Tim Cook promette: “Apple impara e agisce, non rimane a guardare”

3 gennaio 2019 ore 17:34 | di | 17 commenti

Tim cook time 2

AppleInsider è riuscito ad avere in qualche modo una lettera interna scritta da Tim Cook e inviata ai dipendenti Apple, che segue l’altra lettera destinata agli azionisti, e resa pubblica nella giornata di ieri, in cui il numero uno di Cupertino ha avvisato che le previsioni di fatturato per l’ultimo trimestre erano fin troppo ottimistiche, e sono state riviste al ribasso, da $89/93 miliardi a $84 miliardi.

“Forze esterne possono metterci un po’ in difficoltà, ma non abbiamo intenzione di usarle come scusa. Né dobbiamo solo aspettare fino a quando le cose non miglioreranno. Questo momento ci dà l’opportunità di imparare e di agire, di concentrarci sui nostri punti di forza e la missione di Apple – produrre i migliori dispositivi della Terra per i nostri clienti e fornire loro un ineguagliabile livello di servizio. Gestiamo Apple per il lungo termine, e in tempi difficili dobbiamo sempre uscire più forti.”

Nella lettera ai dipendenti, Tim ribadisce quanto scritto già agli investitori, e cioè che la causa della scarsa domanda di iPhone è dovuta solo alla contrazione dell’economia cinese, e in parte anche al dollaro forte, al minor numero di sussidi per i vettori, e al programma per la sostituzione della batteria a €29.

Il CEO di Apple ha confermato l’incontro per discutere della situazione con tutti i dipendenti per le ore 9:30 del mattino, orario della costa del Pacifico (le 18:30 italiane), in una riunione che a causa dei lavori in corso nell’Apple Park, si svolgerà presso il vecchio campus di Infinite Loop 1.

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Argomento: iOS, Notizie Apple, Rumor

Commenti (17)

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  1. StefanoCube ha detto:

    Parole di un vero leader. Bravo Tim.

  2. Michele Stival ha detto:

    A mio avviso ieri Cook ha omesso, strategicamente, un paio di punti importanti nella lettera agli analisti di ieri: la significativa crescita dei competitor e l’inadeguatezza del proprio modello di business, legato alla pluriennale spremitura economica del medesimo design (con prezzi ben oltre la concorrenza) come successo nel ciclo iPhone 6.

    Il mondo tech ora corre molto veloce e pensare di poter vendere fino al 2020 telefoni con il notch quando i competitor hanno già presentato soluzioni ben più innovative sarà la premessa per una nuova lunga discesa del titolo in borsa.

    È ora che il businessman Cook lasci il timone dell’azienda ad una figura più carismatica e visionaria.

    • Raffaele ha detto:

      Non so che lavoro fai, ma di certo non puoi fare l’analista.

      I “competitor” sfornano smartphone che sono uguali all’iPhone X, proponendo finanche un notch non dettato da alcuna esigenza hardware non avendo il Face ID.

      “i competitor hanno già presentato soluzioni ben più innovative”… mi sono perso qualcosa? E quali sono? Non riescono neppure a copiare il Face ID.

      • Michele Stival ha detto:

        Mi sembra che il tanto copiato notch sia oramai da considerarsi “il passato”, rispetto alle soluzioni già presentate dai competitor. Mi riferosco ovviamente a soluzioni legate al design prima che di funzionalità .
        Ad ogni modo i successi si misurano con le numeriche e il mercato (nonché apple stessa) ha dichiarato l’insuccesso di queste scelte .

        • R. 22 ha detto:

          Non riesco a seguirti. A parte i Galaxy di Samsung, tutti gli altri smartphone Android si fa fatica a distinguerli dall’iPhone X. A quali design innovatori ti riferisci esattamente?

          • Michele Stival ha detto:

            Ci sono i nocthless come Oppo find X, Mi Mix 2s/3, il già da te citato ed imminente S10. Poi quelli che hanno minimizzato il notch come il one plus 6t. E gli altri arriveranno a ruota nel corso del 2019.
            Apple (mio malgrado dato che sono utente iphone) tirerà il design legato al notch fino almeno al 2020.
            Ribadisco che non mi riferisco alla funzionalità di face scanning, su quello (posto che sia un’effettiva comodità per l’utente, per me a letto è scomodissimo ad esempio) la sicurezza di apple è conclamata. Mi riferisco unicamente al design, spinta principale per aggiornare lo smartphone in un mercato supersaturo.

      • Michele Stival ha detto:

        Articolo uscito DOPO il mio commento: click qui

        E meno male che non ero un analista 😀

        • Stefano Donadio ha detto:

          Se l’ha scritto Giuliano Noci, l’unico giornalista al mondo che non usa smartphone, allora deve essere vero.

          • Michele Stival ha detto:

            Non bisogno essere smanettoni per ragionare sul mercato della tecnologia. Altrimenti Warren Buffet non sarebbe il principale azionista Apple 😉
            Concentriamoci su ciò che viene detto, non su chi lo ha detto.

            • Stefano Donadio ha detto:

              Mi sfugge il senso di questa riflessione.

              È vero che Warren Buffet non è uno smanettone, è “solo” uno dei più importanti economisti degli ultimi tempi… quindi?

              Per quanto riguarda l’invito a concentrasi su ciò che viene detto, e non su chi lo ha detto, è esattamente questa la causa del dilagare delle fake news su Facebook & C.

              Bisogna concentrasi sull’attendibilità della persona che diffonde una notizia, e non il contrario.

    • Zerozerosette ha detto:

      Parole al vento senza senso. “Cook deve lasciare ad una figura più carismatica e visionaria.”

      C’è da chiedersi allora cosa dovrebbero fare i vari CEO di Samsung, Huawei e Xiaomi che hanno rivoluzionato il mercato introducendo… e non riesco a completare la farse. Che qualcuno lo faccia al posto mio, per favore.

      • Michele Stival ha detto:

        La situazione sembra esattamente quella della Apple subito prima del ritorno di Jobs negli anni 90: un’accozzaglia di prodotti che si sovrappongono fra loro senza logica se non quella di tratte quanto più profitto possibile in primis a discapito dell’esperienza utente.
        MacBook da dodici pollici, MacBook Air 13 Retina, MacBook Pro 13 non TouchBar, MacBook Pro 13 TouchBar, MacBook Pro 15 TouchBar ma ancora c’è anche il vecchio MacBook Air 13 non Retina. Sembra la line-up dei Performa negli anni 90.

        • Kernel Panic ha detto:

          Veramente la Apple prima del ritorno di Steve Jobs stava per fallire, mi sembra che la situazione sia completamente diversa, fortunatamente.

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