La Tela del Ragno: troppi bug in macOS Catalina e iOS 13, non è vero

| 27 ottobre 2019 | 29 commenti

Apple Tim Cook

In questi ultimi giorni c’è un proliferare di articoli che accusano Apple di aver rilasciato iOS 13 e macOS Catalina con un numero di problemi come mai accaduto in precedenza, e che Cupertino sta oramai perdendo il controllo della qualità del software. È proprio così? 

macOS Catalina

La maggior parte delle critiche vengono da chi ha installato Catalina ed “improvvisamente” non ha più potuto utilizzare le applicazioni a 32 bit. Ebbene, è dal 2016 che Apple sta avvisando utenti e sviluppatori che sarebbe arrivato un sistema operativo solo 64 bit, con High Sierra appariva un avviso esplicito e lo stesso è accaduto con Mojave la prima volta che si lanciava un software 32 bit.

Problemi con software e periferiche di terze parti

Poi, c’è chi si lamenta che Photoshop e altre applicazioni non funzionano bene su Catalina, e c’è la consueta segnalazione di periferiche che non vengono più riconosciute con il nuovo sistema operativo. Tutti problemi dovuti al ritardo con cui da sempre Adobe, Microsoft e tutti i produttori di stampanti & C. rilasciano gli update di compatibilità. Del resto, i professionisti che lavorano con il Mac aggiornano ad un nuovo sistema operativo dopo circa un mese, cioè quando Apple rilascia il primo “major update” risolvendo gli immancabili difetti di gioventù, e le software house nel frattempo hanno reso disponibili gli update di compatibilità.

Una nuova versione di macOS ogni anno

Si sta diffondendo senza fondamento la convinzione che macOS non sia affidabile come un tempo perchè ogni anno viene rilasciata una nuova versione. In realtà, da quando Steve Jobs è tornato alla guida di Apple nel 1997, in media ogni anno c’è stata una versione nuova di macOS, con la differenza che prima veniva adottato un sistema di numerazione differente. Ad esempio Mac OS 8 (1997), Mac OS 8.1 (gennaio 1998), Mac OS 8.5 (ottobre 1998) e Mac OS 8.6 (1999), apparentemente sembrerebbero dei normali aggiornamenti intermedi della stessa versione, ed invece per le novità introdotte da ognuno sono considerati sistemi operativi totalmente nuovi. Da notare che nel 2001 furono rilasciati 4 nuovi sistemi operativi, e quando fu reso disponibile Panther, lo stesso Steve Jobs sottolineò entusiasta che erano stati resi disponibili 4 versioni di Mac OS X in tre anni.

Mac OS Classic 

1997 – Mac OS 8.0  
1998 – Mac OS 8.1  
1998 – Mac OS 8.5  
1999 – Mac OS 8.6  
1999 – Mac OS 9.0  
2001 – Mac OS 9.1  
2001 – Mac OS 9.2 

Mac OS X

2000 – Mac OS X Public Beta  
2001 – Mac OS X 10.0 Cheetah 
2001 – Mac OS X 10.1 Puma 
2002 – Mac OS X 10.2 Jaguar 
2003 – Mac OS X 10.3 Panther 
2005 – Mac OS X 10.4 Tiger 
2007 – Mac OS X 10.5 Leopard  
2009 – Mac OS X 10.6 Snow Leopard  
2011 – Mac OS X 10.7 Lion  
2012 – OS X 10.8 Mountain Lion  
2013 – OS X 10.9 Mavericks  
2014 – OS X 10.10 Yosemite  
2015 – OS X 10.11 El Capitan 
2016 – macOS 10.12 Sierra  
2017 – macOS 10.13 High Sierra  
2018 – macOS 10.14 Mojave 
2018 – macOS 10.15 Catalina

