Prime recensioni HomePod: suono incredibile, Siri il tallone d’Achille

6 febbraio 2018 ore 17:02 | di | 8 commenti

HomePod bianco interno

All’orario stabilito da Apple, è caduto l’embargo, e tutti i giornalisti che hanno ricevuto nelle settimane scorse l’HomePod per provarlo, hanno potuto pubblicare le rispettive recensioni.

C’è un coro unanime di consensi per quanto riguarda la qualità audio dell’HomePod, ben al di sopra di un dispositivo che costa $349. Ma, l’altoparlante intelligente di Apple risente delle carenze di Siri, un aspetto dove HomePod è stato giudicato inferiore rispetto all’intelligenza artificiale dei concorrenti Amazon Alexa e Google Assistant.

HomePod confronto

Brian X. Cheng del New York Times ha effettuato un confronto tra HomePod, Amazon Eco e Google Home sottoponendoli a 14 diversi test. Ciascuno è stato valutato su una scala da zero a 4, zero per un test fallito, 2 per quelli completati con alcuni problemi, e 4 per le prove portate a termine in maniera impeccabile.

In questa speciale classifica, HomePod ha avuto un punteggio di 2,9. Google Home è stato leggermente migliore con 3,1, e Amazon Echo è stato il vincitore assoluto con 3,4.

Il giornalista del New York Times rimprovera che l’HomePod e Apple Music non sono stati in grado di imparare i suoi gusti musicali dopo una settimana d’utilizzo, suggerendo cantanti a lui non graditi. In più, Siri non è stato in grado di collegarsi ad app di terze parti come Uber, non ha fornito le ricette richieste, ma si è comportato molto bene con gli accessori per la domotica compatibili con HomeKit.

The verge HomePod

Anche Nilay Patel di The Verge è rimasto impressionato dalla qualità audio dell’altoparlante Apple, e in particolare da come è in grado di regolare dinamicamente l’audio in base all’ambiente, cosa che richiede circa 10 secondi di riproduzione di musica senza alcuna assistenza necessaria da parte dell’utente.

Patel ha criticato Siri. Pur elogiando i microfoni incorporati in grado di “catturare” il comando “Hey Siri” in qualsiasi situazione, secondo il giornalista sono gravi pecche non poter impostare due timer contemporaneamente, non poter cercare una ricetta, e non poter effettuare una telefonata. In più, il giornalista ritiene una grave falla di sicurezza la possibilità di inviare o leggere messaggi di testo da un iPhone se è collegato alla stessa rete Wi-Fi. 

Patel ritiene che l’Home Pad possa andar bene solo a chi utilizza unicamente l’ecosistema di Cupertino, e dà priorità all’audio.

Il mitico Jim Dalrymple di The Loop ha effettuato un confronto con Sonos One, Google Max e Amazon Echo, e per quanto riguarda la qualità del suono l’HomePod è risultato di gran lunga il migliore. Jim ritiene che il suono sia avvolgente anche utilizzando una sola cassa, in più è possibile richiamare Siri anche quando la musica sta suonando ad alto volume.

Per quanto riguarda Siri, il blogger di The Loop si è rammaricato soltanto dell’impossibilità di accedere al Calendario. Le maggiori funzionalità dei dispositivi concorrenti, come la possibilità di effettuare shopping su Amazon o su Google Express, secondo Jim Dalrymple non sono così importanti.

HomePod è in vendita in America, Regno Unito e Australia, e in primavera anche in Francia e Germania. Per quanto riguarda l’Italia, Apple non ha ancora fatto sapere disponibilità e prezzo.

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Argomento: iOS

Commenti (8)

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  1. Emperor Zurg ha detto:

    Francamente non capisco il problema delle ricette. Come si fa a seguire una ricetta vocalmente, bisogna almeno visualizzarla su un display.

  2. Sauro ha detto:

    Il le ricette le scrivo su un foglio e man mano vado avanti, poi se qualche ingrediente mi va a finire nel foglio che importa…?? il bello del divertimento è anche questo …. ahahah

  3. MasterMac ha detto:

    perché uno vorrebbe impostare due timer diversi e chiedere delle ricette? Non è che i due timer vanno ad un ritmo temporale differente ahahah.
    Le ricette sarebbe solo un caos, è già tanto farsi leggere un messaggio da parte di questi assistenti vocali, figuriamoci una ricetta che ha bisogno di tempo tra un passaggio e l’altro, pena farsi ripetere cento volte sempre la stessa ricetta completa.

    Ho visto altre recensioni e mostrano come Siri funzioni molto bene e sembri davvero come una persona, anche in un mood rilassato e casuale da casa riconosce molto bene le parole e ciò che deve fare.
    Poi ricordiamoci che Siri ha bisogno di parole e modi differenti per parlarle, ho visto troppi usare input da assistente Google per fare confronti con Siri, ma solo perché sono abituati così, se usassero le parole per Siri allora l’altro assistente andrebbe nel pallone.

  4. Vincenzo ha detto:

    Domanda per esperti di speaker musicali. Vorrei acquistare uno speaker per il mio studio da collocare nella mia stanza. Se non volessi aspettare HomePod quale speaker potrei acquistare che offra un ottimo sistema audio, sia compatibile con Airplay (magari il 2 quando sarà disponibile) con microfono per chiamate e che abbia anche un bel design rimanendo nella stessa fascia di prezzo quale potrei prendere ? preciso che ho tutti prodotti Apple anche in studio quindi iPhone iPad e Mac oltre che Macbook 12. Credo di dover andare su Sonos o Bose ma non sono esperto. Magari con funzione multiroom per avere effetto stereo se poi ne prendo un altro. Grazie a chi mi vorrà dare un consiglio

  5. Vincenzo ha detto:

    Oggi ho capito perché si dice che Sonos sia la Apple degli speaker. È arrivato il Play 1, attaccato alla corrente e lanciato l’applicazione. Ha Riconosciuto automaticamente la AirPort Extreme presente nella stanza e si è collegato automaticamente alla rete wireless senza inserire neanche la password. Ho aggiunto il mio account Apple Music oltre che delle stazioni radio preferite e via musica partita senza alcun problema. Tempo di configurazione meno di 5 min compresa l’analisi della stanza per ottimizzare suono. Gestione alti e bassi ad altrissk libelll. Volume quasi a zero e si sentiva già magnificamente. Complimenti credo che dopo Apple abbia trovato il mio marchio audio!

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