Recensione iPhone 17: finalmente il modello base non sembra più una scelta al ribasso

Per anni scegliere l’iPhone “base” ha significato rinunciare a funzioni che miglioravano davvero l’esperienza d’uso, non solo a qualche vezzo da Pro. Mancavano elementi fondamentali come lo schermo always-on o il refresh rate elevato, caratteristiche ormai comuni anche sugli smartphone Android di fascia media. Con iPhone 17, finalmente, questa disparità si chiude: per la prima volta il modello base non sembra più una scelta al ribasso.

Per anni scegliere un iPhone “base” ha significato vivere con la sensazione di avere un prodotto incompleto. Non era solo questione di rinunciare a un teleobiettivo o al chip più potente, ma di fare a meno di funzioni fondamentali per la fruizione quotidiana, come la possibilità di leggere notifiche dallo schermo senza sbloccare il telefono o di avere un display fluido e reattivo. Con iPhone 17, questo gap viene finalmente colmato.

| Voce | iPhone 17 | iPhone 17 Pro |
|---|---|---|
| Prezzo | da € 989 | da €1 349 |
| Display |
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| Processore e RAM |
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| Storage di base | 256 GB (base) | 256 GB (base) — opzioni superiori fino a 1 TB (o 2 TB su Pro Max) |
| Sistema di raffreddamento | Gestione termica tradizionale (buona ma senza camera di vapore dedicata) | Camera vapore e scocca progettata per dissipare meglio il calore sotto carichi intensi (gaming, registrazioni prolungate) |
| Fotocamere posteriori |
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| Fotocamera frontale |
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| Batteria e ricarica | Durata migliorata rispetto al modello precedente; supporta ricarica cablata e wireless più rapida (specifiche ufficiali Apple per autonomia video e standby). | Durata superiore in scenari prolungati grazie a ottimizzazioni energetiche e batteria più capiente in alcuni modelli; supporto MagSafe, Qi2 e ricarica rapida USB‑C a velocità maggiori su Pro. |
| Design e materiali |
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| Caratteristiche hardware extra |
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| Punti di forza pratici | Ottimo rapporto qualità/prezzo; schermo ProMotion e Always‑On finalmente presenti nel modello base; fotografico versatile per la maggioranza degli utenti; storage di base generoso. | Migliore per utenti pro: zoom ottico, dissipazione del calore, GPU e RAM più potenti, opzioni di storage elevate e funzioni video/photography avanzate. |
| Per chi è consigliato | Utenti che vogliono un iPhone completo senza spendere per le funzioni più professionali; ideale per la maggioranza dei consumatori. | Professionisti, creatori di contenuti, fotografi amatoriali avanzati e chi gioca molto o fa editing video sul dispositivo. |
| Note finali | Entrambi i modelli condividono molte tecnologie critiche (display 120Hz, Always‑On, Center Stage, 48MP), ma il Pro mantiene vantaggi chiave in ottica, dissipazione e potenza pura. La scelta dipende dall’uso: se lo zoom ottico e performance estreme non sono essenziali, l’iPhone 17 offre il miglior rapporto qualità/prezzo. | |
Design, l’arte del riciclo di Apple

Esteticamente, iPhone 17 non sposa il nuovo stile con barra delle fotocamere orizzontale “a pillola” visto su nuovi Pro e Air e non utilizza il design unibody dei 17 Pro/Max. Praticamente è indistinguibile dall’iPhone 16 dell’anno scorso e l’unico modo per identificarlo è scegliere la nuova colorazione verde salvia, elegante e fresca, che rappresenta una delle migliori varianti cromatiche degli ultimi tempi.
E il design riciclato è anche il motivo che potrebbe scoraggiare gli utenti un po’ dandy come me che preferiscono rinunciare ad alcune funzionalità (display sempre accesso e Pro Motion, ad esempio), pur di avere un telefono dal design nuovo. Per fare una battuta, l’iPhone 17 è una sorta di iPhone 16e agli steroidi.
Display
Il cuore dell’upgrade è il display Super Retina XDR da 6,3 pollici, leggermente più grande rispetto ai 6,1 pollici del modello precedente, con bordi ridotti al minimo. Apple introduce qui due tecnologie chiave: l’always-on display e ProMotion a 120 Hz.

