VMware fa marcia indietro sulla virtualizzazione di Mac OS X client

| 23 novembre 2011 | 0 commenti

Fusion

Lunedì, VMware ha rilasciato Fusion 4.1 che può eseguire versioni virtuali di Leopard e Snow Leopard client, una caratteristica che rappresenta una violazione della licenza d’uso Apple.

A quanto pare, si è trattato di un errore: “Quando la fase di verifica licenze è stato aggiunto a VMware Fusion 4.1, il controllo della versione server è stato omesso”, si legge in un articolo pubblicato sul blog di VMware, in cui viene precisato anche che : “Stiamo preparando un aggiornamento”.

La società non spiega la cosa più importante: se l’errore è stato intenzionale. Nell’articolo VMware non si scusa o ammette che uno sbaglio sia stato fatto. C’è solo un riferimento ad un aggiornamento imminente, che ripristinerà il controllo della versione server.

È anche probabile che dietro questa precipitosa marcia indietro di VMware ci sia l’intervento di Cupertino che, all’indomani del rilascio di Fusion 4.1, tramite un suo portavoce ha puntualizzato come i termini di licenza per Mac OS X non siano cambiati. Sembra probabile che qualcuno di Apple abbia avuto una conversazione con i responsabili di VMware sulla nuova funzionalità di Fusion 4.1 e abbia suggerito cosa fare.

A questo punto, è evidente che Fusion perderà la possibilità di gestisce le versioni precedenti di OS X con il prossimo update. Presumibilmente la versione 4.1 continuerà a lavorare bene per un po’, e si potrà proseguire ad utilizzare Leopard e Snow Leopard versioni client su una macchina virtuale sul Mac. Non è chiaro se con il prossimo aggiornamento verà interrotta la compatibilità con le macchine virtuali esistenti, o semplicemente impedirà di creare di nuove.

Al momento di scrivere questo articolo, Fusion 4.1 è ancora disponibile per il download dal sito di VMware.

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