Apple rafforza il controllo sull’hardware interno degli iPhone

12 ottobre 2018 ore 10:56 | di | 0 commenti

DialogNel caso in cui ci fosse ancora qualche dubbio che Apple è intenzionata ad ottenere un pieno controllo su tutto l’hardware interno dei suoi dispositivi iOS, Tim Cook & C. hanno stretto un accordo di collaborazione importante con l’azienda britannica Dialog Semiconductor.

Dialog è un partner importante di Apple dal momento che è l’unico fornitore del chip di gestione dell’alimentazione di iPhone, iPad, e Apple Watch. Questo accordo sembrerebbe accreditare alcune indiscrezioni circolate nei mesi scorsi secondo le quali Apple sarebbe intenzionata a costruire un proprio chip di gestione dell’alimentazione, ma la vicenda sembra essere più complessa di così.

Secondo questo accordo, Apple ottiene in licenza alcune delle proprietà intellettuali di Dialog relative alla tecnologia di gestione dell’alimentazione, nonché l’acquisizione di alcuni asset e 300 dipendenti (che hanno già lavorato a stretto contatto con Cupertino). Dialog, nel frattempo, ottiene $600 milioni, e produrrà non solo il chip di gestione dell’alimentazione per i prodotti Apple, ma anche i chip audio e di ricarica. 

Si tratta di una mossa interessante, che richiama alla mente l’acquisizione di Apple della società di chip californiana PA Semi nel 2008, con la differenza che in quest’ultimo caso Cupertino comprò l’intera azienda.

Apple potrebbe permettersi di fare lo stesso con Dialog, il cui fatturato dipende per il 70% dalle sue commesse, ma l’azienda britannica ha 1500 impiegati, circa 10 volte il numero di PA Semi, quindi probabilmente i vertici di Cupertino hanno valutato che non fosse il caso di assumere così tanto personale (o licenziare). In ogni caso, sembra che Cupertino sia riuscita ad ottenere esattamente quello che voleva da Dialog e pagato profumatamente per questo.

Anche se Apple non controlla Dialog, è evidente che grazie a questa collaborazione ha accesso diretto ad una “tecnologia critica”, che le permette di rafforzare ulteriormente il controllo sull’hardware interno dei suoi prodotti.

Come è facile intuire, questo maggior controllo porta ad alcuni benefici, come una migliore l’integrazione hardware in tutti gli iPhone, una maggiore ottimizzazione del consumo energetico e delle dimensioni dei dispositivi, ed efficienza in generale.

Questo stretto controllo sull’hardware interno degli iPhone è un grande vantaggio competitivo per Apple rispetto ai suoi concorrenti, che in genere non adottano la stessa strategia.

Inoltre, questo accordo alimenta sempre più i rumor che tutte queste risorse hardware controllate direttamente da Apple prima o poi saranno utilizzate anche sui Mac, che rimane l’unico prodotto di Cupertino ad adoperare prevalentemente hardware di terze parti. 

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Argomento: Notizie Apple

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