iPhone pieghevole nel 2026: iPhone e iPad finalmente in un solo dispositivo

Secondo molti, due iPhone Air formeranno l’iPhone Fold
Il fascino degli smartphone pieghevoli è ormai innegabile, eppure per molti utenti storici di iPhone resta un limite invalicabile: l’assenza di iOS. È proprio questo il cuore del problema per chi, pur apprezzando modelli come i Galaxy Z Fold o le proposte di Oppo, Honor e Google, non riesce a staccarsi dall’ecosistema Apple.
Dopo sedici anni di iPhone e un senso crescente di noia per un’innovazione percepita più come evoluzione incrementale che come vera svolta, l’idea di un iPhone pieghevole torna ad accendere l’entusiasmo. Le voci si sono intensificate negli ultimi mesi e suggeriscono che il debutto non sia poi così lontano, con un possibile arrivo nel 2026 e un prezzo che potrebbe superare i 2.000 dollari.
Le ultime indiscrezioni arrivano dalla società taiwanese TrendForce, che conferma precedenti report dell’analista Ming-Chi Kuo, noto per l’affidabilità delle sue previsioni su Apple. Secondo queste fonti, l’iPhone pieghevole sarà dotato di un display interno da 7,8 pollici e di uno schermo esterno da 5,5 pollici. Una scelta che, a prima vista, potrebbe sembrare deludente se confrontata con i grandi pannelli OLED esterni dei concorrenti, ormai vicini ai 6,9 pollici dei flagship tradizionali. Tuttavia, osservando meglio la strategia, emerge una logica precisa.
Uno schermo esterno più compatto, con un rapporto d’aspetto simile a quello dell’iPad mini, consentirebbe ad Apple di risolvere uno dei problemi storici dei pieghevoli: la compatibilità delle app. Allineando le proporzioni a quelle già note agli sviluppatori, Cupertino potrebbe lanciare il dispositivo con milioni di applicazioni già ottimizzate, senza richiedere adattamenti radicali. In questo modo, l’iPhone pieghevole diventerebbe fin da subito un ibrido credibile tra smartphone e tablet, capace di offrire l’esperienza dell’iPhone in mobilità e quella di un iPad in formato compatto quando serve più spazio.
Alla fine, secondo questa visione, Apple non avrebbe bisogno di inseguire la corsa alle specifiche più estreme. Basterebbe catturare l’essenza dell’iPhone e dell’iPad in un unico dispositivo, puntando su iOS, fluidità e integrazione, per creare uno dei pieghevoli più difficili da battere sul mercato.

La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.


4 commenti
E alla fine Apple si ridusse a scopiazzare Samnsung, una comica praticamente
Parlare di “scopiazzatura” è riduttivo: Apple arriva spesso dopo, ma quando lo fa tende a rivedere completamente l’esperienza, come è successo con smartwatch e tablet. Nei pieghevoli il punto non è chi è arrivato primo, ma chi riesce a renderli davvero maturi e utilizzabili ogni giorno.
Se bastasse piegare uno schermo per copiare Samsung, il mercato sarebbe già pieno di successi indiscussi. Apple punta storicamente su software, compatibilità e app, ed è lì che può fare la differenza, non nella semplice meccanica della cerniera.
Definire la cosa “comica” ignora un dato di fatto: Apple raramente inventa una categoria, ma spesso la rende mainstream. È successo con lo smartphone moderno e con gli smartwatch, e potrebbe accadere anche con i pieghevoli.