iWatch a $400: “tremano” Swatch e Polar

| 1 settembre 2014 | 1 commento

Swatch

L’iWatch a 400 dollari (il prezzo non è ancora ufficiale) non rivoluzionerà il mercato dell’orologeria come ha fatto l’iPhone per la telefonia mobile, che di fatto ha messo in crisi colossi come BlackBerry (RIM) e Nokia, ma sicuramente ha tutte le potenzialità per avere un forte impatto nella fascia medio-bassa del mercato degli orologi.

Le più colpite dovrebbero essere aziende come Swatch e probabilmente assisteremo all’uscita dal mercato anche di alcuni produttori di gadget indossabili per il fitness, come Polar (Nike ha già fatto sapere che non produrrà più dispositivi indossabili per il fitness, probabilmente anche perché ha già avviato una partnership con Apple proprio per lo sviluppo dell’iWatch).

L’industria degli orologi di lusso, tanto importante per la Svizzera, non sarà investita dallo “tsunami iWatch”, perché vende prodotti del tutto diversi. Gli orologi di un certo tipo si propongono come beni destinati a durare nel tempo e conservare il proprio valore, cosa a cui i prodotti Apple, per le loro intrinseche caratteristiche tecniche, non potranno mai ambire. Inoltre, gli orologi di lusso sono oggetti apprezzati per il design e vengono considerati veri e propri gioielli da portare al polso sia per le donne, sia per gli uomini. Al contrario, dispositivi che di fatto occorre sostituire ogni due/tre anni, come gli smartphone, non possono costare €10.000.

Oltre a catturare l’interesse di chi si allena con dispositivi indossabili fitness, l’iWatch ha tutte le carte in regola per diventare un oggetto alla moda – o per usare un termine molto in voga oggi “fashion” – perché è indubbio che Apple sia l’Armani o il Valentino del design tecnologico, e sedurrà sicuramente anche chi ha smesso di portare da tempo orologi “consumer”, cioè che rientrano nella fascia di prezzo dei €400.

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Argomento: iOS

Commenti (1)

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  1. Alan ha detto:

    L’iWatch potrebbe diventare un fenomeno di moda come gli Swatch lo furono negli anni ’80.

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