Recensione: Tropico 2 Pirate Cove

Tropico 2: Pirate Cove è un gioco di strategia in tempo reale (real time strategy) in cui bisogna interpretare il Re dei pirati di un’isola dei Caraibi del 17° secolo. L’impresa è divertente ed impegnativa allo stesso tempo. All’inizio bisogna procurasi i generi di prima necessità come il cibo ma anche catturare un buon numero di schiavi da destinare alle piantagioni, alle miniere di ferro e per tagliare gli alberi. Il duplice compito del Re dei pirati è ampliare i propri domini ed anche assicurare un buona qualità della vita agli abitanti dell’isola e, paradossalmente, è sicuramente più facile impossessarsi di altri territori. Per far ciò bisogna concentrare gli sforzi per la realizzazione di bacini e cantieri navali ma anche lavorare i materiali ferrosi per costruire moschetti e cannoni:
Come anticipato, l’altro aspetto da curare è la felicità dei pirati che si comandano. Un numero adeguato di schiavi consente di raccogliere la canna da zucchero dalle piantagioni (serve per fare il rum) ma anche i frutti tropicali che se affidati ad un pasticciere esperto possono essere trasformati in dolci (di cui i pirati sono ghiottissimi). Se all’inizio è sufficiente aprire qualche locanda per la vendita di… birra, man mano che si va avanti con il gioco, gli abitanti dell’isola diventano sempre più esigenti e bisogna assicurare loro il miglior rum ma anche organizzare feste, scommesse e soprattutto locali pieni di donne.
Gestire un’isola di pirati non è facile. E’ necessario trovare il giusto equilibrio tra anarchia e controllo del territorio. Riempire l’isola di mezzi di costrizione come gogne, prigioni ecc. è una pessima idea perchè gli abitanti diventerebbero subito scontenti, però, un pur minimo servizio d’ordine è necessario garantirlo, le risse sono all’ordine del giorno.

Il motore grafico del gioco (nettamente migliorato rispetto alla precedente versione e dotato di uno zoom 7x) consente di controllare dall’alto l’intera isola e all’inizio è utile per scegliere i terreni più idonei per le piantagioni di canna da zucchero e di papaja ma anche per individuare le zone ricche di minerali.
Tropico 2 Pirate Cove è pure un gioco di strategia militare. I Caraibi sono suddivisi in 18 territori, ciascuno caratterizzato da alleanze particolari e sotto l’influenza delle super potenze di allora: Inghilterra, Francia e Spagna. Coltivare relazioni diplomatiche con una delle tre è fondamentale e ci sono vari mezzi per farlo. Ad esempio, liberando i prigionieri di una certa nazionalità, oppure massacrandoli tutti per accattivarsi le simpatie delle potenze rivali. Ai propri ordini si possono avere capitani a cui affidare le scorribande oppure è possibile far gestire ad altri pirati alcuni territori riscuotendo in cambio delle tasse:
Tropico 2: Pirate Cove è un bel video-game, divertente ma bisogna dedicargli molto tempo. Accattivante la colonna sonora caratterizzata da musiche caraibiche.
Punteggio (da 1 a 5):
Pro: gioco divertente e vario; ottima musica, grafica ed effetti.
Contro: una gestione sbagliata dell’isola porta rapidamente alla fine del gioco; video-game solo in lingua inglese.
Requisiti di Sistema: Mac OS X 10.2.8 o superiore; processore a 800MHz o più veloce; 256MB di RAM e 32MB di VRAM.
Prezzo: € 34,96.
Produttore: MacSof.

