Moof! Un compleanno infernale anche per gli utenti Mac

| 22 dicembre 2018 | 2 commenti

Marathon intro

Il 21 dicembre del 1994 viene rilasciato Marathon, il primo sparatutto in prima persona (FPS) per la piattaforma Macintosh, la risposta all’enorme successo di DOOM, reso disponibile un anno prima ma solo per i computer MS-DOS. Marathon arrivò esattamente 10 settimane dopo il lancio di Doom II: Hell on Earth (la versione per Mac arriverà nel corso del 1995).

Realizzato da Bungie, la squadra di sviluppatori che molti anno dopo darà vita ad Halo, un’altra pietra miliare dell’intrattenimento videoludico, Marathon offre caratteristiche importanti per il genere FPS, ma, forse ben più importante, non è disponibile per i PC. Marathon diventa rapidamente uno dei videogame preferiti tra gli utenti Mac.

Nel 1980, l’Apple II è stato il computer per gli amanti dei giochi. Molti di coloro che in seguito divennero sviluppatori di videogame, come John Romero il co-fondatore di id Software, iniziarono a giocare e sviluppare giochi proprio con il primo computer Apple (l’Apple I era solo una scheda logica a cui bisognava aggiungere il case, e la tastiera).

Tuttavia, dopo un decennio i PC risultavano in vantaggio nel settore dei videogame. Infatti, mentre alcuni giochi giravano sia sui computer Apple, sia su quelli Windows, molti altri non saranno mai rilasciati per l’Apple II o per il Macintosh.

Mentre oggi Doom è certamente il più famoso sparatutto in prima persona, Marathon includeva numerose caratteristiche che rendevano i Mac diversi. A differenza di Doom dove bisognava sparare a qualsiasi cosa si movesse senza tanti complimenti, Marathon aveva una trama intricata, funzionale al meccanismo di gioco, che rendeva tutto il gioco più lento, più atmosferico, con un ritmo migliore. 

Marathon network game

A differenza di Doom e degli altri giochi d’azione dove bisogna raggiungere un punto di uscita per passare al livello successivo, Marathon aveva 26 livelli e per passare a quello superiore bisognava completare degli obiettivi. Se questo tipo di impostazione ogni non è certo una novità, era assolutamente rivoluzionaria per l’epoca.

La storia in sé è un incrocio tra Aliens e 2001: Odissea nello spazio. Il protagonista è un un cyborg a bordo dell’astronave UESC Marathon invasa da una razza aliena chiamata Pfhor, e dei terminali raccontano la trama (per mezzo dell’intelligenza artificiale Leela) aiutando così a superare i livelli. 

Probabilmente, l’arma più utilizzata dagli utenti Mac in Marathon è stata la motosega, ma il gioco in realtà era in anticipo sui tempi perchè offriva una serie di armi che da li a poco diventeranno uno standard dei videogame FPS, così come il multiplayer online e la possibilità di parlare in chat, per non parlare del motore grafico in grado di rappresentare fedelmente la gravità.

Dopo il suo rilascio nel dicembre 1994, Marathon è diventato un successo di critica e pubblico. Ha dato ai giocatori Mac un titolo di cui essere orgogliosi, ed ha reso Bungie come uno dei più grandi sviluppatori per la piattaforma Macintosh.

Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.

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Argomento: Accadde oggi, Giochi Mac, Moof!

Commenti (2)

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  1. Kernel Panic ha detto:

    Quando uscì, la mia vita sociale si ridusse notevolmente 🤪

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