Moof! Mezze tacche

5 aprile 2018 ore 12:24 | di | 21 commenti

OnePlus 6

Come Huawei per il suo P20, anche il CEO di OPPO ha evidenziato come il nuovo OnePlus 6 ha una tacca (notch) nettamente più funzionale rispetto a quella dell’iPhone X perché occupa meno spazio. Inoltre, nelle impostazioni del telefono sarà possibile utilizzare l’opzione black-out che permette di scegliere di avere la tradizionale barra nera da lato a lato per rendere maggiormente visibili le varie icone di stato.

Quello che non dice il CEO di OnePlus è che il nuovo OnePlus 6 non utilizza la tecnologia per il riconoscimento facciale dell’iPhone X, che richiede una serie di sensori e fotocamere che inevitabilmente occupano uno spazio importante non modificabile nella parte alta del display, la famigerata “nocth”.

In sintesi, la tacca del OnePLus 6 è finta, “scimmiotta” solo dal punto di vista estetico quella dell’iPhone X, notch che nel frattempo da difetto estetico è diventato un elemento distintivo, addirittura di moda, desiderato perfino dagli utenti del lato oscuro dell’informatica mobile, al punto che Google ha aggiunto un’opzione “tacca” nella prossima versione Android P.

Huawei e OnePlus confermano di essere delle mezze tacche.

Face ID hardware

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione. 

Approfondimenti: , , ,

Argomento: Moof!

Commenti (21)

RSS commenti

  1. Alessandro ha detto:

    Sono un fan della Apple, di quelli sfegatati.

    Ma questi articoli diventano sempre più faziosi e non ispirati dal puro avanzamento tecnologico.

    L’animo ispiratore sta diventando l’acchiappa click.

    L’opzione Black out è ben accolta. Sicuramente un buon modo di togliere la tacca visivamente, pur dando spazio alle notifiche.

    Inoltre il ceo di oppo ha espressamente dichiarato che si è ispirato ad iPhone X (lo faranno anche per le gesture) e non ci vedo nulla di male in tutto ciò.

    La Apple rubò qualcosa come tutta l’interfaccia utente dei primi Mac… E sono un Apple fan.
    Ispirarsi ai competitor fa parte del progresso in sé.

    • Stefano Donadio ha detto:

      Non credo che tu sia un “Apple fan”, anzi.

      Apple non rubò nulla dal PARC della Xerox. Jobs raggiunse un accordo commerciale con Xerox per poter visitare il PARC che aveva sviluppato una interfaccia utente e il mouse, tutte cose a cui i dirigenti Xerox non erano interessati o comunque ne sottovalutarono l’importanza.

      Huawei e OPPO hanno copiato a mani basse la tacca dell’iPhone X (e non solo) – senza alcun accordo con Apple – solo perché è di moda e piace, ma mentre sull’iPhone X la tacca è una necessità perchè serve per il Face ID, il P20 e il OnePlus 6 non portano nulla sul fronte del riconoscimento facciale, zero di zero. E scusami se mi girano un po’ le scatole quando sento dire dai cinesi “La nostra tacca è meglio”, e grazie, non ha nulla a che vedere con quella dell’iPhone X.

      In sintesi, Apple si è ispirata al “competitor” Xerox portando un reale avanzamento tecnologico con il Macintosh, Huawei e OPPO copiano soltanto.

      • Gianluca ha detto:

        90 minuti di applausi in piedi per l’uomoragno.

      • Alessandro ha detto:

        Grande risposta dell’arrampicamuri. Se non vado troppo fuori tema, esattamente in che cosa consisteva l’accordo tra Steve Jobs e la Xerox?

        • Stefano Donadio ha detto:

          Per convincere Xerox a mostrare a lui e a tutti i suoi più stretti collaboratori il computer Alto con interfaccia utente e mouse sviluppati dal PARC; Jobs permise alla Xerox di acquistare un milione di dollari di azioni Apple.

          L’accordo può sembrare un po’ bizzarro oggi, ma all’epoca Apple stava andando particolarmente bene, e per aziende del calibro di Xerox, era di grande interesse poter investire i propri soldi in aziende come quella di Jobs.

