WhatsApp: arrivano i suggerimenti di sticker mentre si scrive

L’ultima versione beta 26.1.10.72 di WhatsApp distribuita tramite TestFlight per iOS, introduce una funzione pensata per semplificare e velocizzare l’uso degli sticker (adesoivi) nelle chat, eliminando la necessità di aprire manualmente il pannello dedicato e scorrere tra decine di risultati. Come riportato da WABetaInfo, la novità porta su iPhone lo stesso sistema di suggerimento degli sticker già visto nella beta Android alla fine dello scorso anno, integrandolo direttamente nel campo di composizione dei messaggi.
Il funzionamento è semplice e immediato. Quando l’utente inserisce un’emoji nel testo, se esistono sticker collegati a quell’emoji, WhatsApp mostra una piccola icona a forma di sticker sulla destra del campo di input, accanto al pulsante di invio. Toccando questa icona si apre una vista con una selezione di sticker e GIF pertinenti all’emoji digitata, con la possibilità di espandere i risultati tramite un pulsante “Show more results” (Mostra più risultati) senza uscire dalla conversazione in corso. In questo modo l’utente può scegliere rapidamente un contenuto coerente con ciò che sta scrivendo, mantenendo il flusso della chat fluido e senza interruzioni.
La vera chiave tecnologica di questa funzione risiede nei metadati. I suggerimenti non vengono generati in modo casuale, ma si basano sulle associazioni tra emoji e sticker definite al momento della creazione dei pacchetti. WABetaInfo spiega che solo gli sticker che includono queste associazioni sono idonei a comparire nei suggerimenti, garantendo risultati pertinenti e contestualmente accurati. Diverse app di terze parti per la creazione di sticker su iOS già permettono di assegnare più emoji a un singolo sticker, aumentando le probabilità che venga proposto nel momento giusto e aiutando WhatsApp a filtrare in modo efficiente anche nelle librerie più affollate di pacchetti.
C’è però un limite curioso in questa fase iniziale. Gli sticker creati con l’editor integrato di WhatsApp sembrano al momento incompatibili con il nuovo sistema, perché lo strumento nativo non supporta ancora l’assegnazione delle emoji come metadati. È probabile che questa mancanza venga colmata prima del rilascio pubblico della funzione, per evitare di penalizzare proprio i contenuti creati all’interno dell’app.

