Recensione: Volta promette di allungare la vita della batteria dei MacBook

10 ottobre 2018 ore 17:51 | di | 12 commenti

Volta for MacLa batteria del MacBook lentamente perdere parte della sua capacità di carica nel corso del tempo, e il modo in cui si effettua la ricarica può influenzare la durata. Infatti, stando alcuni studi, le batterie perdono maggiormente la loro capacità se sono sottoposte a forti sbalzi di voltaggio, ad esempio si passa frequentemente dal 100% allo 0% e vice-versa oppure quando si utilizza il MacBook per la maggior parte del tempo collegato al caricabatteria con la carica al 100%, in tutti questi casi la capacità della batteria diminuirà più rapidamente del normale.

Volta for Mac è una piccola applicazione gratuita che si installa discretamente nella barra dei menu, ed è stata progettata per aiutare a massimizzare la durata della batteria avvisando quando è arrivato il momento di interrompere la carica e quando invece bisogna collegare il portatile al caricabatteria. 

Volta avvisoLo sviluppatore ha realizzato Volta in base ai risultati degli studi citati, e quindi i limiti di default sono 50% e 85% di carica. Quando la percentuale della batteria scenderà sotto il 50%, una notifica del Centro Notifiche avviserà che bisogna collegare il MacBook al caricabatteria, e un altro avviso apparirà quando si supererà l’85% per ricordare di scollegare il portatile.

Volta for Mac limitsQuesti limiti possono essere facilmente modificati, è sufficiente fare click sull’icona di Volta nella barra dei menu del Finder, quindi in Limits fare le proprie scelte essere personalizzato.

Sfortunatamente, Volta non è una applicazione perfetta, infatti come avvisa lo stesso sviluppatore, non sempre riesce a rilevare con precisione il livello di carica, soprattutto quando il MacBook è collegato al caricabatteria, e quindi la percentuale indicata potrebbe essere differente da quella che mostra l’indicatore di sistema.

Inoltre, Volta non è compatibile con l’aspetto scuro di macOS Mojave, e così l’icona nera diventa “invisibile” nella barra dei menu del Finder.

Icona Volta

Considerazioni finali

Tutto sommato, Volta è un app interessante perché, se non altro, adesso dopo aver letto questo articolo chi non lo sapeva già presterà più attenzione a non “stressare” la batteria con cicli di scarica e carica completi e a tenere permanentemente collegato il MacBook al caricabatteria.

Punteggio (da 1 a 5): 2 5
Pro: l’idea è buona; notifiche   
Contro: scarsa precisione della percentuale di carica, che rende di fatto inutile questa utility; incompatibile con la modalità scura di Mojave.
Compatibilità: OS X 10.9 Mavericks o versioni successiva.
Prezzo: gratis.
Produttore: Nicco (CupCakeArmy)

Approfondimenti: , , ,

Argomento: Mac

Commenti (12)

RSS commenti

  1. Angelo ha detto:

    Davvero lasciare sotto carica il macbook con 100% consuma la batteria ? Ha circa 3 anni che lo uso sempre sotto carica e non ho avuto mai problemi di batteria, infatti ho circa 40 cicli di carica

  2. Pippo ha detto:

    Se posso dire la mia, uno dei migliori modi per conservare in buono stato la batteria è quello di tenerla per la maggior parte del tempo collegata al caricabatteria con la carica al 100% e, solo una tantum (una volta ogni mese/due mesi) farla scaricare intorno al 50% e poi rimetterla in carica fissa di nuovo. A sostegno della mia tesi, vi posto la schermata di Coconut Battery della batteria (originale) del mio Macbook Pro: https://imgur.com/ttieHAF
    P.S. Ovviamente questo è possibile per chi come me usa il MBP quasi sempre in casa. Chi lo usa in mobilità difficilmente potrà rispettare queste regole e, ovviamente, la sua batteria lavorerà di più e si usurerà prima.

    • Andrea ha detto:

      Scusa la domanda indiscreta, ma se ricarichi 1 volta al mese il tuo MBP, non ti conveniva comprare un iMac?

      • Pippo ha detto:

        Andrea, la domanda non è poi troppo indiscreta, giusto un pochino 😉 … Tieni presente che non tutti siamo uguali, né abbiamo gli stessi gusti e le stesse necessità (e “per fortuna” mi sembra sia quasi inutile farlo notare, no?). Io presi un Macbook per diversi motivi: perché la casa è piccola, la scrivania è una sola (anche se mio figlio studia più spesso in cucina che lì, ma ogni tanto lo fa) e perché mia moglie non vuole ingombri per casa quando io sono al lavoro. In genere il posto del MacBook è in un cassetto e lo tiro fuori solo quando lo devo usare. E poi perché i MacBook sono i computer più belli del mondo!! (Ok, forse adesso al primo posto c’è l’iMac Pro, ma ci siamo capiti) 😀

    • Andrea ha detto:

      Confermo…. anch’io uso il mio MacBook Pro retina 13” mid 2014 prevalentemente attaccato al carica batterie (e lo uso tanto, in media un 70 ore a settimana), tranne quando sono in giro. Ad oggi, dopo 4 anni, ho effettuato 284 ccicli di carica e la batteria è ancora al 93,6% della sua capacità….

  3. Christian ha detto:

    Io ho un Macbook Air 2013 con 280 cicli. Lo tengo quasi sempre connesso in ufficio, non ha perso nulla. Sempre pronti a farsi prendere in giro. Ho pure un iPhone 4 sempre su dock: lo uso per sentire la radio in bagno. Batteria ancora integra.

  4. Carlo 58 ha detto:

    In tutti gli anni di utilizzo Il mio Macbook pro del 2009 è sempre stato connesso alla rete elettrica, la batteria con coconutBattery mi indica 312 cicli 98% della sua capacità, diciamo che riesco ad avere tranquillamente 7/8 ore di autonomia con utilizzo da ufficio..

  5. Carlo 58 ha detto:

    ” Pardon 88% della sua capacità”

  6. ilfolle ha detto:

    io ho scaricato la piccola app….mi sembra carina.
    voglio mantenere il più a lungo la batteria del MacBook Air (tra le altre preso da poco)

  7. Massimo ha detto:

    Il passo successivo (in realtà semplicissimo da realizzare) sarebbe di creare un dispositivo che stacchi la corrente dall’alimentatore quando la batteria è al 100% e la riattacchi quando arriva al 50%. Realizzarlo costa pochi euro e, per chi come me tiene il MacBook perennemente collegato alla presa di corrente, renderebbe il tutto totalmente trasparente. Quasi quasi contatto lo sviluppatore e glielo suggerisco! 😉

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