        • Giacomo ha detto:

          hai perso una buona occasione per stare zitto! bastava fare un giro su internet prima di sparare a zero…

      • Francesco ha detto:

        Grande Stefano!!!!

    • Max ha detto:

      L’interessamento di Steve per la Xerox faceva parte della sua ampia e futuristica visione di unire un calcolatore da casa (che Woz credeva fosse utile solo per divertirsi a programmare) ad una interfaccia mossa da un nuovo sistema di puntamento (che, appunto, Xerox snobbava) integrando il tutto in un unico blocco con monitor e trasformatore per poi essere un giorno tutti connessi in una rete (internet) per fare tutte quelle belle cose che facciamo oggi col Mac e di riflesso con gli altri scatoloni non-Mac.
      Non è la stessa cosa che dici tu.
      Sai, per essere un fan di qualcosa o qualcuno (sfegatato o meno) bisogna conoscere questo qualcuno o qualcosa, non basta dichiararlo anonimanete da dietro una tastiera per poi pensare di acquisire in automatico il diritto di critica.

    • Max ha detto:

      E aggiungo anche: spider-mac è un blog che è sempre stato ben lontano da essere un blog “acchiappa click”, e chi lo legge seriamente lo sa.
      È più per la filosofia “pochi ma buoni”, sia per gli articoli che per i suoi sostenitori.
      Detto ciò, se oggi questo blog ha avuto più “click” del solito è stato “grazie a te”…

      • Alessandro ha detto:

        Spider-mac.com è nel mio feed RSS da 10 anni credo.
        Ero qui quando si mosse la petizione per comprare un nuovo Mac a Stefano e sono sempre a ricordarmi di cliccare sui Link sponsorizzati prima di acquistare su Amazon..

        Seguo questo blog da tempo, ed è proprio per questo che mi rode un po’ vedere l’andazzo che ha preso ultimamente (un anno circa)… Un tempo lo seguivo con più piacere. E le analisi che venivano fatte erano molto più entusiasmate di passione tecnologica.

        Questo articolo, avrei semplicemente fatto a meno di leggerlo ad esempio.

        Se Stefano leggerà mai questo commento, bhè prendila come un feedback di uno che non ne capisce nulla di editoria, ma lettore di lunga durata.

        • Stefano Donadio ha detto:

          Caro Alessandro, mi seguirai anche da 10 anni, ma questo è il tuo secondo commento, e l’altro era per difendere a spada tratta la superiorità di Android, secondo te. Arrivare a scrivere che “avresti fatto a meno di leggere questo articolo” mi sembra francamente una esagerazione – non ti offendere – da fan boy Android.

    • TrueMela ha detto:

      Alessandro, già il fatto che tu dica qualcosa come “sono un fan Apple” denota quanto tu non lo sia, anzi a dirla tutta proprio gli haters hanno un comune denominatore, mettono le mani avanti in questo modo come se bastasse dire “sono un fan Apple” per automaticamente pretendere “allora non mi puoi dire proprio nulla”, se spari cavolate e mostri ignoranza allora ti rispondiamo eccome che tu sia un vero o falso “fan Apple”.
      Tolto questo discorso, l’opzione black out è una cavolata, hanno fatto una scelta di design ma sono così titubanti da mettere un’opzione del genere? Non hanno le palle ed è palese che siano scelte completamente a caso solo per seguire qualche moda e non scelte pensate (o meglio CREARE una moda visto che Apple non ha fatto il notch per moda di design, ma solo per distinguersi da Samsung ed Lg e per integrare tecnologia che nessun altro usa, sono gli altri che ci stanno facendo una moda).
      Vantarsi del notch più piccolo serve solo per fregare i polli, tra le pubblicità con la tanto decantata “intelligenza artificiale” che è al livello di truffa e falsità pura, ecco che il notch più piccolo non deve essere elogiato perché mancando tutta la tecnologia del FaceID, depth dei selfie e animoji, sarebbe come vantarsi della grandezza e spaziosità maggiore di un’auto cambiandole solo la quantità di sporgenza del paraurti.

