Con Transmit è possibile rimpiazzare l’iDisk

La comodità del compianto iDisk di MobileMe, il disco remoto di archiviazione di Apple, è che appariva come un volume montato nel Finder. Si poteva montare, archiviare documenti, e accedervi da qualsiasi posto. Aveva il fascino del protocollo FTP senza le sue scomodità.
Con l’arrivo di iCloud, l’iDisk è stato mandato in pensione, non senza qualche malumore da parte degli utenti che lo ritenevano utile (me compreso). Fortunatamente, è possibile rimpiazzare l’iDisk con il proprio disco di rete.
Il sistema operativo di Apple include la possibilità di montare nel Finder alcuni tipi di file-sharing (servizi FTP e WebDAV), ma non ho mai trovato il suo approccio sufficientemente comodo o flessibile. Se si dispone di un accesso ad un servizio FTP o WebDAV tramite una società di hosting o un proprio server, Transmit
di Panic permette un accesso al proprio spazio Web dal Finder paragonabile per comodità e praticità all’iDisk.

L’applicazione consente una connessione con uno dei tanti standard tipici dei server che offrono una spazio di archiviazione cloud, che viene gestito più o meno come un volume Macintosh. OS X non conosce la differenza, e Transmit gestisce tutte le interazioni del protocollo in background, proprio come con un volume standard Apple Filing Protocol (AFP). Si tratta di un’alternativa al metodo di gestione tramite finestra che ha reso famoso Transmit.
Transmit supporta i tre sistemi più comunemente usati per l’accesso remoto: SFTP (Secure File Transfer Protocol), ampiamente utilizzato dalle società di hosting Web; WebDAV su HTTPS, comunemente adoperato per estendere il servizio file in un server Web, e Amazon S3 (Simple Storage System). Tutti e tre sono sicuri da usare su reti pubbliche, così come a casa o in un ufficio. Altri metodi meno sicuri sono anche disponibili, ma devono essere utilizzati solo su network certificati.
L’opzione di Transmit che permette di montare il proprio spazio Web funziona proprio come lo storico iDisk, ma non il download o la sincronizzazione di tutti i file in locale. Quando si elimina un file, Transmit lo rimuove dal server remoto. Con un doppio click su un documento o selezionandolo da una finestra di dialogo Apri, Trasmit effettua il download di una versione del file su cui lavorare. Salvando il file, Transmit invia la versione aggiornata che sostituisce la copia attualmente sul server remoto.
Il limite del metodo di Transmit, come del resto con iDisk, è che la vostra interazione con il contenuto dei file è naturalmente vincolato dalla velocità della connessione internet che si utilizza. Desiderate aprire un file di 50MB per modificarlo? Bisogna attendere che il documento venga scaricato in locale prima di poterci lavorare. Allo stesso modo, apportando una modifica e poi salvando un file, bisogna attendere la fine dell’upload.
Creare un disco da montare nel Finder
Selezionate uno dei metodi di connessione di Transmit (FTP, SFTP, S3, e WebDAV), inserire i dati di connessione e fate click su “Mount as Disk” invece di Connect.

È inoltre possibile selezionare qualsiasi Favorites (le connessioni preferite salvate) e montare il disco cliccando sull’icona del disco in basso nella sezione Favorites, oppure fare click con il tasto destro del mouse sul “preferito” e selezionare Mount as Disk.

Infine, se l’opzione “Show Transmit Disk in menu bar” è selezionata (Preferenze/Generale), è possibile selezionare qualsiasi connessione salvata nei Favorites direttamente dalla barra dei menu del Finder per montarlo come un disco.
Per smontare il disco nel Finder, è sufficiente selezionarlo e scegliere File/Espelli “Nome del volume”; premere ⌘-E; cliccare con il tasto destro del mouse sul Disk e selezionare Espelli “Nome volume ” oppure cliccando sull’icona di Transmit nella barra dei menu e selezionare il nome del volume all’inizio dell’elenco.
Transmit si può acquistare sul Mac App Store per €30 ed è compatibile con OS X 10.6.6 Snow Leopard o versioni successive.


5 commenti
Si può montare nel Finder anche lo spazio cloud di Dropbox?
Al momento, no.
questo già avviene
Ciao, occhio che nell’articolo ad un certo punto scrivi erroneamente un paio di volte “Transmission” (il software per gestire il protocollo torrent).
Cmq grande, come sempre!
Tex
Ooops… corretto, grazie.