L’always-on funziona come sui Pro, mostrando orario, notifiche e widget anche a telefono bloccato, con possibilità di personalizzare l’aspetto — dalla sfocatura dello sfondo al passaggio a una modalità minimale in bianco e nero. Nonostante la funzione resti attiva, l’impatto sulla batteria è ridottissimo, grazie alla gestione dinamica del refresh rate.

ProMotion, infatti, permette al pannello di variare da 1 Hz, quando lo schermo è statico, fino a 120 Hz durante lo scrolling o l’avvio delle app. Un salto qualitativo che rende l’uso quotidiano molto più naturale e fluido. Lo schermo è anche più luminoso e integra un rivestimento anti-riflesso, che in abbinata consente una migliore leggibilità sotto la luce diretta del sole, elemento che nei modelli precedenti era ancora un punto debole.
Fotocamera
Sul fronte fotografico, Apple ha scelto un approccio ibrido: da un lato introduce innovazioni concrete, dall’altro mantiene alcuni limiti rispetto al Pro. La fotocamera ultrawide è da 48 megapixel, gli stessi del 17 Pro, cosa che permette di ottenere maggiori dettagli nella macro e colori più decisi, ma il sensore è più piccolo rispetto al fratello maggiore Pro e così si paga dazio negli scatti con una illuminazione non ottimale




La vera novità è il selfie camera: un sensore quadrato da 18 MP con tecnologia “Center Stage”, che si adatta automaticamente all’inquadratura a seconda di quante persone entrano nell’immagine. È un upgrade pensato per semplificare l’esperienza di scatto e rendere le foto di gruppo più immediate, senza dover ruotare il telefono in orizzontale. In più, quando si decide di scatter un selfie in orizzonatle l’inquadratura cambia automaticamente restituento una immagine senza perdita di qualità.


Resta però l’assenza del teleobiettivo: Apple propone un 2x “ottico” che in realtà è un crop dal sensore principale, con risultati soddisfacenti in buona luce ma mediocri al calare delle condizioni. Lo zoom digitale arriva a 10x, ma la qualità degrada rapidamente, con immagini che assumono un aspetto acquerellato. In confronto, il 17 Pro con zoom ottico 4x resta una scelta obbligata per chi ama la fotografia a distanza.
Nella registrazione video, l’iPhone 17 conferma l’ottimo supporto fino al 4K Dolby Vision a 60 fps, includendo le modalità già note come Cinematic, Action Mode e Spatial Video. La novità assoluta è il Dual Capture, che consente di registrare simultaneamente con la fotocamera frontale e posteriore, seppur con qualche limite nelle opzioni di inquadratura.
Prestazioni
Il chip A19 dell’iPhone 17, con 8 GB di RAM LPDDR5x, raggiunge 3.608 punti in single-core e 8.810 in multi-core, segnando un progresso del 10 e dell’11% rispetto a iPhone 16. Ma è sul fronte grafico che sorprende: con 37.014 punti Metal la GPU segna un miglioramento del 33% rispetto al predecessore.
L’iPhone 17 Air che adotta una versione “binned” dell’A19 Pro con CPU a sei core e GPU a cinque core. Offre prestazioni simili al 17 nei test CPU toccando 37.743 punti Metal.
Il 17 Pro si spinge oltre con 3.523 punti in single-core, 9.028 in multi-core e sempre 12 GB di RAM. Il vero salto è nella GPU, che con 44.342 punti ottiene un risultato del 17% superiore all’Air e del 32% più alto rispetto al 16 Pro.
Il vertice è raggiunto dall’iPhone 17 Pro Max, che con 3.781 punti in single-core e 9.679 in multi-core conquista i migliori valori della serie. La GPU sfiora i 45.657 punti Metal, un incremento del 40% rispetto al modello top dello scorso anno, certificando un deciso balzo in avanti soprattutto nel comparto grafico.