Eclatanti bug

Apple vanta i migliori ingegneri software (e hardware), ma è sempre una azienda fatta di uomini che possono sbagliare. Invece, secondo molti, a causa della nuova tendenza di rilasciare un nuovo sistema operativo ogni anno (ma come dimostrato non è una pratica nuova), emergono dei bug clamorosi, come quello dell’utente root di High Sierra. In realtà, questo genere di problemi si sono sempre verificati. Ad esempio, Apple fu costretta a rilasciare Mac OS 9.0.4 perchè con il precedente update tutte le periferiche USB e Firewire avevano smesso di funzionare. Mail di Mac OS X 10.0 Cheetah era privo dei filtri (regole) tanto che fui costretto a continuare ad utilizzare Eudora, per non parlare di Time Machine di Leopard, che era evidente fosse stato sviluppato in tutta fretta. E come dimenticare il lancio catastrofico di MobileMe?

iOS 13

iOS 13 è pieno di bug, lo testimoniano il rilascio di iOS 13.1 e di altri update minori nel giro di un mese, secondo i detrattori. Se considerate che iOS 8.0.1 fu rilasciato il 24 settembre del 2014 e il giorno dopo fu reso disponibile iOS 8.0.2 si potrebbe arrivare a pensare che c’è stato di peggio. Ma quattro update di iOS in 30 giorni sono troppi? No, è la regola. Nel 2015 furono rilasciati 4 update di iOS 9 tra il 16 settembre e il 21 ottobre; e lo stesso è accaduto per iOS 11 e altri.

In sintesi

Nulla è cambiato rispetto a quando Steve Jobs è tornato alla guida di Apple nel 1997. Le critiche mosse in questi giorni probabilmente sono dovute all’inesperienza oppure a calcoli economici (parlare male di Apple attira click). 

Nel mentre, il lato oscuro diventa sempre più scuro: Microsoft, che deve ancora risolvere i problemi di sicurezza di Windows ’98, ad ogni update di Windows 10 per eliminare i bug introdotti con il precedente aggiornamento, ne crea degli altri. Per quanto riguarda Android la situazione è tra il comico e il tragico: pochi si lamentano dei problemi delle nuove versioni, ma solo perchè la percentuale di adozione è dello zero virgola.

La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.

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Argomento: iOS, La Tela del Ragno, Mac

Commenti (29)

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  1. Personalmente non ho visto grossi bug in entrambi i sistemi operativi. Posso lamentare solo una diminuzione della durata della batteria del mio iPhone XS ma non è mai stato un mostro di durata e comunque la batteria ha già un anno di vita
    .

  2. Davide ha detto:

    Forse, ma è solo un mio parere, preferirei tornare a quando i s.o del Mac erano a pagamento, perché forse ci sarebbe uno “sforzo” maggiore nel controllare il tutto ed avere qualcosa di più perfetto. Ma ad esempio io con Catalina su mbpr 2015 non ho problemi che leggo da molti online. Certo, non è come l’ultima versione di Mojave, ma appunto, stiamo paragonando un s.o appena uscito con uno che aveva già quasi un anno alle spalle. E la stessa cosa si può dire di iOS 13. Io pure su X trovo un consumo maggiore ( sarebbe bello che tu Stefano facessi un articolo dettagliato sulle tue impostazioni passo passo su come risparmiare eventualmente batteria ) rispetto a iOS 12.4, ma mi pare “abbastanza” fluido, non da urlare ai 4 venti chissà quale problema.
    Ps: hai messo 2018 come data sia per Mojave che per Catalina, mi è solo saltato all’occhio, non voglio di certo fare il rompicoglioni che ti corregge su tutto! ( perché ne hai di personaggi simili ).
    Buona domenica

  3. Vincenzo ha detto:

    L’unica cosa che lamento è il fatto che mail su iOS ha smesso di funzionare con le PEC. Già funziona male ma adesso ha smesso proprio di funzionare.

    • Francesco ha detto:

      Ciao Vincenzo, in azienda sui dispositivi iOS e sui Mac  ho risolto rimuovendo l’account e poi rimettendolo, Mail non ha problemi con pec ma mi trovo meglio con Airmail e Spark.
      Le pec hanno subito un cambio di protocollo TLS.

