel migliore dei modi, mentre un android è inutilizzabile quando ti si riavvia, si blocca o la batteria di dura nemmeno mezza giornata c’è poco da fare, e sono sicuro che tu e persone come te avreste detto peste e corna di questo.

      I telefoni non sono rallentati, semplicemente non possono raggiungere il 100% delle loro prestazioni massime in certe occasioni, come app pesanti e carica di batteria bassa.

      E’ obsolescenza programmata quando da 10 anni gli android durano si e non un annetto e poi li devi buttare per tutti i problemi che si portano dietro, non una Apple che vuole evitare alle persone di cambiare telefono o cambiare batteria semplicemente tramite un aggiornamento software che permette ai telefoni più vecchi e con le batterie più usurate (non è che dopo un mese ti ritrovi con le prestazioni dimezzate, devi avere una batteria con oltre 500 cicli sul groppone) di vivere ancora e di non ricevere manutenzione hardware se non la vuoi fare.

      E’ tecnologia non magia e la concorrenza naviga in acque molto peggiori, ma gli stolti seguono solo i titoli degli articoli click bait, ricordatevi che le guerre uccidono sempre più degli squali, eppure quanti hanno paura degli squali e quanti dicono “ma no, tanto le guerre sono lontane da qui”

  10. Andrea ha detto:

    Io, sin dal mio primo iPhone 3GS ho cambiato il telefono mediamente ogni 3 anni, o più.
    Con tutti i miei precedenti iPhone 3GS, 4S ed ora con il 6 ho sempre sostituito la batteria ogni 2 anni indipendentemente da questo caso.
    E’ ovvio e risaputo che dopo due anni di normale utilizzo le batterie si usurano, i telefoni sono meno performanti e durano meno…. ma non per questo ho mai cambiato il telefono. Ho cambiato batteria!

    Se uno decide di cambiare telefono perché non sa, non conosce, non capisce che le batterie SI CONSUMANO ed i vari device performano meno so anche un po’ tavolacci loro non di Apple.

    Aggiungerei che con questa operazione, come dice giustamente Stefano, hanno dato modo ai telefoni di durare di più (non di meno).

    Dirò di più, con il mio iPhone 6 ho sostituito la batteria a Dicembre prima che scoppiasse tutto il bubbone … spendendo 89€

    Bene, dopo la notizio che il costo della sostituzione era passato a 29€, ho chiamato l’assistenza Apple spiegando la cosa e senza battere ciglio mi hanno rimborsato 60€. Quale altra società conoscete che si comporta in questo modo?

    Adesso vi farò un esempio che solo alcuni “dinosauri” potranno capire… vi ricordate i vecchi walkman, oppure i lettori CD?… quando le batterie si consumavano la musica andava a rallentatore, saltava ecc… le performance calavano. Non per questo si buttavano via o si cambiava lettore.
    Semplicemente si cambiavano le batterie.

    Purtroppo ormai siamo troppo abituati al sistema “non va più bene” la butto. Non la aggiusto.

    Stanno montando un caso solo perché è Apple! E parlare di Apple e chiedere danni ad una società che ha tanti soldi fa sempre gola…. si spera sempre di portare a casa qualcosa.

    • danicanti ha detto:

      Il punto della questione è che cambiare la batteria dell’iPhone non è come cambiare le batterie del mangiacassette o del Nokia 3310, è un’operazione che richiede molto più tempo e una certa manualità, che se non dispongo, mi obbligano a rivolgermi ad una assistenza, ad un prezzo non indifferente. A quel prezzo non mi va di fare una prova del tipo: “vediamo se cambiando batteria il telefono torna scattante come prima, casomai lo cambio”.
      Se sono sicuro che le prestazioni calate sono per colpa della batteria, posso decidere di cambiarla, oppure posso decidere di investire quei 90€ per un nuovo smartphone, che dalle statistiche di fidelizzazione, sarà probabilmente un nuovo iPhone.

      Se posso dire la mia, con iOS 9 il mio iPhone 4S dell’epoca ebbe un calo di prestazioni non indifferente, rallentamenti e lag tali da renderlo, dal mio punto di vista, inutilizzabile. Questo fatto mi portò alla sostituzione del device, e non della batteria, visto che oltre una certa finestra temporale non è più permesso fare il downgrade (altra mossa per me poco onesta). La stessa sensazione e reazione potrebbe averla avuta chiunque con un iPhone 6 con iOS 10.2.1. Da qui la malafede posta, a torto o ragione, ad Apple.

      Inoltre, ho l’età sufficiente per affermare che, con il mangiacassette le prestazioni calavano, ma era analogico, con il lettore CD invece c’era poco da fare, se le batterie erano scariche non è che saltava, non andava proprio, esattamente come faceva l’iPhone prima del fatidico aggiornamento.

      Ora, non dico ad Apple abbiano fatto male a introdurre una simile soluzione, ma l’utente doveva essere come minimo informato. Bastava aggiungere un qualche simboletto sull’indicatore della batteria.

  11. Tonino ha detto:

    La seconda, e cioè: SPQF (SonoPazziQuestiFrancesi 😂😂😂)

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