Recensione: Apple Aperture 3.2.3
Aperture 3, che ha beneficiato di una serie di piccoli aggiornamenti (supporto iCloud, Photo Stream, risoluzioni di problemi) rappresenta un netto salto di qualità rispetto alla versione precedente. Apple ha aggiunto funzionalità che sono state a lungo attese e che erano “misteriosamente” assenti in Aperture 2, come lo strumento per la regolazione delle curve. Aperture 3 eredita alcune funzioni da iPhoto, come Volti (Faces), e ci sono decine di novità che mirano a rendere il flusso di lavoro – a volte tortuoso nella gestione delle foto e l’elaborazione RAW – modo più indolore.
Volti e Luoghi
Una cosa è chiara: Apple con Aperture 3 vuole invogliare i fotografi amatoriali ad abbandonare iPhoto, e contemporaneamente non desidera alienarsi i professionisti. Per fare questo, Aperture 3 dispone di nuovi metodi per organizzare le immagini con Faces sulla base di informazioni fornite dall’algoritmo della tecnologia del riconoscimento facciale e da parte dell’utente; e Places (Luoghi) sulla base delle informazioni di localizzazione geografica, entrambe queste due nuove funzionalità risulteranno familiari agli utenti di iPhoto.
Places può essere usato per abbinare le immagini a una specifica località grazie alla mappa del mondo, che ha diversi livelli di ingrandimento, e un sempre più completo database con le varie località. È incredibilmente facile trascinare le immagini direttamente sulla mappa per assegnarla ad una località, o importare e collegare dati GPS alle immagini in un progetto.
Se si utilizza già Aperture 2 e si ha una libreria di grandi proporzioni, quando si esegue l’aggiornamento, Faces può impiegare molto tempo per l’analisi delle immagini, ma questo accade solo la prima volta. Con una libreria di oltre 20.000 immagini scattate con una Canon 5D RAW, ci sono volute circa 24 ore consecutive su un iMac 3.06 GHz Core 2 Duo con 4GB di RAM.
Un consiglio: la disattivazione Faces può velocizzare le prestazioni di Aperture (Preferences/General e poi togliere il segno di spunta a Enable Faces).
Queste funzioni vanno bene per rendere più facile trovare specifiche immagini quando si ha una libreria di immagini di grandi dimensioni. Ma per la maggior parte dei professionisti, non è destinata a migliorare in maniera significativa il flusso di lavoro.
Nuovi strumenti di regolazione
Aperture ora ha una pannello Curve, e questa è forse anche la novità più interessante di Aperture 3, considerando che le curve, anche se possono essere difficili da padroneggiare, leggere Alcune delle funzioni base di Curve) è probabilmente uno dei più potenti strumenti di regolazione della fotografia digitale professionale. Generalmente lo strumento Curve può essere utilizzato per regolare la tonalità dei colori, e l’implementazione di Apple si è dimostrata intelligente e brillante, con la possibilità di concentrarsi sulla parte all’ombra del range, effettuare lo zoom out per una visione più ampia, e anche creare molteplici regolazioni di curve per una singola immagine.

Ma lo strumento curve è solo luna delle numerose nuove regolazioni di Aperture 3. Ci sono 14 inediti strumenti rapidi Brushes (Pennelli) che consentono di apportare modifiche non distruttive, come Skin Smoothing, Contrast, Halo Reduction, Noise Reduction, ecc.

Inoltre, molte delle normali regolazioni possono ora essere applicate con pennellate solo in punti specifici, e non più a livello globale. Questo sistema è molto meglio rispetto a dover esportare un’immagine in un editor esterno come Photoshop -aggiungendo il file di Photoshop ad Aperture e occupando spazio su disco – mentre le immagini modificate direttamente in Aperture sono memorizzate come metadata salva-spazio. Una serie di regolazioni preimpostate (da semplici correzioni dell’esposizione, ai filtri seppia, ai cross processing base) e la possibilità di creare i propri preset, è un bella novità sia per i professionisti, sia per gli amatori.
