La Tela del Ragno: Perché Apple ha comprato la divisone modem di Intel

| 26 luglio 2019 | 5 commenti

5g Intel

Apple ha annunciato di aver acquisito per 1 miliardo di dollari la divisone modem di Intel (tecnicamente l’affare si perfezionerà entro la fine dell’anno perché occorrono le autorizzazioni richieste dalla normativa americana). La notizia arriva a poca distanza dalla decisone di Cupertino di abbandonare Intel per Qualcomm come fornitore di modem per gli iPhone.

Secondo gli accordi, passano in Apple i 2.200 dipendenti di Intel che si occupavano della progettazione dei modem per smartphone, anche i contratti di locazione, le attrezzature, tutti i brevetti e le licenze wireless relativi ai modem diventano di proprietà di Cupertino.

Questa mossa è perfettamente in linea con la strategia inaugurata da Steve Jobs alla fine degli anni ’90, quando tornò alla guida di Apple dopo 10 anni di esilio.

Jobs prese una serie di coraggiose decisioni per risollevare Apple che aveva quasi cessato ogni attività. Per quanto riguarda i Mac, dal momento che la guerra dei computer era persa per sempre con i PC-Windows che dominavano il mondo, non aveva più senso utilizzare connessioni proprietarie per le periferiche, così tutti i nuovi computer, a partire dal rivoluzionario iMac G3 Bondi Blue, adottarono quello che poi divenne uno standard nell’industria dei PC: la porta USB. Jobs intuì anche che un Mac senza Microsoft Office non poteva fare breccia nel mercato, così si accordò con il nemico storico Bill Gates per garantire lo sviluppo della versione per Mac di Office, in cambio Explorer divenne il browser di default dei Mac.

1977 MacWord jobs gates

Queste scelte permisero ad Apple di risollevarsi, ma ben presto Jobs imparò anche che affidarsi a terzi per lo sviluppo di software e hardware di fondamentale importanza rappresentava un pericoloso freno.

Ad esempio, alla fine degli anni ’90 con il boom di internet tutti prestavano attenzione alla velocità dei browser, e Explorer per Windows era nettamente superiore rispetto a quello per Mac, con la conseguenza che l’intera piattaforma Macintosh veniva considerata inferiore.

Jobs si rese conto che il destino di Apple era legato a qualcosa che non poteva controllare: un software di Microsoft. Così, fu creata una squadra di sviluppatori che doveva realizzare il browser più veloce del mondo: Safari, che oggi viene utilizzato dalla quasi totalità degli utenti di Mac, iPhone e iPad.

Per motivi analoghi, molto tempo dopo, Steve Jobs decise di sviluppare Mappe per iOS perché Google volutamente non aggiornava Maps per iPhone in modo da fare sembrare gli smartphone Android superiori. E non è un caso che subito dopo la presentazione di Mappe di iOS 6 con navigatore turn-by-turn, Google aggiunse a Maps per iPhone la stessa funzionalità che era disponibile su Android da diverso tempo. 

Apple Maps iOS 6

Per quanto riguarda l’hardware, i limiti della tecnologia USB costrinsero Apple ha realizzare prima la FireWire senza la quale non era possibile trasferire velocemente i brani musicali sugli iPod, e poi il connettore Lightning, limiti superati in seguito con l’arrivo di USB-C, che sebbene sia formalmente una tecnologia Intel, è stata sviluppata proprio da Cupertino.

Ma, l’acquisizione strategica più importante in assoluto è stata quella dell’azienda californiana P.A. Semi nel 2008, che ha permesso ad Apple di diventare un produttore di processori ARM. E 11 anni dopo, i chip degli iPhone e iPad sono considerati tra i migliori del mondo, se non proprio i migliori, ed hanno permesso ad Apple di avere un enorme vantaggio rispetto agli smartphone del lato oscuro dell’informatica mobile.

La divisione chip di Cupertino ha consentito anche di realizzare l’Apple Watch, l’Apple TV, gli AirPods, e il co-processore T2 per aumentare la sicurezza dei Mac, e sembra che manchi poco perché si verifichi un’altra transizione importante: i Mac ARM. 

Anche l’acquisizione della divisione dei modem Intel è nel segno della continuità della strategia inaugurata da Steve Jobs alla fine degli anni ’90.

Le controversie legali sui brevetti wireless con Qualcomm, la poca voglia di Intel di impegnarsi nel settore dei modem per smartphone, stavano mettendo in difficoltà Apple, che recentemente è stata costretta a raggiungere un accordo proprio con l’odiosissima Qualcomm per la fornitura dei modem 5G per gli iPhone 2020 perché rischiava di rimanere senza.

In realtà, Apple aveva già iniziato a costituire una sua divisone per lo sviluppo dei modem per i dispositivi iOS, e l’apertura degli uffici a San Francisco, la città dove ha sede Qualcomm, serviva proprio per poter reclutare più facilmente ingegneri del settore senza costringerli a scomodi trasferimenti giornalieri o a traumatici traslochi.

L’acquisizione della divisione modem di Intel rafforza gli sforzi di Apple per controllare il proprio destino. La lezione di Steve Jobs è stata ben imparata da Tim Cook.

La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.

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Argomento: La Tela del Ragno

Commenti (5)

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  1. Daniele Vache Vacca ha detto:

    Ciao Stefano! Occhio che hai scritto “modem 5G per gli iPhone 2010”!! 😉

  2. massimo ha detto:

    “ha comparto”

  3. Rossano Ciasullo ha detto:

    Ciao Stefano, visto che ci sei correggi anche questo refuso: “…perché rischiava di rimane senza.” Mi sa che stai adoperando ancora una versione vintage di word ;-P

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