Forstall e Browett lasciano Apple; Mansfield a capo delle nuove tecnologie
Mentre sulla costa orientale degli Stati Uniti, Sandy perdeva potenza e veniva declassato a tempesta tropicale, a Cupertino in California si è abbattuto un vero è proprio uragano che ha coinvolto i vertici Apple: John Browett e Scott Forstall lasceranno a fine anno la società diretta da Tim Cook; Bob Mansfield, pre-pensionato qualche mese fa, ritorna in Apple, e Jony Ive, Eddy Cue, e Craig Federighi ottengono nuovi incarichi.
Eddy Cue, noto anche come Mr. Fix-It, attualmente vice presidente senior di Internet Software e Servizi, si occuperà di Siri e di Mappe che fino adesso erano stati due progetti portati avanti da Forstall. Siri
, l’assistente digitale introdotto per la prima volta con iOS 5 (e disponibile anche in italiano con iOS 6) è stato criticato dalla stessa dirigenza Apple per qualche difetto, ma nulla in confronto con l’app Mappe
, completamente riprogettato per iOS 6, è finito nel mirino per i dati incompleti e la visualizzazione distorta delle mappe satellitari.
Nel 2008, Cue era stato messo a capo dei servizi cloud da Steve Jobs per porre rimedio al disastroso lancio di MobileMe, e l’anno scorso è stato nominato da Tim Cook supervisore di iAd, il servizio pubblicitario mobile. Con le nuove nomine, Cue sovrintende ora tutti i servizi Internet di Apple.
Jony Ive assumerà la guida sulla progettazione del design dell’interfaccia utente Apple, mentre a Craig Federighi vanno il resto delle funzioni di Forstall come nuovo capo dello sviluppo iOS in aggiunta al suo lavoro corrente come responsabile di OS X.
Il pre-pensionamento annunciato a giugno di Bob Mansfield è stato breve, già ad agosto Apple aveva fatto che sarebbe rimasto a lavorare sui nuovi prodotti, che stando al comunicato stampa, includerebbero anche i semiconduttori. Mansfield è ora responsabile delle settore “Technologies” di Cupertino, che mette insieme tutti i progetti dei semiconduttori.
Gran parte di questa ristrutturazione dei vertici aziendali di Apple è dovuta alla partenza di Scott Forstall, senior vice presidente del software iOS. È possibile che la sua uscita sia legata ai problemi recenti di Mappe di iOS 6 .
Per quanto riguarda John Browett, vice presidente del commercio al dettaglio, viene sostituito temporaneamente da Tim Cook. La partenza di Browett non sorprende più di tanto, dal momento che in soli 10 mesi di lavoro in Apple era stato duramente criticato per la nuova politica di tagli del personale e degli orari di lavoro.
La pagina Web del sito Apple con i profili dei vari dirigenti è stata già aggiornata.



8 Comments
La partenza di Scott Forstall era prevedibilissima, soprattutto dopo che Tim Cook in persona si era scusato per Mappe di iOS 6.
Da qualche parte lassù, Steve Jobs starà agitando furiosamente il suo pugno…
Sono contento del ritorno di Bob Mansfield, da sempre un grande dello sviluppo hardware.
ma cosa si intende per “tutti i progetti dei semiconduttori”, quali processori produce Apple?
I processori dei vari iPhone, iPad e iPad mini
ma sono tutti processori ARM, non li produce Apple!
I chip ARM in dotazione con i dispositivi iOS sono una versione “personalizzata” da Apple, che è uno dei pochi licenziatari dell’architettura ARM, cosa che consente a Cupertino di creare un proprio design del processore, regolando i circuiti del chip in base ad esigenze specifiche, come la potenza e il consumo energetico, cosa che non possono fare gli altri concorrenti che utilizzano i processori ARM.
Trovo questo cambiamento ottimo, oltre che necessario! Federighi ha fatto (a mio avviso) un ottimo lavoro con Mac OS X e non può che aiutare a collegare definitivamente i due mondi!
Ive, é unico nel suo genere e non può che giovare all’aspetto design di iOS.
Mainsfield è l’uomo giusto al posto giusto!