Il successo del MacBook Neo ha acceso le speranze per un futuro iPhone Neo economico, ma replicare la stessa strategia nel mercato smartphone potrebbe rivelarsi molto più complicato per Apple.
Il 2026 potrebbe essere l'anno del brand "Ultra" per Apple. Mentre si parla di iPhone e MacBook, il vero protagonista mancante è un Mac desktop: ecco perché l'iMac Ultra è l'erede naturale dell'iMac Pro.
Tim Cook pianifica l'addio al ruolo di CEO per garantire ad Apple una transizione ordinata. Ecco come John Ternus si prepara a guidare il colosso di Cupertino verso una nuova era.Meta description: Scopri i dettagli del piano di successione di Apple: Tim Cook lascia il posto a John Ternus, garantendo stabilità e innovazione al futuro della mela morsicata.
Dai primi Macintosh degli anni ’80 fino agli investimenti in Apple, una storia personale fatta di coincidenze, tecnologia e incontri che hanno cambiato il destino. Un racconto personale scritto in occasione dei 50 anni di Apple.
L’unico elemento che desta qualche perplessità riguarda la RAM. L’eliminazione dei Mac con 8GB a favore di modelli con 16GB ha semplificato la vita degli utenti più esigenti, e sebbene non sia un requisito imprescindibile.
Tra icone invasive, trasparenze confuse e bug del Finder, macOS 26 Tahoe delude sul piano dell’esperienza d’uso, ma alcune nuove funzionalità e strumenti moderni potrebbero valere l’aggiornamento per utenti curiosi e avanzati.
Dopo anni di indecisioni, Apple annuncia una partnership pluriennale con Google: i modelli Gemini AI supporteranno la prossima evoluzione di Siri, promettendo maggiore personalizzazione senza sacrificare privacy e sicurezza.
Dopo un 2025 di transizione e promesse mancate, il 2026 si profila come un anno cruciale per Apple, tra ricambio ai vertici, svolte strategiche su Mac e iPhone e l’arrivo di prodotti destinati a cambiare l’equilibrio interno dell’azienda.
Dopo anni di iterazioni sul classico formato “a barra”, Apple si prepara a entrare nel mercato dei pieghevoli con un iPhone capace di trasformarsi in un mini iPad, puntando tutto su iOS, compatibilità delle app e un’esperienza familiare ma finalmente nuova.
Dopo mesi di ritardi e promesse mancate, Apple sarebbe pronta ad affidarsi a Google Gemini per rilanciare Siri con un accordo da circa un miliardo di dollari l’anno, una mossa che evidenzia tutte le difficoltà di Apple Intelligence nel tenere il passo della corsa all’AI.
Il 2025 ha mostrato un quadro sfaccettato per l’iPhone: mentre i modelli Pro e l’iPhone 17 hanno ottenuto ottimi riscontri, alcuni dispositivi come l’iPhone 16e hanno evidenziato limiti percepiti, mettendo in luce le sfide di Apple nel bilanciare prezzo, innovazione e accessibilità all’ecosistema.
Cupertino potrebbe riportare in vita lo spirito dell’iMac G4 con un nuovo iPad dotato di braccio robotico capace di muoversi e seguire l’utente, fondendo nostalgia, design e intelligenza artificiale.
L’iPhone Air ha conquistato anche un tenete come me che da anni sceglie i modelli Pro: design ultrasottile, chip A19 Pro, ProMotion e finitura in titanio lo rendono il vero erede degli iPhone Pro di un tempo, con un fascino futuristico che segna una svolta nella linea Apple.
Alla vigilia dei preordini dei nuovi iPhone, che scatteranno venerdì 12 alle 14, mi ritrovo come tanti altri stretto in un dubbio amletico: puntare sull’eleganza e la leggerezza dell’iPhone Air o affidarmi alla potenza e alle fotocamere dell’iPhone 17 Pro?