Tim Cook incontrerà oggi i dipendenti Apple per discutere del calo degli iPhone

| 3 gennaio 2019 | 7 commenti

Tim Cook Apple

Dopo La Lettera di Tim Cook agli investitori in cui, per la prima volta in 15 anni, Apple è stata costretta a rivedere al ribasso le previsioni di fatturato per un trimestre, secondo il sempre ben informato Mark Gurman di Bloomberg, il CEO di Cupertino incontrerà i dipendenti per parlare proprio di questi deludenti risultati finanziari.

In realtà, non sono molto chiari i dettagli di questa riunione, che a memoria non ha precedenti, tuttavia ne sapremo di più sicuramente nel pomeriggio di oggi. 

Nella lettera, Tim Cook ha fatto sapere che Apple si aspetta un fatturato di 84 miliardi di dollari per il trimestre appena trascorso, in calo dell’8% rispetto a quanto preventivato alla fine di settembre, quando era stato stimato un fatturato compreso tra una forbice di $89 miliardi e $93 miliardi.

Secondo il numero uno di Cupertino, la scarsa domanda di iPhone è stata causata da una serie di fattori esterni, su tutti il rallentamento dell’economia cinese, e poi anche la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, il programma di sostituzione della batteria a €29 lanciato all’inizio del 2018, un minor numero di incentivi per i gestori telefonici e il lancio dei nuovi iPhone nel trimestre precedente a quello natalizio. 

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Argomento: Rumor

Commenti (7)

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  1. FabrizioC ha detto:

    Un po di autocritica no?
    Meno avidità e tornare a far riferimento ad un target più affezionato e meno vip… a esempio?
    Tornare a fare prodotti semplici da usare?

  2. Andre ha detto:

    La concorrenza con Android e device meno oneeosi…

  3. Marco ha detto:

    Le ragioni stanno in quello che sostiene Tim sicuramente oltre al fatto che il costo è ormai ritenuto non rapportabile a terminali della concorrenza sempre migliori e ormai assimilabili anche come ecosistema. Non di meno l’arrivo “ufficiale” di alcuni brand cinesi. E’ anche vero che negli ultimi anni si è vista una maggiore vita di terminali in termini di prestazioni del dispositivo in rapporto agli aggiornamenti del SO che permette ad un utente di non sentire urgenza di aggiornamento anche dopo i 2…3 anni magari appunto cambiandone solo la batteria.
    C’è poco da fare…un terminale come XS max benchè sempre un iPhone e quindi ottimo non può costare il doppio di un terminale della concorrenza…non si parla diù di 200 euro di differenza tali da spingere comunque l’utente a fare lo sforzo

    • 3per3 ha detto:

      Per quanto riguarda l’ecosistema, ti posso assicurare che quello di Apple è anni luce avanti, e te lo scrive uno che l’anno scorso è passo da Android all’iPhone.

      • Marco ha detto:

        lo so che è meglio ad oggi…uso mac e iphone per quello…ma spiega tu che questo meglio di cui i più usano un 10% vale il doppio del prezzo. Non si parla principalmente di utenza mac ma di un bacino enorme di utenti che usano magari solo iphone

  4. Marco ha detto:

    Io una bella “h” la metterei comunque …. con o senza precedenti 🙂

  5. Carolus ha detto:

    Quando Cook chiamò Angela Ahrentds a lavorare per Apple apparve chiara la strategia del Ceo di Cupertino: posizionare Apple come marchio di lusso. Questo avrebbe dovuto portare maggiori profitti anche attraverso la riduzione degli acquisti dai fornitori e dai minori costi per l’assistenza. Fortunatamente, le cose non stanno andando come preventivato. Mi auguro che questo sia l’inizio di un completo ripensamento di questa strategia.

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