      Non è stato rubato nulla alla Xerox, Jobs e i suoi erano stati invitati a guardare qualcosa che al tempo era quasi impensabile, un’interfaccia e un sistema di puntamento. Dipendenti della xerox hanno cambiato capitano e sai cosa ha fatto Jobs? Ha “buttato nella spazzatura” tutto quello che aveva visto alla Xerox, anche perché l’interfaccia era limitata con finestre ad incastro e mouse che funzionava su due assi verticale ed orizzontale. Mentre Steve e il suo team di ingegneri hanno creato l’interfaccia facile e pulita del primo OS, con tante belle animazioni e sopratutto con le finestre sovrapponibili (che è un’illusione ottica, semplicemente una finestra viene tagliata in quella porzione di pixel per fare spazio alla seconda finestra, non è che ci sono davvero una finestra sopra l’altra) e il mouse con movimento libero e con un solo tasto.
      Troppi hater non sanno che è grazie ad Apple se oggi esistono tante cose, dal computer casalingo, windows (Bill voleva stare con le righe di comando perché erano tutti abituati così e voleva puntare al mercato enterprise), i tablet (Apple stava lavorando ad ipad fin dai primi anni 2000), apple ha rivoluzionato il mercato della musica e dei lettori musicali, nuova concezione di telefoni e così via. E non è finita, non ho voglia di fare tutta la lista, ma Apple è come minimo l’azienda che per prima ha reso un servizio o un prodotto al meglio, se non appunto creatrice indiscussa di prodotti e novità, Apple ha creato e rivoluzionato, SEMPRE, e se si è basata su idee o test di altri non ha mai fatto un copia e incolla spudorato ma sempre rifatto da 0.

      Il tutto a differenza di queste aziende che di grande hanno solo il nome, ma di motivi per elogiarle non ci sono.

      • Alessandro ha detto:

        Sono un fan della Apple perché mi trovo in tutte le scelte che fanno.
        L’attenzione nei dettagli, la maniera di comunicare, l’organizzazione interna, le academy e così via….
        Davvero è un’azienda formidabile.

        Nulla a che vedere con Huawei o OPO (anche se di quest’ultima mi piace il marketing che usano).

        E fino ad ora non ho parlato di prodotti, quelli sono solo una conseguenza di tutta la struttura.

        L’opzione blackout a me piace, de gustibus. Il punto è che loro hanno cercato un qualcosa di nuovo ed ottimizzare (per me) la notch di Apple, e ci trovo solo lati positivi in ciò. Il face ID non mi interessa, quindi questa scelta è più azzeccata..
        Ma non è di prodotti in sé che si parla, ma della filosofia dietro.
        Il CEO di OPO non ha nascosto il fatto di essersi ispirato ad Apple, anzi ha dichiarato che senza Apple ci avrebbero messo più tempo a sviluppare questo terminale ed il sistema di gesture.

        Quindi onore al merito. Apple rimane ancora il mio punto di riferimento tra le aziende mondiali (insieme a Google, Amazon, Toyota, Tesla e molte altre).
        Quello che io critico qui è questo articolo, volutamente fazioso.
        Vedo sempre più un trend heater dilagare in rete, e questo non mi entusiasma.

        My two cents.

        • Barbarroja ha detto:

          Ma vai s “nanna”.

        • Il Guardiano del Faro Rotto ha detto:

          Una azienda ammette che ha copiato da Apple, ed hai il coraggio di etichettare fazioso questo articolo perchè si esprime negativamente nei confronti di questa azienda?

          Mentre tu che elogi l’azienda che ha copiato sei imparziale e obiettivo… ma veramenti credi a quello che scrivi?

        • TrueMela ha detto:

          Alessandro, l’opzione blackout non è da bocciare per una questione di gusti o meno, ma per il fatto che questi (e intendo Huawei come Oppo come altra compagnia bella che hanno fatto la medesima cosa) fanno una cosa e si smentiscono da soli 1 secondo dopo, è come se Apple avesse tolto il tasto tondo del touch id per per mettere un tasto tondo virtuale al suo posto, che senso avrebbe avuto? (come ha fatto Samsung, si sono limitati a trasformare i tasti fisici in virtuali usando quelli di Android e mettendo il tasto home chiamiamolo soft touch, quella sezione di schermo per il 95% del tempo infatti è sempre occupata da stupidissimi tasti virtuali)

          Dire “a me il face id non mi interessa” non è una giustificazione, il tanto bistrattato notch su iphone ha un senso, sia estetico, sia di software che di hardware. Un notch più stretto su iOS sarebbe un difetto perché iOS non ha la barra delle notifiche strapiena come android, invece android ha bisogno di spazio quindi togliere quel pezzetto di barra per metterci il notch magari recupera un millimetro di spazio in altezza ma si perde tanto per le iconcine in larghezza, solo un notch come quello dell’essential phone può non essere il male assoluto.

