Aggiornata coconutBattery l’app che racconta la vera salute della batteria del Mac

Nel tempo la batteria di un portatile Apple perde inevitabilmente capacità, e tenere sotto controllo il suo stato diventa fondamentale per evitare cali improvvisi di autonomia. coconutBattery nasce proprio con questo obiettivo: è una piccola applicazione per macOS che analizza in profondità la batteria del Mac e conserva uno storico completo dei dati, permettendo di capire come la salute della batteria degradi nel corso degli anni. L’interfaccia è volutamente minimale e divisa in due sezioni principali, una panoramica che mostra lo stato attuale della batteria e una cronologia che consente di consultare i log salvati nel tempo.
Oltre alle informazioni sulla batteria, l’app è in grado di fornire numerosi dettagli sul Mac in uso, come il modello esatto, la data di produzione, l’età in giorni, il numero di serie e la versione del sistema operativo installato. Per quanto riguarda la batteria, coconutBattery mostra la carica corrente, la capacità massima raggiungibile in quel momento e la capacità di progetto originale, affiancate da dati come il numero di cicli di carica, la data di produzione, lo stato della batteria secondo macOS e parametri come temperatura, livello di utilizzo e stato operativo.
La possibilità di salvare queste informazioni in log storici rappresenta uno dei punti di forza dell’app, perché consente di visualizzare in modo chiaro e documentato come la capacità della batteria diminuisca con il passare del tempo. coconutBattery include anche funzioni di esportazione e importazione: i dati possono essere esportati in formato CSV per la condivisione oppure archiviati in file dedicati, necessari per poterli reimportare nell’app dopo una reinstallazione del sistema.
Con la versione 4.2.0 arrivano alcune novità rilevanti. La capacità della batteria può ora essere visualizzata in wattora nella versione Plus, vengono suggerite opzioni di sostituzione quando la salute della batteria è bassa e migliora la compatibilità con macOS 26. È stato inoltre ottimizzato il supporto per i MacBook Pro di nuova generazione con chip M5.

