Personalmente, dopo aver abbandonato Gmail in seguito all’assurda nuova politica sulla privacy di Google, questo mezzo passo falso di Evernote mi ha convinto a cambiare software per la gestione delle note, e sto valutando sia Note, sia OneNote.
A partire dal 23 gennaio, Evernote introdurrà un cambiamento alla sua politica sulla privacy che permetterà ai suoi dipendenti ti di leggere le note degli utenti, e viene anche chiaramente specificato che non c’è alcun modo per impedirlo.
Proprio come il suo rivale Evernote, il software di Redmond permette di memorizzare appunti, scontrini e ricevute, creare bozze e molto altro ancora, sincronizzando tutti i dati su più piattaforme, tra cui Windows, iOS, Android, Windows Phone, e Web.