Moof! La clausola che ha fatto precipitare il mondo dell’informatica nel lato oscuro

7 novembre 2018 ore 09:29 | di | 4 commenti

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Il 6 Novembre del 1980, esattamente 38 anni fa, IBM e Microsoft firmano formalmente un contratto mediante il quale l’azienda di Bill Gates avrebbe sviluppato un sistema operativo per il PC-IBM.

Durante l’estate del 1980, IBM aveva tentato inutilmente di raggiungere un accordo con Digital Research perchè era interessata alla licenza del suo popolare sistema operativo CP/M, quindi aveva chiesto a Microsoft se potevano sviluppare un sistema operativo simile.

Bill Gates & C. stavano già lavorando con IBM per fornire il linguaggio di programmazione BASIC per il PC IBM, ma non avevano un sistema operativo. Tuttavia, Microsoft sapeva che una piccola società chiamata Seattle Computer Products (SCP) aveva sviluppato un sistema operativo simile a CP/M chiamato QDOS (Quick-and-Dirty Operating System).

Bill Gates informò IBM che QDOS poteva funzionare come sistema operativo per il PC IBM, e così Big Blue chiese a Microsoft di concedere in licenza il sistema operativo e di svilupparlo ulteriormente, formalizzando il tutto nel contratto firmato il 6 novembre 1980.

A dicembre dello stesso anno, Microsoft ottenne in licenza il sistema operativo QDOS per iniziare lo sviluppo della versione per il PC IBM. Nel luglio del 1981, poche settimane prima del lancio sul mercato dell’IBM Personal Computer (abbreviato PC IBM) Modello 5150, Microsoft acquisì i pieni diritti da SCP per quello che si chiamava 86-DOS. IBM PC-DOS era invece il nome del sistema operativo preinstallato sul PC IBM.

Bill Gates astutamente fece include una clausola nel contratto che premetteva a Microsoft di vendere il sistema operativo con il nome di MS-DOS ad altre società. È stata questa la clausola che ha cambiato il corso della storia della tecnologia, aprendo la porta a Microsoft per diventare l’azienda tecnologia dominante dell’era PC.

A differenza dei dirigenti IBM, Bill Gates aveva capito che controllando il sistema operativo, l’hardware sarebbe divenuto un elemento di secondo piano. L’errore di IBM fu di non prevedere che altre aziende sarebbero state in grado di clonare la piattaforma hardware che aveva creato, e che quindi avrebbero avuto bisogno di un sistema operativo, e Microsoft fu ben felice di fornirglielo.

Una volta che IBM perse il controllo della piattaforma che aveva creato, il potere si spostò nelle mani di Microsoft che aveva un sistema operativo adatto ai PC IBM compatibili. Questa combinazione – clonazione hardware e licenza del sistema operativo Microsoft – ha creato la piattaforma dominante dell’era PC, schiacciando quasi tutte le altre piattaforme in competizione nel settore dei personal computer. Senza questa clausola, apparentemente di secondaria importanza, nel contratto firmato il 6 novembre del 1980, la storia del l’era del PC sarebbe potuta essere molto diversa.

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione. 

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Argomento: Moof!

Commenti (4)

RSS commenti

  1. Defcon ha detto:

    Bell’articolo, avvincente storia.

  2. Giuseppd ha detto:

    Questo dimostra che bill è tuttora un genio
    Mentre in IBM una manica di incompetenti ha fatto strafallire l’azienda e migliaia di persone hanno perso ill posto di lavoro… Steve.. Ha capito e copiato … Grande Getes

    • Il Guardiano del faro rotto ha detto:

      Grande Bill Gates… insomma. Sarebbe stato meglio avere più sistemi opertivi concorrenti, e anche Windows ne avrebbe beneficiato, probabilmente non sarebbe stato quel disastro che oggi.

      Fortunatamente c’è Mac OS.

    • Emperor Zurg ha detto:

      Scusa Giuseppe, che cosa avrebbe copiato Steve Jobs?

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