Nuovi MacBook Pro: lo slot SD veramente non serviva più?

La polemica intorno ai nuovi MacBook Pro continua e Phil Schiller, responsabile marketing di Apple, nel corso di una intervista è stato costretto ad affrontare alcuni “temi caldi” tra cui la presenza del jack per le cuffie e l’assenza dello slot per le schede di memoria SD.
Per quanto riguarda il jack per gli auricolari, la cui presenza molti la ritengono “incoerente” rispetto alla scelta fatta di eliminarlo dall’iPhone 7, Schiller ha spiegato che nel campo musicale il jack non è utilizzato solo per le cuffie, ma anche per collegare diversi strumenti e dispositivi di vario genere.
Inoltre, da una indagine di mercato è emerso che il 50% degli utenti iPhone utilizza gli auricolari in dotazione, un altro 30% adopera cuffie Wi-Fi e il restante 20% cuffie di terze parti, quindi gli utenti “costretti” ad utilizzare l’adattatore fornito da Apple con l’iPhone 7 sono una piccola percentuale, mentre per i professionisti del settore musicale non esistendo alternative valide al jack, la percentuale di “scontenti” sarebbe stata maggioritaria, se non la quasi totalità.
Per quanto riguarda lo slot SD, il motivo sarebbe l’assenza di uno standard comune, quindi non era già una soluzione in grado di accontentare tutti, e infatti molti hanno trovato una soluzione wireless.
Per quanto mi riguarda, pur avendo una reflex con una scheda SD compatibile con il mio MacBook Pro 13”, ho sempre trovato più pratico collegare la macchina fotografica al Mac tramite il suo cavetto, quindi non risentirò minimamente dell’assenza dello slot SD, un po’ come mi è stato indifferente la scomparsa del SuperDrive dai Mac.


28 commenti
La butto lì, ma credo che se c’è una cosa che non serve più nei MacBook Pro, è proprio la dicitura Pro.
Beh di pro c’è di sicuro il prezzo…
Incredibile… è bastato togliere uno slot SD è il MacBook Pro non è più Pro.
No. Non è la questione dello slot SD… E non voglio assolutamente far polemiche perché credo fermamente che dove tutti pensano allo stesso modo, nessuno pensa molto.
Quando uno scrive che nei MBP non serve più la dicitura Pro, è per un insieme di fattori prima e per la solita goccia che fa traboccare il vaso poi.
Stavolta è stata la risposta del responsabile marketing: link
In Apple hanno solo un’unica cosa chiara alla base di tutto: macOS e iOS vengono tenuti separati.
Per il resto si sono solo portati avanti, realizzando uno chassis su cui non dovranno mettere le mani per altri 6-7 anni (eccetto tappare il buco del jack).
Rimanendo nel settore fotografico, brucia ancora molto la cancellazione di Aperture e lo “spaccio” di Foto e del suo modernismo (?). Ah, proprio ieri mi sono regalato Luminar di Macphun a 49 euro (a scatola chiusa!), che va a tener compagnia a ON1 Photo 10 e a DxO Optics Pro…
Compro computer Mac molto volentieri, ma nel prezzo mi piacerebbe trovare inclusa la decenza dei vertici Apple di non prendere per i fondelli noi acquirenti con argomentazioni che io trovo bislacche.
Per gli amanti della multimedialità, la lettura di questo commento dovrebbe compiersi ascoltando le parole di Ive nel trailer ufficiale della presentazione del MacBook Air.
Non capisco quali sarebbero le altre cose che che hanno contribuito a riempire il vaso prima di farlo traboccare. Me le puoi brevemente elencare?
Stefano, ognuno ha una percezione diversa del proprio o dei propri Mac, legata al modo con cui lo o li usa.
Non ho lo slot SD nell’iBook G3 del 2003 (funzionante!): figuriamoci se mi vien noia adesso… E per andar su internet con quel portatile le prime volte usavo una porta IrDA, poi sostituita da un dongle USB.
Non ho la scritta Pro sul mio PowerBook G4 (l’ultimo prima del passaggio a Intel) e lo uso ancora adesso (con SSD) quando mi vien nostalgia del processore RISC.
La mia sparata sulla dicitura Pro non deve preoccupare nessuno a Cupertino e sul globo terracqueo; non significa che smetterò di comprare i MBP e, quando sarà il momento di comprare il prossimo Mac, sarà di nuovo un MBP 15”: solo che non mi faccio impressionare da quelle tre lettere (in più).
Per soddisfare la tua curiosità, il seme è stato piantato obiettivamente dalla stessa Apple, che nel 2011 (2011!) smise di aggiornare la sua pagina Pro http://www.apple.com/pro/. Ed infatti, già all’epoca su alcuni blog Mac-oriented apparve l’espressione pro = prosumer.
Questa equivalenza è stata alimentata dalle successive problematiche legate alla modalità di rilascio del software Made in Cupertino: mi riferisco alla dismissione di Aperture, al rilascio di Final Cut Pro X, ad alcune versioni di iMovie ed interfacce di iTunes (con icone colorate a volte si e a volte no, giusto per non fare annoiare il cliente?) e per non parlare di Mac OS X con le major release a cadenza annuale.