      L’aggiornamento al protocollo TLS 1.2, richiesto dall’Agenzia per l’Italia Digitale a tutti i gestori di posta certificata, comporta che le versioni dei programmi utilizzati per consultare la posta PEC debbano essere recenti e aggiornate.

      Tutti i protocolli precedenti (TLS 1.0, TLS 1.1), sempre su richiesta dell’Agenzia, dovranno necessariamente essere dismessi ENTRO IL 21 OTTOBRE 2019. L’intervento di dismissione è progressivo, pertanto, è possibile che le caselle PEC siano coinvolte in questa modifica in momenti diversi.

  4. Gionny ha detto:

    A me Catalina sembra buono. L’unica cosa, quando trascino un’immagine da Safari sulla scrivania o in una cartella sulla scrivania, ci mette quasi due secondi per completare l’operazione (High Sierra, da cui provengo, è istantaneo). Idem se trascino l’indirizzo per farmi un bookmark senza salvarlo direttamente in safari.
    Su iPadOS 13 invece ho trovato un bug ancora più strano. Se apro l’applicazione Musica, faccio una ricerca per artisti e poi apro un album e ascolto una canzone, al termine di quest’ultima l’interfaccia mi riporta al primo artista presente in libreria, molto fastidioso. Sull’iPhone con iOS 13 questo non accade.
    Qualcuno sa come risolvere questi due inconvenienti?

  5. ThinkDifferent ha detto:

    Windows rilascia tanti aggiornamenti, metà da fare al più presto per buchi grossi come una casa e molto pericolosi per la sicurezza e l’altra metà da non fare perché portano solo problemi.

    Android, almeno chi aggiorna, necessità di patch di sicurezza praticamente ogni 2 mesi o anche meno se necessario, e aggiornamenti delle app quasi settimanali per molte app.

    Cosa dovremmo dire di tutto questo?

  6. Fabrizio ha detto:

    Sinceramente con Catalina Ho seri problemi.A ogni chiusura mi si riavvia, anche tendendo premuto il tasto alt. Poi con il pacchetto Office 2019 prima che lo apre e forse riesci a lavorare ci mette una quaresima. Poi non sempre funziona. Spero in un aggiornamento risolutivo e tempestivo.

  7. Christian ha detto:

    I problemi ci sono, non sono tanti, ma sono insidiosi. Prima era possibile tagliare un brano importato in iTunes; con Musica è rimasta la stessa interfaccia ma le modifiche non vengono effettuate. Anche con il Terminale ho trovato comandi che funzionano solo parzialmente, privi di documentazione da manuale; ho segnalato ad Apple i problemi e non ho ricevuto risposte durante le beta e neppure dopo.

  8. lostcat ha detto:

    A me con iOS 13 (e i vari aggiornamenti) ha smesso di funzionare la PEC di ARUBA.

    • Fabio ha detto:

      Salve ! anche a me non funziona la PEC di Aruba e per provare a risolvere ho contattato sia il Supporto Apple che quello di Aruba ma ambedue (dopo aver provato a risolvere controllando le configurazioni di mail etc) si scaricano il problema a vicenda, comunque il vero problema (mi è stato detto da un tecnico Apple) è che la PEC è un formato solo italiano e perciò non totalmente supportato a livello internazionale, e ho notato che molti gestori ed aziende e siti web (soprattutto americani) preferiscono interagire con un indirizzo mail classico per la maggiore compatibilità (così dicono, ma!) con i loro sistemi.

