Recensione: Adobe Photoshop Lightroom 4
Con Lightroom 4, Adobe ha ampliato le funzionalità per l’editing video, la creazione di album fotografici, il geotagging, la prova colore (soft proofing) e altro ancora, rilanciando il guanto di sfida ad Aperture 3
di Apple. Ma la novità più rilevante di quest’ultima versione è il perfezionamento di quello che molti già ammirano nel software di Adobe: la sua capacità di aiutare a produrre belle immagini. E in questo, Lightroom 4 non delude.

Modulo Sviluppo riprogettato
Adobe Lightroom è stato pensato per gestire, modificare e condividere. Il modulo Sviluppo include gli strumenti per l’editing fotografico, ed è ora più facile che mai migliorare i propri scatti. A partire con i primi 11 cursori nel nuovo pannello di base, è possibile migliorare tutti i difetti delle immagini senza dover andare a cercare gli strumenti nei vari menu dell’applicazione come avveniva con la versione precedente.
In cima ci sono i controlli Temperatura e Tinta per il bilanciamento del bianco, seguono quelli per l’esposizione e il contrasto di luminanza, quindi ombre e luci per il recupero tonale. Una volta regolati toni e colori a proprio piacimento, potete perfezionare il tutto con la chiarezza e la vividezza, e il più delle volte, avrete finito.
Adobe ha rivisitato l’interfaccia per questi controlli. Tutti i cursori di base, tranne quello per il bilanciamento del bianco, si trovano nel centro della scala. Si può iniziare con l’esposizione, per esempio. Spostando l’indicatore verso sinistra per scurire i toni luminosi, e a destra per alleggerirli. È intuitivo, e riflette il modo in cui molti fotografi “pensano” alle loro foto.
Anche se il funzionamento di questi cursori sembra semplice, dietro si nasconde una sofisticata tecnologia. Luci ed ombre, per esempio, garantiscono buoni e graduali risultati. E se avete bisogno di lavorare su una specifica area, molti di questi controlli del colore e della luminanza sono disponibili tramite il Pennello di regolazione (k), che include le opzioni per applicare Esposizione, Chiarezza, e Moirè.

Inoltre, ora in Lightroom 4, l’aberrazione cromatica viene corretta valutando l’immagine, anziché utilizzare un normale profilo fotocamera/obiettivo come prima. Semplice ed efficace.
Prova colore (Soft Proofing)
Un altro miglioramento nel modulo Sviluppo è rappresentato dalla Prova colore, che permette ai fotografi di ottimizzare le immagini per l’output di stampa o Web. Premendo il tasto S si passa all’istogramma in modalità Prova colore. Si può scegliere il profilo colore su cui si desidera lavorare, come ad esempio Adobe RGB o sRGB, e quindi creare una prova colore virtuale che viene salvata in una pila (stack) a fianco l’immagine originale.
Lightroom è in grado di mostrare degli avvisi che indicano i colori che non rientrano nella gamma di quelli riproducibili dalla stampante. Le avvertenze appaiono nell’area di anteprima delle immagini come sovrapposizioni di colore. È quindi possibile utilizzare gli strumenti per regolare questi settori, con conseguente output più preciso rispetto allo schermo del computer.