Batteria

Nota: test condotto dal canale YouTube The Tech Chap
La batteria, sebbene Apple non comunichi la capacità, è di 3.692mAh, quindi inferiore rispetto ai 4.252mHa del 17 Pro. Da oltreoceano sono arrivati i primi risultati dei test, nella prova “streaming video”, il telefono si è spento 51 minuti prima rispetto al 17 Pro e appena 12 minuti dopo l’Air. Un risultato che potrebbe generare qualche ansia da ricarica come per gli utenti dell’Air, che però può contare su un battery pack magnetico progettato appositamente da Apple. Fortunatamente, l’iPhone 17 supporta la ricarica rapida a 35W che permette di arrivare al 39% in 15 minuti e al 71% in 30 minuti, mentre la ricarica wireless MagSafe è stata potenziata fino a 25W.
Sistema di raffeddamento
Come l’iPhone Air, anche l’iPhone 17 non offre il nuovo sistema di raffreddamento con camera di vapore degli iPhone 17 Pro/Max. Quindi può capitare che il telefono diventi caldo nei task impegnativi, come un videogame o durante la ricarica.
Considerazioni finali
Il quadro complessivo è chiaro: iPhone 17 segna una svolta nella strategia Apple. Non è più un iPhone “per chi non vuole spendere troppo”, ma un prodotto completo, con poche vere rinunce (bisogna superare lo “scoglio” di acquistare un telefono con il design dell’anno prima) e tutte le funzioni essenziali per un’esperienza premium.

Chi cerca il massimo in termini di fotografia e design troverà ancora motivi validi per puntare al Pro, ma per la prima volta dopo anni, scegliere il modello standard significa avere davvero quasi tutto quello che serve senza sentirsi esclusi dal meglio che Apple può offrire.
Punteggio (da 1 a 5): ![]()
Pro: prezzo invariato; raddoppio archiviazione; display leggermente più grande con Pro Motion e always-on.
Contro: esteticamente uguale all’iPhone 16; sistema di raffeddamento tradizionale; perdita di dettaglio nelle foto in condizioni di scarsa illuminazione; no teleobiettivo.
Prezzo: da €979, disponibile su Amazon in 5 rate senza interessi e senza aprire pratica si finanziamento.
Produttore: Apple.
LEGENDA
Ottimo. Confrontato con altri del suo genere, è il migliore in assoluto.
Buono. Mancano uno o due funzionalità per essere ottimo.
Sufficiente. Buon rapporto tra qualità e prezzo.
Insufficiente. Bug e difetti ne sconsigliano l’acquisto o l’utilizzo.
Pessimo. Con gravi problemi hardware o software, inutilizzabile. </p


