Class action contro Apple per la tastiera a farfalla dei MacBook

| 14 maggio 2018 | 6 commenti

Tastiera farfalla apple

Oramai non è più un segreto e la “class action” era nell’aria: la tastiera a farfalla di prima generazione in dotazione con i MacBook e MacBook Pro prodotti tra il 2015 e il 2016 è difettosa. Infatti, sempre più utenti segnalano che basta un granello di polvere o sporco per compromettere il funzionamento di uno o più tasti. Inoltre, stando ad una indagine di mercato, le riparazioni delle tastiera a farfalla di prima generazione sono il doppio rispetto alle tastiere dotate del vecchio meccanismo “a forbice”, e il problema non sembra affliggere le tastiere a farfalla di seconda generazione adottate suoi MacBook e MacBook Pro costruiti dal 2017.

L’unico modo per risolvere il problema è quello di sostituire l’intera tastiera – anche per un solo tasto difettoso – e se il portatile è fuori garanzia il costo è elevato, dai $400 ai $700. Ma, ben più grave, molti utenti con MacBook e MacBook Pro ancora in garanzia si sono visti rifiutare la sostituzione della tastiera dal Genius Bar, l’assistenza tecnica presso gli Apple Store. 

Da qui la class action promossa da un gruppo di utenti scontenti, che si sono rivolti alla Corte Distrettuale del Nord della California per ottenere la sostituzione gratuita della tastiera difettosa, oltre naturalmente al pagamento delle spese legali.

Recentemente, anche il mio MacBook Pro 15” fine 2016 è stato colpito dal difetto, il tasto “B” ha smesso di funzionare correttamente, ma fortunatamente ho risolto alla vecchia maniera, con una bomboletta d’aria compressa. Se vi è capitato lo stesso problema, segnalatelo con i commenti.

Bomboletta aria compressa

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Argomento: Mac

Commenti (6)

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  1. Gianarlo ha detto:

    ma non è marchiata Apple 😀

  2. MelaVerde ha detto:

    avendo avuto circa 10 notebook non Mac di ogni generazione (più altri non di mia proprietà ma di familiari o amici) e di ogni prezzo (da 300€ a oltre 1000€) posso affermare che anche il classico meccanismo a forbice con quei tastini leggerini “da notebook” è sempre risultato un problema e uno dei difetti più grandi.

    Dal semplice “tasto depresso” che rimane storto e quasi non più cliccabile (in particolare la barra spaziatrice che tende ad avere una depressione in un lato), fino ad arrivare a tasti non funzionanti rimappati tramite registro o inutilizzabili proprio fisicamente. Ed io ho sempre tenuto pulite le mie tastiere, c’è chi invece è abituato come minimo a mangiarci sopra ed ecco quindi che queste persone di fronte ai nuovi tasti dei macbook si ritrovano con i problemi di pressione. Le nuove versioni sono più cliccabili e quindi nessun problema, non è il meccanismo ma lo spazio.

    Le uniche tastiere che tengono nel tempo sono proprio quelle Apple (la mia principale che uso ogni giorno è una tastiera Apple wireless del 2007 e possiedo anche un ibook G3 perfettamente funzionante), il resto non mi è mai durato, sui pc windows cambiavo tastiera ogni anno.

    Questo problema di questa tastiera del macbook è solo una sfortuna dovuta a tante variabili che sono venute ad incontrarsi e al fatto che in Apple non hanno pensato che le persone avrebbero sporcato la tastiera. E frasi come “basta un granello di polvere” sono quelle esagerazioni di chi si sta rodendo per ritrovarsi con il problema alal tastiera, posso assicurare che davvero non ci sono vie di mezzo, c’è chi le pulisce e le tiene pulite e chi ci fa di tutto creando un microcosmo all’interno dei tasti, nuove forme di vita aliene ahahah.

    • MelaVerde ha detto:

      mi sono dimenticato di precisare all’inizio che nessuno di quei notebook ha retto più di 2 anni con la tastiera, uno o più dei problemi che ho citato si sono costantemente presentati.

  3. perrineville ha detto:

    Portato in assistenza fortunatamente ancora in garanzia e sistemato un tasto…ma quando termina la garanzia ?? Sono dolori

  4. Giobbe ha detto:

    Io posso affermare che neanche il MB Pro 15″ 2017 è esente da questa scocciatura. Mi hanno di recente sostituito la tastiera (vale a dire la scocca superiore con tutta la batteria) per il tasto “H” in avaria (battute saltate o doppie).
    Per fortuna sono in garanzia altrimenti il costo sarebbe stato spropositato (in USA circa 700$, non so al cambio in Italia).
    IMHO è un problema particolarmente sentito da questo recente meccanismo e non mi sentirei di escludere qualche errore di progettazione visti i numeri degli accessi (dato confermatomi anche dagli operatori del Genius Bar).

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