Windows, Mac e iPad Pro

Il lettore Andrea usa Windows e un iPad mini, ma vorrebbe fare il grande passo e acquistare un Mac, e via email chiede:
Consigliato da un amico, sto seguendo con molta attenzione i vostri articoli perché vorrei abbandonare il PC. Una domanda probabilmente molto gettonata: avendo la necessità di clonare l’ambiente Windows 10 in Mac per continuare a usare due programmi per ora irrinunciabili, vorrei sapere se le incombenze più comuni e seccanti del mondo PC Windows sarebbero ancora da seguire. Mi riferisco alla manutenzione come cancellazione di file inutili o chiavi di registro sbagliate, backup di partizioni e antivirus, anche se mi limiterei a navigare da ambiente Mac. In caso di risposta affermativa, forse mi converrebbe tenere il PC e cercare di migrare quello che posso su un dispositivo mobile, come iPad Pro. In questo secondo caso, vorrei sapere come valutate il programma Pages, cioè se Pages, programma che uso molto su iPad mini, è molto limitato rispetto alla versione Mac.
Tutte le lacune e i vantaggi di Windows, di qualsiasi versione si tratti, fanno parte del DNA del sistema operativo di Microsoft e, purtroppo, non spariscono magicamente quando si utilizza l’hardware Apple. Quindi bisogna rassegnarsi a ripetere tutte quelle operazioni di manutenzione tipiche del sistema operativo di Redmond.
Sfortunatamente, con la transizione Apple Silicon non è più possibile “migrare” l’installazione di Windows dal vecchio PC a una macchina virtuale sul Mac utilizzando Parallels Desktop o VMware Fusion come era possibile fare con i Mac Intel, ma bisogna installare la versione ARM di Windows tramite Parallels. Per quanto riguarda i due software “irrinunciabili” utilizzati sul PC, dovrebbero girare grazie ad un emulatore incluso in Windows ARM.
L’ipotesi di continuare a usare il PC e di affiancarvi un iPad Pro è sicuramente valida, anche se bisogna valutare attentamente quali operazioni si vogliono svolgere con il tablet che Apple ha pensato per il mondo del lavoro e, in modo particolare, dei creativi. A questo proposito Pages per iPadOS, utilizzato su iPad mini o iPad Pro, è abbastanza simile alla versione per macOS, e soprattutto consente di scambiare i documenti tra una piattaforma e l’altra senza problemi di compatibilità. Se però l’intenzione è di passare a un iPad Pro e di continuare a usare il PC, è doveroso prendere in considerazione la versione di Office che Microsoft ha ottimizzato per il nuovo tablet e che è fortemente “appoggiata” da Apple stessa. In effetti se si devono scambiare documenti con altre persone o, per esempio, si ha la necessità di lavorare con fogli di calcolo complessi, ancora non si può fare a meno di Office.


2 commenti
Io con i miei due Mac Intel non ho dovuto mai e dico mai fare “manutenzione” a Windows x86 virtualizzato tramite Parallels (ho sempre aggiornato le mie due licenze perpetue un anno si ed uno no dopo qualche mese dal rilascio della nuova release, a dicembre con gli sconti). Vero è che lo utilizzo solo per il gestionale aziendale. Non ho memoria nemmeno di una schermata blu di errore di Windows. Parallels si fa pagare ma è fenomenale. Addirittura anche l’upgrade da 8.1 a 10 all’epoca fu indolore, feci poi dopo qualche tempo un’installazione pulita per diletto.
Confermo l’opinione di Gianluca (aka Sinoue). Ho appena pagato gioiosamente i 47 euro di abbonamento annuo a Parallels Desktop Pro ormai alla versione 18.
L’abbonamento, se si cerca una offerta, include anche Parallels Access che permette di gestire il proprio Mac da remoto e la caterva di Utility eccezionali dei Parallels Toolbox
Nel mio iMac 27” late 2013 e Monterey 12.5.1 (installato mediante OCLP) gira perfettamente “Winzozz 11 Pro” che ho nel Mac e uso per puro sadismo 🙂 Vale a dire provare la soddisfazione di ridurre Winzozz a un mero programmone (che di fatto è) e vederlo avviarsi velocemente e girare nel Mac meglio che in un PC nonché spegnerlo e farne a meno.
Confermo anche che non vada mai in crash e che da diverse versioni di Parallels Desktop funzioni bene anche il 3D e molti giochi, ovviamente compatibilmente con l’hardware di fine 2013; cosa analoga allo stare in un pc della stessa epoca.
O forse no… poiché Parallels Desktop permette di installare Winzozz 11 Pro mentre so che in molti pc datati non è possibile installarlo se manchino alcuni requisiti hardware di sicurezza.
Consiglierei all’utente interessato a Mac di passare a un nuovo Mac, installare “Parallels Desktop 18” e una copia di “Winzozz 11” per ARM e di ripartire trasferendovi i suoi dati.
Dopodiché, prima di reinstallare anche software per Winzozz, proverei ad abituarmi al Mac, a capire come sia in grado di aprire e gestire meglio molti file creati in Winzozz e infine installerei in Winzozz soltanto applicazioni particolari (es.: gestionali aziendali o professionali).
Per quanto, infatti, riguarda immagini, video, testi, audio, musica, pdf, etc, dopo aver preso confidenza col Mac e aperti e lavorati in macOS… il dover riaprire Winzozz causerà un trauma psichico per il quale mi proteggo ogni volta con qualche forte psicofarmaco anti stress e anti depressivo. 🙂