Ancora problemi di privacy per gli utenti Mac che utilizzano applicazioni di terze parti per le videoconferenze

| 16 luglio 2019 | 0 commenti

RingCentral

Ancora problemi di privacy per gli utenti Mac che utilizzano applicazioni di terze parti per le videoconferenze. Dopo la brutta vicenda dell’applicazione Zoom, che avrebbe potuto consentire ad un pirata informatico di utilizzare la webcam del computer all’insaputa dell’utente, due vulnerabilità simili sono state trovate in RingCentral e Zhumu

Entrambi i servizi utilizzano la tecnologia di Zoom. RingCentral ha già rilasciato una patch di emergenza per risolvere la falla. Inoltre, lo sviluppatore ha avvertito gli utenti a non fare click sui link per chat di gruppo da fonti che non si conoscono.

Al momento di pubblicare l’articolo, i cinesi di Zhumu non hanno ancora reso disponibile alcun aggiornamento di sicurezza.

La vulnerabilità di Zoom è stata scoperta dall’esperto informatico Jonathan Leitschuh, e anche se Zoom Video Communications aveva immediatamente rilasciato un update risolutore, anche Apple era corsa ai ripari aggiornano in remoto l’utility Malware Removal Tool (MRT) per rimuove il server web nascosto installato con le versioni precedenti del client Zoom.

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Argomento: Mac

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