Office 98 e la rivoluzione della reinstallazione automatica su Mac

Tra le funzionalità più innovative di Office 98 per Mac, spiccava senza dubbio il sistema di reinstallazione automatica, che rappresentava un vero sollievo per chiunque avesse avuto problemi con il proprio computer. Prima di allora, con le versioni 5 e 6 dei software Microsoft, anche un piccolo intervento sul sistema o un guasto del disco poteva trasformarsi in un incubo. Ogni applicazione richiedeva la presenza di numerose estensioni nel Dossier Sistema, e la mancanza anche di una sola poteva impedire l’avvio del programma. Era comune vedere Excel bloccarsi per l’assenza dell’estensione MicrosoftDialogLib o Word 6 rifiutarsi di partire senza Microsoft_OLE2.

Con Office 98, invece, tutto cambiava. A differenza dei suoi predecessori e di gran parte dei software professionali dell’epoca su Mac, Office era capace di avviarsi anche in assenza di elementi fondamentali come estensioni, caratteri o preferenze. Non solo: il software provvedeva a reinstallarli automaticamente, eliminando gran parte dei problemi legati a configurazioni incomplete o corrotte. Questa innovazione non passò inosservata agli utenti più smaliziati, che videro in questa funzione uno strumento incredibilmente comodo, al punto da diventare un vero e proprio punto di riferimento per una generazione di utenti e sviluppatori curiosi.
Office 98 dimostrava così come la semplicità d’uso e l’intelligenza del software potessero andare di pari passo con la potenza di un pacchetto professionale, anticipando alcune delle pratiche di gestione automatica che oggi consideriamo scontate sui sistemi Mac.
Moof! è una rubrica di Spider-Mac in cui trovate brevi pensieri, URL cui andare per documentarvi meglio, un software da scaricare, insomma tante piccole cose che hanno sempre a che fare con il mondo Apple, ma raccontate in un articolo “leggero” che può essere uno spunto di riflessione o di polemica, una provocazione.

