Risultati finanziari Apple: iPhone -15%, fatturato -5%, ma il titolo vola a Wall Street

30 gennaio 2019 ore 07:45 | di | 5 commenti

Fatturato Apple Q 1 2019

Apple ha annunciato i risultati finanziari del 1° trimestre fiscale del 2019 (Q1 2019), che si è concluso il 29 dicembre 2018, e per la prima volta si è verificato un calo di fatturato e profitti dovuto principalmente alla flessione delle vendite del suo prodotto totem, l’iPhone.

Gli utili per azione sono stati pari a $4,18 per azione (+7,5% se confronto con quelli dell’anno precedente), i profitti netti di $19,97 miliardi e un fatturato di $84,3 miliardi (-5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso), un declino più  lieve rispetto alle attese attese degli analisti che avevano scommesso su utili per azione pari a 4,17 dollari e un fatturato di $83,97 miliardi. Per quanto riguarda le previsioni per il prossimo trimestre, Apple ha indicato fatturato tra i 55 e i 59 miliardi di dollari, inferiori rispetto ai $59,98 miliardi preventivati dagli esperti. 

Utili Apple Q1 2019

Come anticipato, il calo del fatturato è stato determinato dalla scarsa domanda per gli iPhone, -15% rispetto all’anno precedente, nonostante gli sforzi di Tim Cook & C. di offrire gli smartphone più versatili e potenti mai lanciati sul mercato della telefonia mobile.

Fatturato iPhone Q1 2019

Un po’ inaspettatamente, le vendite degli iPad sono cresciute del 17%, rispetto sempre allo stesso trimestre dell’anno scorso.

Fatturato iPad Q1 2019

La seconda voce più importante del bilancio Apple, i Servizi (che include le vendite di iTunes, App Store, Apple Music e altro ancora) continua la sua corsa inarrestabile che vede una crescita del 19% rispetto al Q1 2017, raggiungendo così il massimo storico di $10,9 miliardi.

Fatturato Servizi Q1 2019

Bene anche i Mac che fanno registrare un ottimo +9%, mentre gli “Altri prodotti” che includono Apple Watch, HomePod e gli accessori crescono addirittura del 33%.

Fatturato Mac Q1 2019

Il titolo azionario Apple (AAPL), che aveva oscillato nervosamente durante la seduta e chiuso in ribasso a $154,68 (-1,04%), nell’after hours ha fatto registrare un rialzo fino a $163,48 (+5,69%), probabilmente perchè gli investitori avevano temuto risultati ancora peggiori.

AAPL Q1 2019

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Argomento: iOS, Notizie Apple

Commenti (5)

RSS commenti

  1. Power Geek ha detto:

    ApPlE iS dOoMeD!

    ApPIE è cOnDannatA!

    • Alessandro ha detto:

      Apple ha avuto un ottimo trimestre, a parte la flessione in Cina, in 1 solo Paese. 20 miliardi di profitto, record di tutti i temi dell’utile per azioine, e crescita dei servizi “inarrestabil”, la crescita complessiva è eccezionale.

      Questo per quanto riguarda la teoria ‘Doomed’, ancora una volta.

    • Emperor Zurg ha detto:

      Assolutamente dOoMeD!

      Scherzi a parte, ogni azienda ha alti e bassi. E a volte sono grandi alti e bassi. L’innovazione dei vari prodotti sarà la chiave per il futuro. Apple deve fare qualcosa per rendere l’iPhone ancora una volta “rivoluzionario”.

  2. Stivy ha detto:

    Bellissimo esempio di crisis management, da manuale. Quale altra azienda con un calo del 15% del proprio prodotto di punta riuscirebbe a produrre un +5% delle sue azioni in aftermarket?

  3. MelaVerde ha detto:

    dati più alti rispetto a quasi tutti gli altri anni passati, per non parlare dei servizi che sono aumentati drasticamente, del fatto che Apple ha venduto meno anche per manovre come la batteria di ricambio e ios12 che hanno dato nuova vita a vecchi prodotti e allungato la vita di prodotti più recenti ma con un paio di anni alle spalle.

    Fosse stata un’altra azienda avremmo già letto articoli e utenti che dicono “che azienda stupenda, preferiscono calare un po’ pur di migliorare i servizi, offrire pezzi di ricambio fondamentali per evitare l’obsolescenza naturale a prezzo più contenuto e un software che porta a 6 anni di aggiornamenti il prodotto più vecchio”, invece è Apple e bisogna sempre andare contro…

    Tanto di cappello ad Apple, l’unica azienda che si sostiene davvero e che non ha dei fallimenti a mitraglia (come invece accade dentro microsoft e google, non c’è nessun prodotto o servizio che non abbia fallito sotto qualche aspetto importante o sulle semplici vendite in modo però considerevole)

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