Come Steve Jobs convinse Tim Cook a lavorare per Apple

10 aprile 2018 ore 19:22 | di | 1 commento

Tim Cook Steve Jobs

Tim Cook è una delle persone più potenti della Silicon Valley e l’amministratore delegato della società di maggior valore al mondo, infatti Apple ha una valutazione di mercato al di sopra degli $870 miliardi di dollari. Ma, 20 anni fa, Tim Cook solo grazie al carisma di Steve Jobs ha accettato di lavorare per Apple.

All’inizio del 1998, Jobs era appena tornato alla guida di Apple, dopo esilio durato ben 10 anni. La società era stata sull’orlo del fallimento prima del suo ritorno, e l’inversione di tendenza era ancora nelle fasi iniziali – l’iMac non era stato rilasciato e l’iPod sarebbe arrivato solo un paio di anni più tardi. Quindi Cook aveva tutti i motivi per rifiutare l’offerta di Steve Josbs.

A tutto questo, bisogna aggiungere che Cook lavorava per Compaq, che allora era il più grande produttore del mondo di PC, ma nonostante tutto decise di presentarsi all’incontro con Steve Jobs perché era curioso di conoscere colui che aveva inventato il personal computer

Quando i due si incontrano, Cook rimase così colpito dalla personalità di Jobs, che in breve passarono da un semplice colloquio a pianificare la futura strategia di Apple.

“Ho sempre pensato che seguire il branco non era una buona cosa… Steve stava facendo qualcosa di completamente diverso”, ha rivelato Cook. Per esempio, nel corso della riunione, Jobs descrisse “quello che più tardi sarebbe stato chiamato iMac.”

Quelli che conoscevano Cook tentarono di dissuaderlo dall’accettare l’incarico in Apple, e anche se analizzando razionalmente i costi e benefici la scelta migliore era rimanere in Compaq, Tim decise di seguire il suo istinto e accettò l’incarico di sistemare la divisione che si occupava della distribuzione e della manifattura Apple.

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Argomento: Varie dalla Rete

Commenti (1)

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  1. Luca ha detto:

    Tim si è rivelato un ottimo acquisto. Secondo il ragno chi sarà il papabile successore di Tim?

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