24 commenti
Sono curioso di sapere se l’antenna del 17 Pro garantisce una ricezione migliore rispetto al 17. Al momento sono orientato verso il 17, ma se la nuova antenna “plateau wrapping” rappresentasse un miglioramento significativo del segnale, potrei considerare di spendere di più per il modello superiore.
Apple ha dichiarato che con i modelli 17 Pro e Pro Max “le antenne sono integrate lungo il perimetro, per il sistema di antenne più performante mai visto su un iPhone”.
• Alcune indiscrezioni (come quelle di Majin Bu) parlano di uno spostamento delle antenne, che non sarebbero più collocate sui bordi del telefono ma attorno al modulo fotocamere.
• Il motivo sarebbe ridurre l’interferenza o la schermatura causata dalle mani dell’utente o dalla scocca stessa, migliorando così la stabilità del segnale, soprattutto in ambienti difficili o urbani molto densi.
• Secondo altri rumor, questo nuovo design potrebbe portare benefici non solo al segnale cellulare (incluso il 5G) ma anche al Wi-Fi.
In sintesi, ci sono basi tecniche per pensare che il modello Pro possa offrire una ricezione migliore in determinate condizioni.
Articolo sull’argomento iPhone 17 ha problemi di rete negli USA riconosciuti da Apple
Deve essere un problema software specifico. Ho provato tutti e quattro i modelli e con TIM e Vodafone nessun problema.
Il verde salvia è semplicemente perfetto.
Alla fine il Pro mi ha comunque conquistato. Ha un processore migliore (sì, ci gioco anche sul telefono, incredibile), un teleobiettivo superiore e, soprattutto il colore arancione.
Questo è il miglior iPhone “base” di sempre e, finalmente, arriva anche con lo schermo ProMotion.
Per la prima volta dopo dieci anni non comprerò un iPhone, perché l’atteggiamento di Tim Cook così compiacente con Trump mi ha fatto definitivamente allontanare da Apple.
Lo so già: dirai che in qualche modo il plagiato sono io. Ma un buon prodotto resta un buon prodotto, e le persone prenderanno decisioni irrazionali comunque.
Non è irrazionale odiare il fatto che Apple continui a mettere il tasto “indietro” nel posto sbagliato (e su questo non si discute).
Non è irrazionale odiare l’esperienza scadente delle notifiche su iOS, soprattutto considerando che Android lo fa meglio da anni e Apple si ostina a non recuperare terreno.
È forse un po’ irrazionale e poco sensato criticare il ritardo di Apple nell’intelligenza artificiale, ma potrebbe rivelarsi utile per chi decidesse di usare un Pixel, che da questo punto di vista è di gran lunga superiore.
Il Pixel continua a scattare foto migliori, mentre iPhone resta avanti nei video. A qualcuno questo dettaglio può fare la differenza.
Inoltre, il Pixel offre anche un teleobiettivo e uno schermo migliore già sul modello base.
Tutti gli “odiatori” di Apple sostengono che il Pixel è superiore, ma intanto ha lo zero virgola qualcosa come quota di mercato degli smartphone, non se lo comprano neppure gli utenti Andorid, figuriamoci qui su un blog orientato pro Apple.
L’intera strategia adottata quest’anno per il modello base sembra poco in linea con il classico stile Apple. Sarebbe stato tipico di loro riservare la fotocamera con Center Stage — una funzione davvero interessante e utile a un pubblico vasto — solo ai modelli Pro, e invece hanno scelto di integrarla anche nella versione standard. Anche il raddoppio dello spazio di archiviazione allo stesso prezzo è una mossa insolita: ci si sarebbe aspettati piuttosto che offrissero solo i 256 GB con un sovrapprezzo di 100 dollari, presentandolo come “ancora allo stesso prezzo per 256 GB”. La mia impressione è che questa sia una sorta di strategia per assicurarsi crescita e mantenere la leadership nonostante il fiasco di Apple Intelligence. Personalmente, non posso che approvarla.
Ogni anno i ricavi dai servizi continuano a crescere, e credo che proprio il reparto dedicato ai servizi abbia ormai sempre più potere nel portare nuovi prodotti nelle mani dei consumatori. Questo telefono, il MacBook dal prezzo ridotto e altri esempi simili sembrano confermare che questa sia la nuova strategia di Apple.
Stavo pensando di scegliere la versione non Pro per la prima volta dall’iPhone 11, ma non avevo capito che il sensore della fotocamera principale fosse più piccolo (grazie per averlo specificato nella recensione). Le foto scattate con il mio 15 Pro appaiono splendide come salvaschermo sulla mia Apple TV, e non vorrei rischiare di avere immagini di qualità inferiore. Allo stesso tempo, però, non so se valga davvero la pena spendere centinaia di dollari in più.
C’è davvero una differenza così evidente quando si tratta di foto stampate o visualizzate su uno schermo TV di grandi dimensioni?
Al 17 liscio manca anche il sensore LiDAR. Cosa comporta in sostanza questa mancanza? Grazie
Nulla per quanto riguarda le foto, perchè Apple ha introdotto la Modalità Ritratto completa, che è in gardo di scattare foto anche di soggetti inanimati, trovi spiegato tutto in quest’altro articolo click qui.
Un lettore architetto ha spiegato in un commento che lo scanner LiDAR gli serve per il suo lavoro.
Ciao Stefano, grazie per aver menzionato il mio commento! Volevo precisare che con il sensore lidar posso fare rilievi sia interni che esterni, in pochissimi minuti, di architetture creando modelli in 2D e 3D utilizzando un’app apposita. Poi elaboro tutto con Archicad. Per ora ho un iPhone 15 pro.
Salve so che anche speleologi utilizzano lo scanner LiDAR per rilievi delle grotte con ottimi risultati! Una volte si utilizzava rotella metrica, bussola ed inclinometro poi taccuino matita e disegno a mano libera delle sezioni, con l’iPhone risultati notevoli e tempi abbattuti. Magari é un uso un po’ “estremo” per uno smartphone ma può essere una curiosità interessante
Ottima recensione, ho scelto proprio iPhone 17 verde e ne sono entusiasta, venivo da iPhone 13.
PS: controlla i prezzi degli iPhone Stefano 😉
Stefano sotto la foto di Spiderman c’è un refuso: ha scritto “2z” al posto di “2x”.
🤦🏼♂️ Ooops… ho corretto grazie 🕸
segnalo:
“Design, l’arte del riclo di Apple” 😉
🤦🏼♂️ ooops… ho corretto grazie 🕸
Comprato al day one l’iPhone 17 blu. Finalmente un modello completo che merita di sostituire il mio 12.
Tra aggiornamenti hardware e software fatico a trovare difetti.