Moof! La nascita del wireless

10 maggio 2018 ore 16:59 | di | 7 commenti

Guglielmo MarconiIl “wireless” nasce quando Guglielmo Marconi, il 10 maggio 1894, invia un’onda radio per oltre 1 chilometro. Tre anni più tardi la società fondata da Marconi, la Wireless Telegraph Trading Signal Company (successivamente rinominata Marconi Wireless Telegraph Company) effettuerà con successo il primo “ship to shore” – la prima trasmissione senza fili sul mare da Ballycastle (Irlanda del nord) all’isola di Rathlin – comprendo una distanza di quasi 20 chilometri. Il lavoro di Marconi porta alla commercializzazione e alla proliferazione della maggior parte delle tecnologie radio che conosciamo oggi.

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.

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Argomento: Moof!

Commenti (7)

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  1. Roberto Biagini ha detto:

    Genio mai osannato a sufficienza.

  2. Dino ha detto:

    Non voglio togliere nulla a Marconi, ma pochi giorni fa a Belgrado al museo Tesla ho visto un battellino controllato da lontano con una porta longica “and”, realizzato dall’inventore serbo nel 1898, che mi ha molto sorpreso. Credo che in questo settore ogni inventore abbia aggiunto il suo mattone che ha portato a scoperte fondamentali.

    • stefano ha detto:

      Infatti nel(o meglio solo..)1943,dopo la morte di Tesla, la Supreme Patent Court of the USA decise che era Nikola Tesla il padre della trasmissione wireless trasmissione e della radio: la sentenza infatti affermò che il brevetto di Marconi Patent (No. 763772 del 1904) non aveva nulla di nuovo rispetto al brevetto già registrato e pubblicato a nome di Nicola Tesla,nulla da togliere a Marconi come già scritto,ma è purtroppo una cosa che non viene puntualizzata mai..

      • Stefano Donadio ha detto:

        Se leggi attentamente l’articolo, non è stato scritto che Marconi ha inventato la radio, ma piuttosto che in questa data ha inviato una trasmissione radio per 1 chilometro e che più tardi l’avrebbe migliorata portandola fino a 20 chilometri. Alla fine la sua compagnia ha aiutato a commercializzare e a diffondere le tecnologie radio. Qualunque cosa abbia fatto Tesla è grandiosa, ma molte volte la storia ci ha mostrato che ci vuole qualcun altro per migliorare e aiutare a scoprire un’invenzione o una tecnologia accettata dal grande pubblico. Marconi non ha portato via nulla a Tesla, che però non ha fatto ciò che Marconi ha fatto per diffondere la tecnologia radio. Questo evento è stato un traguardo molto importante nello sviluppo della tecnologia radio come applicazione pratica e utile.

  3. mrphobia ha detto:

    Buongiorno, da Sardo ci tengo ad aggiungere che Marconi ha perfezionato la trasmissione con microonde proprio in Sardegna, precisamente a Capo Figari (Golfo Aranci), dove riuscì nell’impresa di trasmettere un segnale fino a Rocca di Papa (263 Km di distanza). Purtroppo il sito ad oggi versa in stato di abbandono. Se posso lascio un link per chi voglia vedere il sito a Capo Figari. https://youtu.be/TSc_GPxeveQ

  4. Dino ha detto:

    Volevo solo riferire la mia sorpresa nel vedere un telecomando costruito più di 100 anni fa da Tesla e ancora funzionante. Marconi ha portato avanti gli studi di Hertz, che a sua volta aveva sviluppato le teorie di Maxwel. Mi sembra che il merito di Marconi sia stato di riuscire a trasmettere un segnale a distanza utilizzando le onde elettromagnetiche come portanti.
    Credo che i veri pionieri in questo campo siano Galvani, che scoprì l’elettricità, e Volta, che inventò la pila. Poi è stato un susseguirsi di scoperte e di meravigliose applicazioni.

  5. Claudio ha detto:

    Nel 1894 Guglielmo Marconi conduceva esperimenti sui detector chiamati coherer o coesori a polveri metalliche per la rilevazione delle onde elettromagnetiche. Nella primavera del 1895 a 19 anni dalla cosiddetta “stanza dei bachi” a Villa grifone riuscì a inviare un segnale radiotelegrafico oltre la collina detta dei Celestini. Utilizzando un oscillatore di Hertz collegato ad un rocchetto di Rumkorff, ma soprattutto un’antenna in quarto d’onda per irradiare questi treni di onde elettromagnetiche. Il ricevitore si basava sul detector a polveri metalliche su miglioramenti dei detector di Calzecchi-Onesti,di Brandy e di Popov. Notizie dettagliate presso il sito della Fondazione Marconi da visitare! (http://www.fgm.it)

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