Ho utilizzato la Prova colore per una serie di scatti effettuati a Disneyland Paris da stampante con a una Epson Stylus Photo R2000. Lightroom ha mostrato le zone di colore che la stampante avrebbe avuto difficoltà a riprodurre, e quando ho regolato l’immagine per eliminare tali avvertimenti, l’output è stato fedele a ciò che che si visualizzava sul mio Mac.
Ma a volte la prova colore si è dimostrata un po’ “conservatrice”. Ho confrontato le stampe delle immagini che non sono state corrette in Prova colore con quelle non corrette, con il risultato che la vivacità della stampa delle foto non corrette era migliore dell’accuratezza conservatrice di Prova colore.
Il punto è che la Prova colore è una funzionalità utile di Lightroom 4, ma in molte situazioni, (soprattutto quelle artistiche) potrebbe non essere necessario ricorrere a questo strumento.
Organizzazione e regolazione video
I video girati con la fotocamera digitale possono essere importati e rimangono a disposizione in vista Griglia con le foto. Si può visualizzare una clip semplicemente posizionando il mouse sopra e facendolo scorrere. È divertente e si risparmia un bel po’ di tempo.
Lightroom sceglie automaticamente l’immagine per la visualizzazione delle miniature, ma può essere cambiata. Sembra una piccola cosa, ma quando ci sono decine (o centinaia) di video nella propria libreria, la possibilità di selezionare il miglior frame per ogni poster (fotogramma copertina) è importante.
Gli strumenti per il ridimensionamento e ritaglio (trimming e grabbing) di un singolo fotogramma da frammenti sono inclusi. Ma Lightroom 4 non si ferma qui. Utilizzando il pannello Sviluppo rapido, i cineasti in erba possono applicare le pre-impostazioni standard di Lightroom (come ad esempio seppia), regolare il bilanciamento del bianco, modificare l’esposizione, e molto altro, e tutte le modifiche sono non-distruttive, come per le foto. In realtà, Lightroom 4 permette anche di effettuare copie virtuali dei video clip in modo da poter sperimentare diversi effetti senza gravare sul disco rigido.

Se gli strumenti di editing disponibili nel pannello Sviluppo rapido non sono sufficienti, potete utilizzare il comando Acquisisci fotogramma, modificate il singolo fotogramma della clip nel modulo Sviluppo, salvare le impostazioni come preset, quindi applicare l’impostazione predefinita per l’intera clip.
I frammenti video modificati, tuttavia, non possono essere collegati insieme ed esportati come un unico video multi-scena. Il che limita la possibilità di lavorare con i filmati in Lightroom. Dal momento che la maggior parte dei fotografi non registra un video in un solo colpo, anche per brevi video, bisogna utilizzare un altro strumento, come ad esempio Premier Elements per terminare il progetto.
Tutto questo può indurre alcuni a non utilizzare Lightroom per i propri progetti video. Ma ci sono anche strumenti organizzativi. I frammenti possono essere aggiunti alle Raccolte, etichettati con le stelle, e contrassegnati con qualsiasi cosa che si utilizza per le foto. E quando è il momento di pubblicare, si può effettuare l’upload direttamente su Facebook e Flickr, o semplicemente esportare i frammenti sul proprio disco rigido.
Per la registrazioni video “casual”, la comodità di lavorare con i video nello stesso flusso di lavoro della fotografia è interessante. Ma quelli che abitualmente registrano video, potrebbero rimanere delusi dalla semplicità di gestione dei video che offre Lightroom.
Ora è più facile condividere foto con amici e clienti via e-mail con Lightroom 4. Adobe ha aggiunto un client di posta elettronica che consente ai fotografi di inviare una o più immagini utilizzando i propri account di posta elettronica.
Per iniziare, bisogna indicare a Lightroom l’account che si desidera utilizzare. La configurazione di Gmail, Yahoo e Hotmail è automatica, per gli altri indirizzi di posta bisogna inserire manualmente i dati SMTP. Dopo di che, l’applicazione ricorda queste informazioni per il futuro. C’è anche una funzione di rubrica che memorizza i destinatari utilizzati di frequente. Purtroppo non è una opzione per importare i contatti della Rubrica di Mac OS X.
La foto allegata può essere inviata anche utilizzando vari formati scegliendone uno da un elenco a comparsa (pop-up) predefinito. Si possono creare anche pre-impostazioni personalizzate a seconda delle proprie esigenze. Il primo passo da compire è selezionare un’immagine, poi scegliete File/Invia foto per e-mail. L’opzione predefinita appare nella parte inferiore, click sul menu a comparsa e scegliete Crea nuovo predefinito. Dalla successiva finestra di dialogo configurate le specifiche che vi interessano, quindi click sul pulsante Aggiungi nell’angolo in basso a sinistra, e assegnate un nome al nuovo predefinito.