Un altro interessante miglioramento è la qualità del nuovo decoder Raw di Aperture, che è in grado di produrre profili rumore migliori (soprattutto meno rumore di crominanza, e più rumore di luminaria film-like), e colori più naturali. I file Raw esistenti devono essere ritrattati dal decider Raw di Aperture 3, se si desidera utilizzare i nuovi strumenti di regolazione.
L’unica perplessità riguarda l’impossibilità di creare un gruppo di regolazioni da pennellare su una zona della foto solo una volta e applicare regolazioni multiple per quella zona. I fotografi di ritratti, ad esempio, affinano, illuminano, e aumentano il contrasto sugli occhi del loro soggetto, ma con il sistema attuale si devono pennellare queste modifiche separatamente.

Vale la pena notare che l’aggiornamento delle vecchie librerie al nuovo decoder Raw di Aperture 3 può richiedere un po’ di tempo. Per questo motivo, e per il fatto che riprocessare le vecchie immagini con il decoder Raw di Aperture 3 può alterare le regolazioni apportate alle immagini, al primo lancio di Aperture 3 è una buona idea deselezionare la casella che offre la possibilità di rielaborare tutte le proprie immagini (anche disabilitando questa funzione, Aperture impiegherà ancora molto tempo per aggiornare la libreria in modo che sia compatibile), e rielaborare immagine per immagine o progetto per progetto, se necessario.
Considerazioni finali
Aperture 3 non solo guadagna nuove funzionalità in grado di venire incontro alle esigenze dei fotografi pro e degli amatori, ma rende l’organizzazione dell’immagine, l’editing e la condivisione molto più facile. Ma come avviene nella maggior parte dei software rivolti principalmente agli utenti pro, Aperture 3 richiede un computer potente per ottenere il massimo.
Apple ha deciso di offrire Aperture tramite il Mac App Store a soli €63, cosa che rende facile consigliare agli utenti di iPhoto di fare il “grande salto”, e a chi ha Aperture 2 di passare alla nuova versione.
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Pro: prezzo; pennelli veloci; nuovi strumenti di regolazione come Curve; decoder Raw migliorato; le pennellate si possono applicare in punti specifici.
Contro: richiede un computer potente; Faces può rallentare l’applicazione; non si possono applicare gruppi di pennellate su specifiche regolazioni; non è localizzato in italiano.
Compatibilità: Mac OS X 10.6.9 Snow Leopard o versione successiva.
Prezzo: €63 disponibile su Mac App Store.
Produttore: Apple.




15 commenti
Non sono molto bravo con il fotoritocco, fino adesso ho utilizzato GIMP e le opzioni di iPhoto, ma avrei deciso di fare il grande passo anche perchè ho acquistato la mia prima reflex, una Canon EOS 1100D. Aperture potrebbe essere una buona alternativa a Photoshop?
Sì, se non si hanno esigenze di fotoritoccho “avanzato”. Aperture permette di regolare facilmente le immagini e ci sono strumenti per eliminare i più comuni difetti delle foto. Inoltre, Aperture è realizzato interamente intorno al concetto di editing non distruttivo: non vengono apportate modifiche al file vero e proprio (master).
@ Mac Tribal: come precisa l’uomoragno, se le tue esigenze riguardano principalmente la regolazione del colore, Aperture è anche migliore di Adobe Lightroom in quanto si integra perfettamente con la gestione del flusso di lavoro fotografico. Se però pensi di effettuare un fotoritocco più avanzato, come togliere le persone da una foto, avrai bisogno di Photoshop.
Secondo me Aperture non è un’alternativa a Photoshop, che è estremamente potente (e molto costoso) come programma di editing delle immagini. E soprattutto occorre investire un bel po’ di tempo per imparare ad usarlo.
Lightroom e Aperture possono essere confrontati, non Photoshop ed Aperture.
Personalmente, a me piace Lightroom, ma sono sicuro di essere in minoranza.