A quest’ultimo proposito, credo di aver già scritto tempo fa che sembra di stare in una sorta di perenne “beta test” in cui a sorpresa qualcosa non funzionerà l’anno dopo. Aggiungiamo al tutto le giustificazioni di coloro che per un sacco di tempo si sono ostinati a rimanere con Snow Leopard, forse il Mac OS X più longevo della storia per questo motivo…
Le evoluzioni hardware dei Mac portatili sono sempre state preparate da modifiche nell’ecosistema Apple: basti pensare all’eliminazione dei SuperDrive avvenuta quando il Mac App Store divenne maturo.
Ma i Mac sono tali per la stretta integrazione tra hardware e software. Quindi, i MBP sono Pro (nel senso di “professional”) per il software? E quale? Semplifichiamo… Foto? O perché c’è gente che ci installa Lightroom fatto da Adobe?
Oppure i MBP sono Pro perché l’hardware è Pro? Ma se è la stessa Apple a non aggiornare i desktop Mac Pro per venire incontro a chi ne ha necessità; ed è gente che ci guadagna il pane…
Quando tu anticipasti che avrebbero fatto fuori il MacBook Air da 11” (che sbaglio!, IMHO), io sono corso ad ordinarlo subito, perché non potevo affidarmi o all’iPad Pro o al MacBook (con una sola porta USB-C) per soddisfare le mie esigenze di ultraportabilità.
In queste ultime settimane ho letto di tutto sui nuovi portatili, a favore e contro. E sono argomentazioni tutte molto rispettabili perché vengono da coloro che usano o vorrebbero usare i Mac (ed anche continuare ad usarli).
Poi mi sono imbattuto nell’intervista a Phil Schiller. In cui una frase, però, mi dà speranza: “I nostri clienti sono molto appassionati […]. A noi importa ciò che amano e ciò che li preoccupa. Ed è il nostro lavoro aiutare le persone in questi cambiamenti”.
Ma, al momento, il commento di Paolo (3 nov. 2016 alle 17:16) che riporta le parole del CEO di Spectrasonics mi fa impallidire. Altro che slot SD!
Vogliamo interpretare la scritta “Pro” oggi? Vengo incontro: è prosumer.
Per la mia professione il MacBook Pro è Pro sempre.
Concordo con te Giuseppe. Per non parlare dell’eliminazione della connessione ottica dal jack cuffie, alla faccia dell’ “analogico è vecchio”.
Giusto stamattina leggevo il commento del ceo di spectrasonics, non l’ultimo arrivato direi:
Eric Persing
14 ore fa ·
APPLE HAS COMPLETELY LOST IT. I am absolutely FURIOUS about this news! This is literally a feature that our entire team at Spectrasonics utilizes EVERY DAY, dozens of times a day! The removal of optical out is INSANE! In our world of audio, this is a feature that made MacBook Pros truly a mobile/professional audio machine! Native core audio with simple digital audio output is one of the essential reasons that these laptops have always been the best for audio and music. NOW THEY’VE TAKEN IT AWAY SO THEY SAVE A PENNY!
I hate you apple! (Never thought I’d every say that)
Il macbook pro era il portatile perfetto per l’audio, scelte del genere le trovo assurde soprattutto visto il prezzo e la dicitura PRO. (Io sono uno di quelli che usa la porta ottica). Peccato.
E soprattutto collegare la reflex direttamente al computer con il cavo è l’operazione più sconsigliata, dai motivi più semplici a quelli più inaspettati.
Dopo aver promosso un software come Foto di fascia non-pro a dispetto di Aperture non mi aspetto nulla di nuovo da Apple ?
Ancora questa litania su Aperture. Sembra che Apple si scocciava di guadagnare su un software di successo. Il fatto è che Apple ha cercato di entare in un campo dove Adobe è imbattibile. Ci ha provato con Aperture che non è stato mai minimamente all’altezza di Ligthroom. Nessuno usava Aperture o comunque la percentuale che l’usava non era sufficiente a sostenerne lo sviluppo, ora tutti a lamentarsi che non c’è più Aperture.
Litania su Aperture? Mi sembra normale che chi ha pagato 300 euro un software, che poi dai un giorno all’altro è passato ad un quarto del prezzo, ci è rimasto di sasso a non vederlo più sviluppato.
Dal mio punto di vista mi ci sono sempre trovato davvero bene.
Io mi stupisco che qualcuno rimpianga Aperture. Nulla da dire per l’organizzazione delle foto, ma per gli strumenti di fotoritocco alla fine bisognava usare un editor esterno come Photoshop. Lightroom in questo era ed è anni luce avanti. Ma del resto in questo campo un’altrenativa da Adobe non esiste veramente.
Un pregio però lo ha avuto Aperture. Quando Apple ha abbassato il prezzo, lo ha fatto anche Adobe per Lightroom.