L’invio di immagini direttamente da Lightroom consente di risparmiare tempo rispetto a dover prima esportare le foto, e poi allegarle all’e-mail. Non è una funzione rivoluzionaria, ma certamente è una nuova opzione molto utile.
Modulo Mappa
Adobe ha creato un modulo completamente nuovo per il geotagging e l’ha inserita, chiamandola Mappa, nella barra di navigazione in alto. Quando si è nel modulo Mappa, con un semplice drag-and-drop è possibile trascinare le miniature da una Raccolta su un mappa per aggiungere il geotag alle foto, vedere dove si trovano le foto georeferenziate in precedenza, e anche sincronizzare un log di tracciamento che avete registrato con le immagini in Lightroom.
Se si desidera applicare la gelocalizzazione a una serie di immagini, in realtà bisogna prima passare dal modulo Libreria perchè è necessario creare una Raccolta con le fotografie. Quando si passa al modulo Mappa, si possono trascinare le immagini della Raccolta creata nel punto della mappa desiderato.
Si può utilizzare la finestra di ricerca di Mappa nell’angolo in alto a destra per trovare e visualizzare la posizione su una mappa (è richiesta una connessione Internet). Quando viene mostrata l’area in cui sono state scattate le foto sulla mappa, si può semplicemente trascinare e rilasciare e un segnaposto arancione apparirà con l’indicazione del numero di immagini che sono state taggate per quella località. Lightroom aggiungerà anche la latitudine e la longitudine ai metadati della foto.
Si ha la possibilità di includere i dati relativi all’ubicazione o meno con le immagini durante l’esportazione, e in generale, questa funzione è utile. Tuttavia, una volta che una foto è stata georeferenziata, Lightroom si dimostra molto poco flessibile se si desidera modificare la posizione assegnata.

Conversione in DNG
Lightroom offre nuove opzioni per la conversione di file Raw in DNG. È possibile attivare “Incorpora dati caricamento rapido” per una migliore velocità di rendering. In più, adesso c’è la possibilità di scegliere l’opzione per la “compressione con perdita” che riduce la dimensione del file, ma ha un impatto minimo sulla qualità del file. Questa è un’opzione da considerare per i documenti b-level che si desidera mantenere, ma che non sono necessariamente le migliori immagini. Per una immagine Raw di 24MB, applicando la compressione le dimensioni del file originale si riducono a meno della metà. Un file Raw di 12MB perdere il 30% del suo peso.
La flessibilità di conversione in DNG con dimensioni diverse offre maggiore flessibilità quando si gestisce la libreria nella sua globalità.

Libri
È ora possibile progettare libri fotografici da stampare all’interno di Lightroom. Adobe ha aggiunto il nuovo modulo alla barra dei menu in alto, chiamandolo Libro. Il modo più semplice per iniziare è quello di utilizzare il meccanismo di configurazione automatica. Una volta che si dispone di un layout di base, è possibile mettere a punto il libro utilizzando i vari strumenti, compreso quelli per aggiungere il testo.
Dal momento che i fotografi non sono sempre degli artisti grafici, Adobe offre 180 layout predefiniti tra cui scegliere. Una volta effettuate le proprie scelte, è possibile inviare il vostro progetto direttamente a Blurb per la stampa o salvare il tutto come PDF. Gli utenti iPad potrebbero essere interessati a questi ultimi. Dopo aver realizzato il proprio libro in Lightroom, è sufficiente esportare in PDF, quindi effettuare l’upload su un iPad per la presentazione.
Nel complesso, il modulo Libro è facile da utilizzare. E ancora una volta, Adobe fornisce un utile strumento per i fotografi per lavorare senza lasciare Lightroom.
Considerazioni finali
Il nuovo modulo Sviluppo di Adobe Photoshop Lightroom 4 da solo vale il prezzo dell’aggiornamento. Gli strumenti di editing sono più sofisticati che mai, ma spesso anche più facili da usare. E i miglioramenti non si fermano qui. La conversione DNG e la possibilità di inviare le foto per e-mail direttamente dall’applicazione potrebbero sembrare ben poca cosa all’inizio, ma con l’uso quotidiano di Lightroom, sarete contenti che queste opzioni ci siano.
Le altre novità, come ad esempio Mappa e Libro, sono certamente funzionalità che possono tornare utili, ma l’essenza di questa nuova versione di Lightroom è la migliore capacità di ottimizzare le vostre foto nel miglior modo possibile.
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Pro: migliore organizzazione del modulo Sviluppo; aggiunti strumenti pennelli; nuovi strumenti di gestione video; nuovo modulo Mappa; supporto Blurb e esportazione PDF per i libri; possibilità di inviare le foto per e-mail direttamente dall’applicazione; nuove opzione di esportazione DNG; prezzo più basso; nuova funzionalità Prova colore (soft proofing).
Contro: strumenti per l’editing video limitati; manca l’integrazione con Rubrica di Mac OS X.
Compatibilità: Mac Intel a 64 bit, OS X 10.6.8 o versioni successive, almeno 2GB di RAM e un display 1024×768 pixel.
Prezzo: €132 disponibile su sito web Adobe.
Produttore: Adobe.


