Accadde oggi: Nasce Joanna Hoffman, la donna che sapeva tenere testa a Steve Jobs

| 27 luglio 2019 | 4 commenti

Joanna Hoffman Macintosh27 luglio 1955 Nasce in Polonia Joanna Hoffman, che entrerà a far parte della squadra del Macintosh 128K del 1984 e diventerà la prima donna a lavorare direttamente con Steve Jobs.

Sei mesi più giovane di Steve Jobs, con il ruolo di responsabile marketing di Apple, Hoffman è una delle poche persone disposte e in grado di far fronte al “caratterino” del co-fondatore di Apple durante la prima parte della sua carriera.

Hoffman crebbe in Unione Sovietica prima di trasferirsi a Varsavia (Polonia) e poi nel 1967 a Buffalo (New York). Il padre è un regista di successo autore del primo lungometraggio polacco in 3D con il film 1920 Battaglia di Varsavia.

Hoffman si è laureata presso la prestigiosa università del M.I.T. in Discipline umanistiche e scienze e poi ha ottenuto un dottorato in archeologia presso l’Università di Chicago, senza però portarlo mai a termine. Durante questo periodo partecipò ad una conferenza presso il Xerox Parc, il leggendario centro di ricerca della Silicon Valley dove Steve Jobs vide per la prima volta l’interfaccia grafica che verrà poi adottata sul primo Mac.

Joanna Hoffman Apple

Alla conferenza, Hoffman ebbe una accesa discussione con Jef Raskin (che stava scrivendo la documentazione per Apple DOS) “su come sarebbero dovuti essere i computer e ciò che avrebbero dovuto fare per migliorare la vita delle persone”. Raskin rimase così impressionato da quella discussione, che chiese alla Hoffman di occuparsi del marketing per il progetto di ricerca Macintosh. Hoffman scrisse la prima bozza dell’User Interface Guidelines per Mac, definì il segmento di mercato a cui il computer era destinato ed è stata una sua intuizione lanciare il Mac per l’istruzione superiore prima che diventasse un successo attraverso le imprese.

Quando Jobs estromise Raskin dal progetto Macintosh per prenderne le redini, Hoffman aveva già guadagnato la fama di essere una delle poche persone in grado di esprimere il proprio disaccordo con Steve Jobs, dimostrando di essere immune al suo “campo di distorsione della realtà”. Nel 1981 e nel 1982 vinse il premio “The person who did the best job of standing up to Jobs” (La persona che è in grado di tener meglio testa a Steve Jobs). Jobs era a conoscenza di questo ironico premio istituito all’interno della Apple, e ne era anche molto compiaciuto.

Durante un viaggio in Italia per il lancio del Mac, Joanna minacciò di rovesciare un caffè caldo sui pantaloni di Jobs perché era andato su tutte le furie per la mancanza di cibo vegetariano in un ristorante.

Quando Jobs fu cacciato dalla Apple nell’autunno del 1985, Joanna Hoffman si dimise dal suo incarico e lo seguì nella nuova azienda NeXT. Qui, fu l’unica ad etichettare come irrealistiche le proiezioni iniziali di Jobs sui volumi di vendita del nuovo NeXT Computer (e la sua previsione di rivelò esatta al 100%).

Dopo NeXT, Hoffman lavorò per la General Magic, una azienda creata da ex impiegati Apple. Nel 1995 decise di ritirarsi per dedicarsi maggiormente alla famiglia.

Quando è stato chiesto a Joanna Hoffman a cosa avrebbe lavorato Jobs se fosse attualmente vivo ha risposto “Una parte dell’essere visionario è l’essere imprevedibili”.

Joanna Hoffman

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Commenti (4)

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  1. Ferdinando ha detto:

    Ma ora non si occupa più di nulla?

  2. massimo ha detto:

    se ti da fastidio dimmelo però per vizio mi viene “spontaneo” cercare gli errori di battitura: baffalo (immagino)

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