          Onore a quale merito? a quello di copiare perché altrimenti non sanno che fare con i loro stessi prodotti per anni e anni?
          Qui dietro non c’è filosofia, hanno solo creato una moda e prendono anche per i fondelli le persone, prima stavano tutti seguendo lo stile Samsung (che se ne possono dire tante, ma di certo è un design che dietro ha delle menti, che poi queste menti cozzino con le cavolate software e l’obbligo di posizionamento hardware è un’altra cosa) e adesso invece tutti seguono lo stile iphone X. E attenzione perché non stanno creando qualcosa di nuovo e proponendo la stessa cosa, ma sono dei dummy di loro stessi, non vedevo tanto trash dai tempi dei cinesoni puri ai tempi dei palmari e del primo iphone. Altrimenti faccio io lo smartphone davvero tutto schermo senza nemmeno un minimo di bordo, ci metto l’altoparlante a vibrazione che funziona molto male come il primo Mi Mix, tolgo del tutto la fotocamera frontale senza dirlo ai miei clienti, lo faccio spesso 1,5cm così ci sta tutto, compro il lettore d’impronte lento e meno sicuro da mettere sotto lo schermo come ha fatto vivo (facendo pagare un telefono medio-basso di gamma 500€ oltre il suo prezzo reale per colpa di quel lettore d’impronte che funziona come quelli del galaxy s6 e infinitamente peggio del touch id 1.0) e poi ho un problema perché non sono dove mettere il flex ma una soluzione magari la trovo pure, ecco vendo il mio telefono intorno alle 1000€-1500€ (risparmiando su tutto) e vendo solo di apparenza, perché poi di sostanza è uno schifo, ehh però è bello tutto schermo davanti ha pure il lettore d’impronte dentro lo schermo, ma chi se ne frega dei motivi e dei dettagli dietro al mio progetto, basta far sbavare i polli, no?

          L’articolo, oltre ad essere un Moof, non è fazioso, è descrittivo ed esplicativo della realtà, punto e basta, non mi pare ci sia nemmeno nessuna opinione personale di gusto, solo fatti.
          Quindi…

    • Tonino ha detto:

      @ Alessandro

      Quando comincio a leggere: “sono un fan Apple… “, capisco subito che uno è tutto tranne che un fan, anche senza leggere il resto. Ovviamente non è uno scandalo non essere un fan, così come non è scandaloso esserlo, soprattutto in un blog nel quale si parla di Mac e dintorni. E poi l’acchiappaclic sono dei fenomeni da baraccone, e chi scrive articoli di qualità (e quindi con una grande competenza, come Spider Mac), non ha bisogno di grandi feedback, soprattutto se attraverso l’acchiappaclic.

      Sarebbe davvero facile scrivere articoli per ricevere dei clic, tipo: “oggi vi svelo un trucco per accendere il pc: inserite la spina di corrente”. Molto più difficile, invece, è scrivere articoli di un certo spessore, dove quelli che ci capiscono qualcosa (e io non ne faccio parte), sono davvero pochi (e quindi pochi commenti). Ma è proprio dai pochi commenti (e quindi dai pochi clic) che si capisce l’elevatezza dei contenuti.

      Quindi trovo del tutto fuori luogo le tue affermazioni.

      NB. Ritengo che anche gli articoli scritti in maniera ironica non siano così banali, e se non si riesce a decodificarli con la giusta chiave di lettura, si rischia di capire fischi per fiaschi.

  2. stefano lavoro ha detto:

    basta con questi articoli faziosi e non costruttivi. quindi? siamo piu belli noi utenti mela? beh lo spererei, paghiamo anche un servizio premium non ci vedo nulla di strano. il giorno in cui apple smette di innovare ed essere la migliore me ne vado, no problem, ma smettiamola di farci le pippe moraliste e batterci il cinque da soli

Aggiungi un commento