7 commenti
Non sono un fotografo professionista, ma un amatore di lunga data e mi piace molto Aperture. Non ho mai usato LR, ma ho Photoshop.
LR si può considerare un gradino sopra Aperture o alla fine si equivalgono?
Mio fratello è un fotografo professionista, ed io spesso sono il suo editore e redattore. Utilizziamo Aperture e vista l’esperienza maturata, forse sarebbe poco intelligente cambiare, ma non vuol dire che non considererei LR se valesse la pena.
Un confronto delle attuali versioni di Aperture a Lightroom con librerie di immagini di grandi dimensioni (oltre 100.000 foto) renderebbe più facile la scelta.
Ho usato sia Aperture, sia Lightroom, e trovo quest’ultimo più veloce e più adatto al mio flusso di lavoro – scattare numerose foto, prpararele per mostrarle al cliente, modifica e esportazione – di solito entro 12 ore dal servizio fotografico. Ho trovato Aperture troppo lento. Secondo me LR è decisamente più veloce per i servizi fotografici con tantissime foto.
Se si utilizza Apple Mail, Microsoft Outlook, Microsoft Entourage o Eudora come applicazione di default, si può creare una e-mail utilizzando il software preferito, piuttosto che inserire i dati dell’account e-mail. In questo modo si ha anche accesso alla Rubrica principale 😉
Il sistema di organizzazione delle foto di Aperture è anni luce avanti, e non so quanto siano migliori gli strumenti per il fotoritocco di LR rispetto a quelli di Aperture. Il fatto di essere localizzato in italiano forse è il vero e unico vantaggio di LR.
Ho amato Aperture, amo ancor il modo in cui gestisce i cataloghi che è eccellente (dove lightroom fa pena) purtroppo però è lento e manca di alcune caratteristiche che fanno di LR un sw migliore: la correzione delle distorsione in funzione degli obiettivi usati e la gestione dei profili colore, gli strumenti luci e ombre dii LR 4 finalmente sono della stessa efficacia di quelli presenti di già in aperture da un po’. Li ho entrambi, onestamente aperture mi piace di più, meno incasinato, meno confuso tutto a portata di click. Lr però ha delle caratteristiche che in alcune situazioni per un fotografo professionista sono indispensabili, come la corretta gestione del colore. Le caratteristiche libri mi fanno ridere, sono ridicole e limitate. A tal fine molto meglio photojunction, gratuito, più flessibile anche se molto più ostico nell’utilizzo.
Ciao a tutti; ho acquistato LIghtroom 4 e quanto l’ho caricato sul mio I Mac -osx 10.6 – mi viene evidenziato il seguente avviso ERRORE NELLA MODIFICA DEI MODULI che mi il pesce di aprire ed utilizzare il programma: mi sapete dare una soluzione al problema? Grazie