      Aruba ha rilasciato un applicazione specifica (Aruba PEC) con cui ho risolto il problema in attesa di una soluzione software interna in IOS (mentre con macOS tutto funziona perfettamente), rimane il fastidio 😞di aprire un altra applicazione, ma se si vuole usare la PEC sui dispositivi Apple con IOS questo per adesso rimane l’unico modo. 🤗

  9. UBY ha detto:

    Con l’installazione di Catalina ho avuto solo problemi, l’applicazione Mail di apple, non sempre funziona correttamente, non si riusce a selezionare i vari account o le email stesse. photoshop ha vari problemi.
    Sono state modificate le icone di alcune cartelle (non tutte per fortuna un centinaio, non era possibile cambiare l’icona, ho dovuto creare nuove cartelle e trasferire il tutto in quelle nuove) con quelle di un file generico (un foglio bianco). Problemi con iBook.

  10. Tano ha detto:

    Perchè non dire semplicemente che non c’è un produttore migliore e uno peggiore e che (è indubbio) tutte le software houses hanno deciso che invece di fare i test in casa (che costa moltissimo) hanno deciso di farli fare agli (sulla pelle degli) utenti ??
    Con l’aggravante (se così si può dire) che Apple ha anche il pieno controllo dell’hardware.

    • danicanti ha detto:

      Perché per tutti sono BUG e solo per Apple si chiamano “errori di gioventù”.

      • Stefano Donadio ha detto:

        Non ci provare neppure. Ho parlato di errori di gioventù perché la prima versione di un nuovo sistema operativo ha sempre un maggior numero di bug rispetto agli update successivi. Il tuo tentativo di estrapolare due parole da un contesto così articolato per far credere altro, mi dispiace per te, ma è segno di mala fede.

        • danicanti ha detto:

          Non ci provare a fare cosa? Non ti dispiacere che non è segno di mala fede, è un commento in linea con il clima del blog secondo me. Si scherza un po’.
          Chiaramente Spider-Mac è un blog Apple-centrico, perciò ogni post tende ad omaggiare l’azienda di Cupertino, come quando scrivi che “Apple vanta i migliori ingegneri software (e hardware)”, è ovviamente un’esagerazione, giusto?
          La mettevo sul ridere facendo notare come, tendenzialmente, qui i software di Microsoft e Google non avranno mai dei piccoli problemi di gioventù, ma solo gravi bug.

          Per entrare nel merito dell’articolo, secondo me è una questione di percezione. Ora che i sistemi della mela sono così diffusi, si amplifica la sensazioni dei piccoli difetti che, inevitabilmente, ci sono sempre stati e sempre ci saranno (che è esattamente il riflesso della tua frase in chiusura).

          • Stefano Donadio ha detto:

            Segui con poca attenzione questo blog. Le recensioni di Word, Excel, PowerPoint sia per Mac, sia per iOS hanno il massimo dei voti. Io stesso ho ammesso che Google Maps è insostituibile, di Samsung ho sempre elogiato la qualità degli SSD.

            Per quanto riguarda il fatto che Apple vanta i migliori ingegneri software e hardware, non sono io a dirlo ma è unanimemente riconosciuto perchè nessun altra azienda è riuscita a rivoluzionare il mercato dei computer, della musica, della telefonia mobile e inventare una nuova categoria di prodotti con l’iPad.

            • Mario ha detto:

              Per gli ingegenri di Apple quoto l’uomo ragno. Ad esempio, ti viene in mente il nome di un lettore MP3 diverso da iPod? A me solo lo Zune di Microsoft ma perchè fu un fiasco clamoroso.

    • Kernel Panic ha detto:

      @ Tano: sei a metà strada tra una fake news e il gomblotto.

    • Stefano Donadio ha detto:

      @ Tano: c’è il falso mito che Apple rilascia(va) sistemi operativi perfetti. Dal primo Mac con Mac OS 7.6 in poi io ho sempre riscontrato problemi, pochi, ma mi sono sempre imbattuto in qualche bug, che Apple ha sempre tentato di risolvere il più velocemente possibile.

      Quando usavo Windows per lavoro, i problemi erano tali che perdevo tutto il giorno per capire come aggirarli, e spesso l’unica alternativa era passare al sistema operativo precedente o successivo.

      Quindi, sì, si può parlare di produttori migliori perchè nettamente meno peggiori degli altri.

