Accadde oggi: iPod mini è il più piccolo lettore musicale (e il preferito dagli sportivi)

20 febbraio 2004 L’iPod mini arriva nei negozi Apple. Rilasciato con 4GB di spazio di archiviazione e in cinque colori, il nuovo e più piccolo lettore musicale ha un nuovo “click wheel” che integra i pulsanti di controllo in una rotella di scorrimento sensibile al tocco. Nonostante il mercato della musica digitale sia dominato da iPod e altri lettori con capacità di archiviazione nettamente più grande, ben presto l’iPod mini diventa l’iPod più venduto.
L’iPod mini, così come l’iPod, ha aiutato Apple a scrollarsi di dosso la fama di azienda sull’orlo del fallimento degli anni ’90. Durante l’anno del rilascio dell’iPod mini, Cupertino vende un numero impressionate di iPod, oltre 10 milioni, e di conseguenza il fatturato aumenta a un tasso precedentemente inimmaginabile.
Come il successivo iPod nano, l’iPod mini risolve alcuni problemi dei fratelli maggiori. Nel caso del mini, i pulsanti fisici del più grande iPod Classic vengono incorporati in quattro punti cardinali della click wheel.
“La click wheel è stata progettata perché per il mini non c’era abbastanza spazio per [i pulsanti] iPod Full-size,” spiegò Steve Jobs, aggiungendo “Ma nel momento che l’abbiamo progettata [la click wheel], abbiamo semplicemente pensato, ‘Oh mio Dio! Perché non abbiamo pensato questo prima?”
Con l’iPod mini è iniziata la transizione graduale dai grossi pulsanti fisici a quelli integrati nella click wheel.
L’iPod mini ha segnato anche l’inizio dell’ossessione di Jony Ive per l’alluminio. Come gli iMac G3 con case di plastica colorata, l’iPod mini è offerto in una varietà di colori, grazie al processo di anodizzazione.

Ive precedentemente aveva utilizzato il metallo per il PowerBook G4 Titanium. Ma mentre il portatile è stato un grande successo per Apple, il titanio si era rivelato costoso e difficile da lavorare, dovendo essere trattato con vernice metallizzata per evitare graffi e impronte digitali.
Quando Ive decise di utilizzare l’alluminio per l’iPod mini, si innamorò subito di questo materiale per via della sua leggerezza e resistenza, ma anche perché era facile da colorare.
Infine, l’iPod mini riscosse un enorme successo tra gli sportivi e gli amanti del fitness. Nelle palestre l’iPod mini divenne popolarissimo per via delle sue minuscole dimensioni. In più Cupertino iniziò a pubblicizzare accessori che permettevano di “indossare” il mini, portandolo al braccio, ad esempio. Molte persone che possedevano un iPod con maggiore spazio di archiviazione acquistarono anche un iPod mini da utilizzare durante gli allenamenti.


8 commenti
Lo uso ancora oggi e non ha mai perso un colpo.
Ho quattro iPod Classic (di cui uno collegato fisso al mio stereo Alpine che ho in macchina), e un altro l’ho comprato ieri su eBay: un iPod touch da 64 GB, terza generazione. Non è escluso che ne comprerò altri ?
Io ne ho uno grigio che mi ha sempre servito fedelmente. Ma da quando ho l’iphone devo ammettere che non lo uso più.
anche io lo uso ancora quando pratico sport 🙂
il primo iPod midi dopo 10 giorni si impallo e lo riportai in negozio, dopo un paio di giorni mi fu sostituto con un altro, mi stupii del ottimo servizio apple, peccato che dopo anni di uso intenso si ruppe anche quest’ultimo, però che superbo lettore mp3.
Ne ho uno smontato in attesa che arrivi in cavo dell’ hdd che diventerà da 64gb, batteria nuova, e durerà altri 20 anni
ce l’ha mia moglie, ancora funzionante ma con un problema… da quando i podcast si caricano tramite l’app dedicata e non più da iTunes (ora Finder) non so più come caricarne di nuovi. L’app Podcast non lo vede, ma il Finder sì…
grazie
Io ho ancora l’iPod Nano del 2006 1GB, funziona ancora, quanti ricordi e quante corse fatte con lui :-). La ghiera cliccabile era (ed è) molto funzionale. Ottimo prodotto.