Aperture aveva una gestione del colore dei miei raw (Pentax) che tutt’ora Adobe si sogna, se non con opportune calibrazioni mediante color checker.
quando hai la macchina sul cavalletto è molto probabile che il mac non sia nelle immediate vicinanze e muovere la macchina dal cavalletto oltre che una scocciatura può essere anche un problema. Quindi la “spola” dell’ SD card è la soluzione migliore. Concordo con Giuseppe sulla dicitura Pro.
Mi vuoi dire che quando hai la macchina sul cavalletto, non hai nelle vicinanze un “oggettino” come quello della foto? Dai non ci credo.
Fin’ora non mi è mai servito
Bene, se dovessi comprare il nuovo Pro, facci un pensierino 😉
Ciao Stefano,
guarda, che ti dico, per quanto riguarda la storia del Jack sinceramente non ci ho pianto molto e non capisco questa storia della non coerenza (che pensa il pubblico che i professionisti della musica lavorino con il telefono??) chiaro che il Jack Audio sui computer non potrá mai essere eliminato probabilmente…
per quanto riguarda lo slot SD, mmmm okay vero che lo standard non é comune ma anche li se giochiamo sulle percentuali vedrai che il numero di macchine fotografiche (anche high end) con standard diverso é davvero molto basso.
La risposta di Phil mi é sembrata a riguardo un po’ forzata (era brutto vedere la scheda che esce fuori… amico mio si chiama Macbook PRO la gente che ci lavora non si preoccupa di queste cose) e il ci sono soluzioni wifi (ancora ne devo trovare una che funziona come si deve)…
per i professionisti purtroppo questo vorra dire ancora una volta Dongle, quando finisci un lavoro e torni a casa con 5 o 6 SD piene… fare tutto tramite macchina fotografica non é possibile.
in ogni caso vabé… io sono fortunato, il mio macbook pro é di fine 2013 e confido che fino al 2018/2019 almeno fará il suo sporco lavoro come si deve 😀 per allora sará tutto diverso e lo switch a usb c sará piú sereno 🙂
Non sono un campione statistico rilevante, ma tra i miei amici fotografi non c’è nessuno senza un lettore SD dedicato. Comunque, secondo me lo slot SD alla fine lo usavano in pochi ?
Beh, come io non conosco nessun fotografo SERIO che non si sia lamentato dell’assenza della porta sd, che era davvero comoda. Infatti un noto fotografo mio amico, è andato proprio oggi a prender il modello del 2015, che ritiene perfetto, snobbando il nuovo Pro. Ma non faccio testo io
Si incominciano a faticare a trovarli i modelli 2015…
Dovrebbero chiamarli MacBook Trendy non MacBook Pro. Io faccio l’architetto da vent’anni e da venticinque uso Mac. Ma se mi negano la possibilità di aggiornare i miei device nel tempo i costi degli stessi vengono ammortizzati con molta più difficoltà. Boh.
Con questa riflessione sei in ritardo di 4-5 anni, è da quando sono usciti i Retina, che i MacBook Pro hanno la RAM saldata e la maggior parte dei componenti incollati.
Per la prima volta è la memoria di massa definitiva……..
Faccio la tua stessa professione e i Mac che uso sia a studio che a casa sono pro per definizione e per funzione, altro che trendy. Dai tempi del PowerBook.
Comunque lo slot SD era già stato tolto nel MacBook 13 del 2009, ben 7 anni fa, per poi reinserirlo nella versione successiva. Ricordo infatti che a quei tempi il mio Mac non lo aveva.
Andate a vedere nella sezione “connessioni ed espansione” click qui.
Lo slot SD mi viene molto comodo perché grazie al Nifty potevo avere un ulteriore hard disk (anche se nettamente più lento) sempre nel portatile. Ci tengo infatti la libreria di Logic e diversi campioni audio che diversamente mi riempirebbero tutto il prezioso ssd da 256. Senza questa possibilità al netto di nuove rivoluzioni mi trovo costretto a valutare una memoria da 512 sborsando una cifra stratosferica oppure vivere collegato ad un hard disk esterno. Come esperienza utente non è proprio il massimo. Certo, il mondo va avanti ed in fatti sono pienamente d’accordo con il talebano utilizzo della usb type-c per tutto; purtroppo però se dovessi cambiare il portatile ora (MacBook Pro late 2013 256 HD 8 gb ram) pagato all’epoca mi pare 1500 dovrei andare a sfiorare i 2000 euro per avere l’SSD da 512 per una macchina senza la touchbar e con una differenza hardware non così sostanziale. Mi auguro che in futuro la linea macbook subisca un taglio sui prezzi.
Sempre usato un lettore SD formato chiavetta USB, troppo scomodo collegare la reflex al mac. Per quanto riguarda lo slot, il mio MBP non ce l’ha ma in ufficio ho provato a inserire una SD su un MBP dotato, è ridicolo. Non so se quel modello specifico era difettoso, ma bastava toccarlo o metterlo non troppo attaccato sopra, che il mac non leggeva niente.. dovevi mettere la SD premendo forte in alto e sperare che nessuno si avvicini o ci sia vento, se no, ciao trasferimento dati. Veramente pessimo.