      • Tano ha detto:

        @stefano
        si può parlare di produttori migliori perchè nettamente meno peggiori degli altri.

        ..doppio salto mortale con avvitamento.. 🙂 🙂 🙂 se siamo in questo stato direi che siamo proprio messi male!

        • Stefano Donadio ha detto:

          Nessun doppio salto mortale. Se leggi attentamente l’articolo, è stato spiegato che Apple è una azienda fatta di uomini, ed è nella natura umana sbagliare. La differenza con Microsoft, ad esempio, è che Apple sbaglia di meno ed è più rapida a risolvere i problemi. Indipendentemente dalla propria “fede informatica”, questa è una qualità che non può non essere riconosciuta ad Apple.

  11. Raf ha detto:

    Parlo da utente Apple ( MBP, AW3 , Ipad Air 2 e mini retina e Xs Max ) e da ex sviluppatore Swift( ora mi occupo di cybersecurity) : l’articolo non è del tutto veritiero . Ci si dimentica di dire , infatti , che molti hanno ricevuto errori in fase di boot dopo l’installazione con Mac completamente inutilizzabili ; su Ios 13 la fotocamera va in freeze spesso e le foto vengono decisamente più rumorose ; per le app a 32 bit è vero che Apple sta battendo il chiodo da 3 anni ma il problema è l’OS in se : funzioni nuove che potevano anche essere risparmiate in favore dell’affidabilità ( vedi sidecar) ; codice sporcato con migliaia di righe di codice in più quando ci sono falle dal 2013 mai corrette ( come le pass in chiaro degli account collegati a mail ) … Apple si sta dirigendo dove Jobs non voleva : il mercato consumer e dei teenager alla ricerca del dispositivo del secolo per pavoneggiarsi con gli amici . Altra cagata il non implementare deep fusion su Xs e company con la scusa dell hardware … Peccato Apple

    • Stefano Donadio ha detto:

      In realtà, l’articolo è molto veritiero.

      La scherma blu in fase di avvio dopo l’aggiornamento è un problema di vecchia data – c’è un articolo sul supporto Apple che risale a 7 anni fa – e si può verificare quando non si effettua una installazione pulita per via di qualche estensione/firmware di terze parti incompatibile. Questo problema mi è capitato con OS X 10.7 Lion.

      La falla del portachiavi è stata chiusa con il Security Update 2019-002

      Per quanto riguarda la direzione consumer di Apple, è esattamente quella impostata da Steve Jobs dal suo ritorno in Apple che ha visto il rilascio di dispostivi del secolo come iMac, iBook, iPod, iPhone e iPad.

      L’assenza del Deep Fusion mi ricorda quella dell’AirDrop che si poteva abilitare da Terminale anche sui Mac non ufficialmente supportati.

      In pratica, nulla di nuovo.

    • Andrea De Martino ha detto:

      Se avesse implementato Deep Fusion su iPhone XS ci si sarebbe lamentati della durata della batteria. IPhone 11 ha hardware dedicato, processore più efficiente. Ci si dimentica sempre che Apple punta molto sull’esperienza d’uso migliore a differenza di altri produttori che puntano a implementare il maggior numero di funzioni implementate a capocchium.

  12. Gino ha detto:

    Catalina: la disinstallazione più veloce di sempre

  13. Mirko ha detto:

    Tutto vero quello che

  14. Mirko ha detto:

    Sarà tutto vero ciò che è scritto nell’articolo ma, nel mio caso, ad ogni aggiornamento ho qualche problema in più su tutti i miei dispositivi Apple. Il Mac a volte non si riattiva e devo spegnerlo forzatamente, il monitor esterno a volte non viene riconosciuto, alcune app sono più lente, e, soprattutto, la memoria è sempre più occupata. iOS è sempre meno affidabile sulle notifiche, qualche lag prima inesistente e app che si chiudono appena avviate. Forse non sono problemi gravi ma sono sempre più frequenti.

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