Accadde oggi: cade la seconda testa per il flop del Newton

19 aprile 2018 ore 15:43 | di | 3 commenti

Apple Newton19 aprile 1994 Gaston Bastiaens lascia Apple per via delle scarse vendite del Newton.

Era stato chiamato direttamente dall’allora CEO di Apple, John Sculley (il primo a pagare per il fallimento del Newton), per occupare il posto di vicepresidente e anche quello di responsabile della divisione Personal Interactive Electronics (PIE). In questo ruolo, aveva supervisionato il lancio del Newton.

Il padre di tutti i palmari, progetto fortemente voluto e sostenuto dallo stesso Sculley, non ebbe particolare fortuna per due motivi: prima di tutto l’affidabilità del software di riconoscimento della scrittura non era altissima; in secondo luogo, si trattava forse di un oggetto troppo in anticipo sui tempi ed estremamente costoso per l’epoca storica nella quale era stato introdotto.

Ogni mossa di Apple diretta a sostenere la sua piccola creatura non condusse a nessun risultato positivo, e il fallimento di Newton fu una delle cause che portò il consiglio di amministrazione a estromettere John Sculley dalla carica di presidente. Nel giugno del 1993 Sculley disse addio a Apple e si insediò il nuovo CEO, Michael H.Spindler.

“Accadde oggi” è una rubrica di SPIDER-MAC che ha lo scopo di far conoscere un po’ meglio la storia di Apple.

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Argomento: Accadde oggi

Commenti (3)

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  1. Massimiliano Tomei ha detto:

    E io che pensavo che il palmare lo avesse inventato Palm…

  2. Ilfolle ha detto:

    C’e da ammettere che l’idea di fondo del Newton è quella di iPad…in questo Apple è stata fin troppo avanti con i tempi

  3. Sabba ha detto:

    Il Palm fu un’evoluzione delle idee del Newton. La società produttrice del Palm lancio il Palm Pilot quando il Newton era ormai morto, riprendendo gli stessi concetti base dell’Os ma lo semplificò senza riconoscimento della scrittura che richiedeva molta potenza di elaborazione e miniaturizzo l’hardware. Da quel Palm derivò anni dopo il telefono Treo, il primo vero antesignano degli smartphone di oggi.

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