Tonfo di Apple in Borsa dopo la sentenza della Corte Suprema

| 14 maggio 2019 | 0 commenti

AAPL 13 maggio

I mercati azionari hanno reagito male alle notizia della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che era stata chiamata a pronunciarsi su una class action promossa da alcuni consumatori per i prezzi applicati sull’App Store. La posta in gioco è alta, infatti Cupertino riceve il 30% sui profitti delle vendite delle App, ma è bene precisare che la più alta corte federale degli Stati Uniti ha solo stabilito che i clienti hanno diritto di ricorrere al Tribunale, e che quest’ultimo dovrà decidere se Cupertino ha violato le Leggi sull’antitrust.

A riguardo, Apple ha fatto notare che non ha alcuna influenza sulla determinazione dei prezzi delle app distribuite tramite l’App Store, inoltre la maggior parte delle app sono gratuite, e riceve il 30% sui profitti solo se lo sviluppatore sceglie di vendere servizi digitali attraverso l’App Store.

Tuttavia, le parole di Cupertino non hanno tranquillizzato gli investitori che temono forti ripercussioni sul fatturato Apple, e così il titolo azionario AAPL ha chiuso con un -5,81%, a $185 per azione, al termine delle contrattazioni al mercato borsistico tecnologico del Nasdaq di New York.

Il forte calo di AAPL è dovuto anche all’inasprimento della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che ha condizionato tutti i mercati. Infatti, il presidente Donald Trump ha minacciato tariffe del 25% su altri 325 miliardi di dollari di importazioni dalla Cina, di cui 112 miliardi di dollari riguardano beni di consumo: iPhone, elettronica, giocattoli che finora erano stati in larga parte risparmiati dell’offensiva della Casa Bianca, per evitare che il pubblico americano ne sentisse il peso sul proprio portafogli. 

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Argomento: Notizie Apple

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