@ Clarus: utilizzo Photoshop dal ’92, e anch’io credevo che fosse insostituibile, fino a quando non sono usciti Lightroom e Aperture. Il problema principale con le foto riguarda il colore, e sia Aperture, sia LR sono dotati di strumenti avanzati che non hanno nulla da invidiare a PS.
Chiaramente, se bisogna restaurare una vecchia foto o effettuare qualche fotomontaggio, PS rimane l’unico strumento valido.
aperture manca di una feature fondamentale, a mio parere, per rivolgersi all’utenza pro ed è la gestione dei profili colore più altri aspetti già fatti notare dall’autore. Con dispiacere son passato a lightroom. Con dispiacere perchè la gestione delle libreria è decisamente fantastica così come la pulizia dell’interfaccia ma gli aggiornamenti sono veramente scarsi.
@ Mac Tribal:
A mio parere Aperture e PS sono due cose diverse. Per il fotoritocco io ti consiglio PS Elements che ha un prezzo paragonabile ad Aperture ma consente di fare del vero fotoritocco.
Serve solo un amico o un po’ di corso (anche online) per capirne filosofia e basi, ma poi potrai volare e fare cose incredibili.
Io uso da alcuni anni aperture, acquistato quando costava mi sembra oltre 200 euro, ieri l’ho aggiornato.
La mia esperienza non è stata delle migliori soprattutto perché non è localizzato in italiano.
Io ho impiegato diversi mesi ad imparare ad usarlo (un po’ di tempo al giorno naturalmente…) è un programma valido per un fotoamatore, non conosco Photoshop e non faccio paragoni, ma secondo me è un programma un po’ ostico.
Non capisco perché Apple non consideri la lingua italiana, in fin dei conti spendiamo dei bei soldi anche noi.
Anche Final Cut Pro non è localizzato in italiano, e se ci stufassimo di acquistare prodotti Apple?
I sw di gestione ed elaborazione del Raw sono cose diverse dai software di fotoritocco come Photoshop; le due tipologie hanno strumenti e possibilità diverse, che per alcune cose coincidono. Gestire una grande mole di immagini (migliaia o decine di migliaia) in Photoshop è impensabile, diventa estremamente veloce ed efficiente con Aperture o Lightroom. D’altronde è poco pratico pensare di ritoccare professionalmente un ritratto con Aperture o Lightroom (a meno che usare quei plugin spatascia pixel che lisciano, piallano e appiattiscono), ma con una qualità che di professionale ha poco. Aperture per poter essere veramente rivolto ai professionisti, o almeno fotografi visto che sono uno di questi, dovrebbe come minimo, ma minimo sindacale, permettere di gestire i profili colore. Questo è stato il motivo principale per cui sono passato a Lightroom. Uno dei punti forza di Aperture è la gestione delle librerie, che su Lightroom è macchinosa e scomoda (a mio parere) e la pulizia dell’interfaccia.
Alcuni anni fà (ovvero prima di diventare un Mac-dipendente) ho utilizzato Ligthroom scattando molte foto e sempre e solo in Raw. Poi passando al Mac ho utilizzato Aperture con sufficente soddisfazione. Infine ho dovuto rinunciare alla nuova versione di Aperture in quanto non è localizzata in Italiano. Morale: sono ritornato a Ligthroom con immensa soddisfazione e non spenderò di certo i miei soldi per scervellarmi con una lingua non mia.
Ho avuto modo di leggere alcuni commenti su Aperture che mi hanno frenato nell’acquisto.
Qualcuno mi sa dire se ha avuto problemi con memoria RAM dopo aver installato il programma?
Grazie
Ripeto che, a mio parere, non è questione di “migliore o peggiore”. Si tratta di due cose diverse e nello specifico, se quel che serve è il fotoritocco o composizione io consiglio PS Elements.
@ Giulia: io non ho avuto alcun problema di RAM (ho 8GB sul mio iMac).
una domanda …. qualcuno sa se Aperture sfrutta la potenza computazione della GPU, vorrei cercare di capire se cambiando la GPU potrei avere un incremento di prestazioni…. ?
Aperture non sfrutta il processore della scheda grafica per i calcoli.