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Apple verso la tempesta perfetta: perché il 2026 potrebbe segnare una svolta storica

di Stefano Donadio | 5 Gennaio 2026
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Apple park notte.

 

Il 2025 difficilmente verrà ricordato come un anno chiave nella storia di Apple. È stato un periodo interlocutorio, segnato dall’ammissione di non essere riuscita a mantenere una promessa fatta nel 2024 e dal lancio di prodotti validi ma perlopiù incrementali. Anche l’iPhone Air, pur interessante, non ha avuto l’impatto dirompente che molti si aspettavano. In sostanza, un anno di passaggio. Il 2026, al contrario, si annuncia come un momento potenzialmente decisivo, con l’impressione che dopo una lunga fase di calma stia per arrivare una vera e propria tempesta.

 

Cambio al vertice

 

Il primo grande cambiamento riguarda la leadership. Dopo la morte di Steve Jobs, Apple aveva consolidato il proprio assetto puntando su stabilità e continuità, rafforzando il ruolo di figure storiche come Jony Ive e rassicurando Wall Street con una crescita costante. Oggi, però, molti di quei dirigenti di lungo corso sono vicini alla pensione e il processo di ricambio è già iniziato nel 2025, con le prime uscite eccellenti. Il 2026 rappresenterà l’inizio concreto della transizione dalla “vecchia guardia” a una nuova generazione di manager, spesso già presenti in azienda da anni ma rimasti finora lontani dai riflettori.

Al centro di questa fase c’è Tim Cook. A 65 anni non è ancora pronto a lasciare il ruolo di CEO, ma tutto lascia pensare che avvierà in modo più visibile il percorso di successione. L’ipotesi più accreditata è una transizione graduale verso la presidenza del consiglio di amministrazione, ricalcando in parte il percorso di Jobs. In questo modo Cook potrebbe garantire continuità, affiancare il futuro CEO e concentrarsi su temi strategici come politica internazionale e commercio globale. Una scelta prudente e coerente con il suo stile, che consentirebbe ad Apple di evitare strappi improvvisi. Questo movimento ai vertici potrebbe innescare scelte simili anche tra altri dirigenti storici, con un progressivo passaggio di responsabilità a nuovi leader. Nel giro di pochi anni, Apple potrebbe essere guidata da persone che non hanno avuto un ruolo centrale nell’era Jobs.

 

Mac

 

Macintosh famiglia 1.

 

Sul fronte prodotti, il Mac è destinato a vivere una fase di cambiamenti inattesi. Dopo anni di continuità, si fa sempre più insistente l’ipotesi dell’arrivo dei primi Mac con touchscreen, forse già con il MacBook Pro dotato di chip M6. Si tratterebbe però di un’evoluzione misurata, senza una rivoluzione dell’interfaccia di macOS, con il touch pensato come input secondario. Più radicale potrebbe essere invece il destino del Mac Pro, che nell’era Apple Silicon sembra aver perso la sua ragion d’essere, soppiantato dal Mac Studio. La possibilità che venga definitivamente dismesso non appare più remota. In parallelo, Apple potrebbe finalmente lanciare il MacBook più economico di sempre, basato su un chip di livello iPhone. Un portatile dal prezzo compreso tra 599 e 699 dollari aprirebbe il mondo Mac a una fascia di utenti finora irraggiungibile, offrendo prestazioni paragonabili a quelle di un M1 a un costo sensibilmente inferiore rispetto al MacBook Air.

 

iPhone

IPhone pieghevole banner.

Secondo molti, due iPhone Air formeranno l’iPhone Fold

Anche l’iPhone entrerà in una fase più interessante. Dopo le difficoltà del 2025 sul fronte dell’intelligenza artificiale, è difficile aspettarsi miracoli, ma il 2026 dovrebbe segnare un miglioramento tangibile di Siri e di Apple Intelligence, rendendole finalmente più utili e funzionali. Un progresso che potrebbe sbloccare anche il lancio di nuovi prodotti per la smart home. Dal punto di vista del design software, Liquid Glass non verrà abbandonato, ma continuerà a essere rifinito per risolvere problemi di usabilità e leggibilità.

Il vero colpo di scena, però, sarà l’arrivo del primo iPhone pieghevole. Un dispositivo destinato a stabilire un nuovo record di prezzo, probabilmente oltre i 1.999 dollari, e a diventare rapidamente il pieghevole più venduto sul mercato, pur restando una nicchia rispetto ai volumi complessivi degli iPhone tradizionali. Apple dovrebbe inoltre riorganizzare il calendario dei lanci, separando i modelli Pro da quelli standard: iPhone 18 Pro, Pro Max e Fold arriveranno in autunno, mentre i modelli più economici slitteranno alla primavera successiva.

