Marchette? No grazie (repetita iuvant)

5 luglio 2018 ore 11:28 | di | 3 commenti

Il lettore David pone una una domanda su un tema molto caldo in questo momento

“Una domanda Stefano… se non sono troppo indiscreto, visto i tempi odierni tra privacy, GDPR, post sponsorizzati, recensioni pagate su amazon ecc… sul tuo blog, ci sono articoli “sponsorizzati”, cioè pagati dalle aziende perché tu recensisca un loro prodotto? O comunque delle partnership su alcuni prodotti? Domando perché in caso affermativo, sarebbe opportuno farlo sapere ai lettori… IMHO.”

Gli sponsor di questo blog sono indicati alla fine di ogni articolo, nel riquadro “Supporta Spider-Mac”. L’unica forma di pubblicità sono i banner che si trovano nella colonna laterale, e nella pagina-articolo in alto a destra del logo di Spider-Mac.

Supporta Spider Mac

Sulla delicata questione degli sponsor ho pubblicato vari articoli, che per comodità riporto integralmente qui di seguito:


Moof! Marchette, no grazie

La marchetta, nel gergo giornalistico, è quando uno sponsor manda un dispositivo da recensire ad un blog, che lo recensisce anche se non gliene ne importa niente perché ci tiene allo sponsor.

È la moda del momento, ma distinguere una marchetta è abbastanza semplice, perché il più delle volte è accompagnata da un codice sconto “esclusivo”. A volte la marchetta prende forma di articoli veri e propri che generalmente vengono scritti dallo sponsor stesso. Anche in questo caso è facile accorgersene perché sono archiviati in una categoria apposita, come “sponsor” o “pubblicità”.

Probabilmente, se avessi accettato tutte le marchette che mi sono state proposte adesso avrei la casa invasa di gadget tecnologici oppure avrei dovuto affittare un deposito dove conservarli o forse averi potuto ricavare qualcosa vendendoli su eBay o guadagnare qualche click regalandoli a voi lettori al prezzo di fuorviare tanti altri che, per via della recensione forzatamente favorevole, avrebbero acquistato il dispositivo.


Moof! Sponsorizzazione indecente

Sono stato contattato per email da una nota azienda di e-commerce che desiderava sponsorizzare SPIDER-MAC con banner pubblicitari e articoli scritti dalla loro redazione.

Non ho mai apprezzato questa azienda per via della discutibile strategia di marketing che adotta. Ad esempio, sul loro negozio online è possibile acquistare la RAM per il Mac, ma nelle note vengono indicati tre o quattro produttori, un paio sono di primissima qualità, uno in particolare è un fornitore di Apple, mentre per gli altri due si tratta di aziende semisconosciute. Oltre a non sapere la RAM di quale marca si riceverà, il prezzo è nettamente al di sopra del mercato.

Un’altra tattica dubbia che viene adottata è quella di alzare i prezzi poco prima di lanciare una campagna promozionale di sconti.

La stessa azienda acquista e vende anche iPhone e iPad ricondizionati, ma è tutto tranne che conveniente venderli, e acquistarli da loro.

L’innominabile azienda ha praticamente sponsorizzato tutti i siti e blog dell’area Apple, tranne uno, questo, perché non acquisterei mai nulla da loro, e quindi non potrei mai suggerirla a voi che mi leggete.

Sponsor rifiutato


Moof! Sponsorizzazione indecente 2

Probabilmente se fossi un po’ flessibile, adesso avrei un conto in Banca un po’ più grande.

Nell’arco di una settimana ho rifiutato due sponsorizzazioni, la prima perché proveniente da una azienda con una discutibile strategia di marketing, la seconda perché i prodotti che commercializza fanno parte di quello che ho sempre definito il “lato oscuro dell’informatica”.

Si tratta di una azienda dell’estremo oriente che al grido “la pubblicità è l’anima del commercio” ha sponsorizzato praticamente tutti i siti e blog, anche dell’area Apple.

Un altro problema dei prodotti che propone questa azienda è che molto spesso provengono da produttori orientali semi sconosciuti, e nonostante le recensioni sponsorizzate positive dei vari blog, si tratta di dispositivi che spesso non valgono i soldi richiesti perché ci sono alternative di produttori di primissimo piano a prezzi addirittura migliori.

Un esempio su tutti sono le JBL GO, un ministereo Bluetooth da €25, che letteralmente annichilisce le casse prodotte da aziende il cui nome è anche difficile da scrivere e pronunciare vendute allo stesso prezzo se non di più.

A questo si aggiunge che la maggior parte dei prodotti si trovano in Asia, spesso l’interfaccia utente è solo in cinese, e i tempi di spedizione sono biblici, per non parlare delle difficoltà per fare un reso o per chiedere assistenza.

Non comprerei mai nulla da questa azienda, non potrei mai pubblicizzarla.

Sponsor 2


 Moof! Uno sponsor per un futuro cupo

Antivirus sponsor

Terzo Moof! dedicato alle offerte di sponsorizzazione per SPIDER-MAC. Anche in questo caso ho dovuto rifiutare, ma a differenza delle altre volte non a causa della scarsa qualità dello sponsor, che anzi è di primissimo piano, ma perché avrei dovuto recensire degli antivirus per Mac.

Al momento virus veri e propri per la piattaforma Macintosh non esistono (È ufficiale: ci sono zero malware per macOS), ogni tanto viene individuato un cavallo di Troia oppure un fastidiosissimo ad-ware che si limita a mostrare pubblicità indesiderate quando si naviga su Internet.

Fino adesso, tutte queste “minacce” sono state sempre neutralizzate in poche ore da Apple in remoto grazie al file XPtotect.plist, che include le definizioni dei malware, e il Malware Removal Tool, entrambi incorporati in macOS. In pratica non bisogna fare nulla, è sufficiente che il Mac sia collegato ad Internet, e naturalmente effettuare il più presto possibile gli aggiornamenti di sicurezza che vengono rilasciati da Cupertino tramite il Mac App Store.

Installare oggi un antivirus per Mac significherebbe solo rallentare il computer. Però è una buona idea avere a portata di click o almeno sapere che esistono MalwarebytesFastTask 2, due utility gratuite che servono per individuare e rimuovere gli ad-ware.

Approfondimenti:

Argomento: Spider-Mac

Commenti (3)

RSS commenti

  1. dataghoul ha detto:

    Plaudo alla tua scelta di rifuggire da marchette e cialtronate assortite (mentre altri blog hanno addirittura un’intera sezione dedicata alla vetrina di ciò che i lettori dovrebbero acquistare…).
    😉

  2. Kernel Panic ha detto:

    Un blog serio come pochi, tanto di cappello.

  3. paperboy ha detto:

    Altri siti sono infarciti di “eccezionali” cineserie…continua così.

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