Accadde oggi: Apple rilascia il Macintosh 512K “Fat Mac” con memoria quadruplicata

| 11 settembre 2018 | 1 commento


10 settembre 1984
Ad otto mesi di distanza dal rilascio del Macintosh 128K, Apple decide di lanciare il primo aggiornamento, il Macintosh 512K, che come suggerisce il nome, include quattro volte il quantitativo di memoria rispetto al modello originale, da qui il soprannome di “Fat Mac” (letteralmente Mac grasso).

L’upgrade era necessario nonostante il 128K avesse riscosso un successo di vendite al di sopra delle aspettative dello stesso Steve Jobs: 72.000 unità in 100 giorni contro le 50.000 previste. Infatti, il primo modello era chiaramente sottodimensionato, e gli utenti che l’avevano acquistato erano i “fedelissimi” di Apple, impazienti di possedere un nuovo prodotto, quindi diversi rispetto agli utenti a “lungo termine”.

Dopo questa prima ondata di utenti “entusiasti”, le vendite si erano bloccate proprio per via della scarsa memoria interna. Alcune applicazioni molto popolari a livello aziendale e tra i professionisti, come Microsoft Excel, inizialmente disponibile solo su Macintosh, richiedevano un computer più potente rispetto al Macintosh 128K. Inoltre, la carenza di RAM del Mac aveva anche condizionato molti altri sviluppatori di terze parti.

Switcher about

Grazie al programma Switcher di Andy Hertzfeld, ingegnere del Mac, il Fat Mac era in grado di caricare fino a quattro programmi contemporaneamente, e anche passare da una all’altro (“multitasking”). La memoria 512K era partizionata in quattro moduli separati da 128K, in pratica  il Fat Mac erano quattro computer in uno, ognuno con in grado di eseguire un programma. Prima di questo, il multitasking era qualcosa che solo il computer Lisa di Apple, destinato al settore aziendale, poteva fare.

Mac512k rear

Infine, il Mac 512K è arrivato sul mercato all’incirca nello stesso periodo della stampante LaserWriter di Apple, che ha contribuito non poco a rendere il  Macintosh un serio computer aziendale.

Questa strategia non funzionò perfettamente, ma per coloro che acquistarono, il Fat Mac era un ottimo Macintosh, anche se non poteva essere aggiornato più di quanto avrebbe potuto fare il modello di prima generazione.

Il prezzo del Fat Mac era di $3.195, quindi più costoso di circa $700 rispetto al Macintosh 128K. Apple lo sostituì un paio d’anni dopo con il Macintosh 512Ke cambiando l’unità disco 400K dei primi due computer Macintosh con una che supportava floppy da 800K.

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Argomento: Accadde oggi

Commenti (1)

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  1. FabrizioC ha detto:

    … Poi venne Amiga con il suo multitasking preemptive…
    (ma questa è un’altra storia)

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