Tra un iPhone pieghevole, Mac touchscreen e un profondo rinnovamento ai vertici, il 2026 ha tutte le carte in regola per diventare un anno memorabile per Apple. E se, nel frattempo, Siri dovesse davvero fare un passo avanti significativo, sarebbe la ciliegina su una trasformazione attesa da tempo.

 

Saluti

La Tela del Ragno è l’editoriale, ma senza editore, di Spider-Mac, ma come un editoriale tratta un problema o un fatto di rilevante attualità legato al mondo Apple.

3 commenti

  1. Default Avatar ilfolle ha detto:
    5 Gennaio 2026 alle 21:45

    Boh, io seguo Apple da circa 15/20 anni e devo dire che in questo momento non vedo l’azienda “curiosa” come un tempo.
    L’effetto “WOW” che tutti ci aspettiamo dalla mela è, piano piano, svanito e questo (a mio avviso) si riflette sui vari progetti incompiuti (air power) oppure non con il successo sperato (iphone air).
    Siri ha sempre avuto qualche problema, se faccio un confronto con Alexa è abbastanza impietoso: ho un iphone 16e e se chiamo Siri non mi risponde quasi mai al primo colpo.
    Nei computer hanno portato la novità dei processori M, ed è davvero tanta roba ma credo anche che (come per il sitema operarativo, cosa che ho già detto diverse volte) un cambiamento annuale porta a spiazzare l’acquirente su quando e cosa comprare (tenendo conto del costo e del tempo che si deve tenere per ammortizzarlo).
    Gli Apple Vision Pro sembrano più un test di mercato, per vedere la vera fattibilità nel mondo reale di un prodotto del genere, quindi molto fuori da tanti schemi: una piattaforma iper innovativa per testare tecnologie.
    Non credo neanche che aveventuali occhiali siano la vera soluzione, quelli di Meta e Ray Ban non mi sembra se ne vedano a bizzeffe in giro.
    Trovo corretto il fatto di essere prudenti sulla AI, mi pare sia una bolla che si sta sgonfiando per entrare in confini più logici e normali, al massimo non avrei presentato nulla, a costo di sembrare in ritardo: meglio in ritardo che promesse (mezze) mancate.
    Insomma, ci vedo davvero tanta confuzione, ma forse sono io che non capisco certe strategie.
    Credo che una lineup di prodotti più semplice possa aiutare.
    (Ri)Mettere sul mercato le airport, un prodotto (nelle sue declinazioni, in tempi di cyber security sarebbe davvero interessante, il tutto gestito da mamma Apple anche come Hub domestico) che oggi trovo FONDAMENTALE per le mille cose che colleghiamo ai vari router e simili.
    Meno confusione software: non ha senso avere versioni sempre nuove (che posso creare distrazione) quando, in alcuni casi, sono semplici aggiornamenti mascherati da novità.
    Ecco, mi piacerebbe molto più pragmatismo, meno cose ma che siano funzionanti in maniera eccelente come ci ha sempre abituato Apple.
    Io la vedo semplicemente così.
    Scusate il disturbo.

    Luca

    Rispondi
  2. Default Avatar MacJ ha detto:
    6 Gennaio 2026 alle 03:43

    Non credo che l’AI sia una bolla; al contrario, prevedo un impatto enorme e decisivo. Sarebbe un errore considerarla una semplice app che risponde a domande più o meno banali come oggi. Piuttosto, diventerà sempre più il cuore pulsante di tutte le tecnologie che ci circondano, dagli elettrodomestici agli occhiali, dalla guida autonoma alla robotica, dalla medicina alla difesa, alla ricerca e molto altro. Oggi vediamo solo la punta dell’iceberg. Spero che Apple lo abbia capito, anche se in ritardo. Penso anche che lo smartphone sia nella sua fase finale e che le sue funzioni saranno gradualmente integrate da dispositivi indossabili come occhiali e lenti a contatto ecc. La tecnologia non sarà più qualcosa di esterno da usare e riporre in tasca, ma sarà sempre più integrata con noi.

    Rispondi
  3. Default Avatar Luigi ha detto:
    7 Gennaio 2026 alle 10:01

    Se le novità sono il Mac touch e l’iPhone pieghevole non sono interessato…

    Rispondi

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